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ABC del Poker

Tre errori da evitare all’inizio dei tornei di poker per non compromettere lo stack

L’approccio ai tornei di poker nella loro fase iniziale è, come tutte le parti degli MTT, originato dallo stile di ognuno di noi. Ma ci sono degli errori che vanno sempre e comunque evitati.

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28/05/2020 14:00

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Early Stage nei tornei di poker

La “Early Stage” è quella parte di torneo che abbraccia i primissimi livelli di gioco, per intenderci, se ci riferiamo a quelli “No Ante Start”, tutto quel periodo in cui le Ante non sono ancora entrate in gioco. 

Come tutti sapete, la natura stessa degli MTT porta a proiettare in the money circa il 10/15% dei giocatori iscritti, a differenza del cash game che ogni mano potrebbe regalarvi un profitto, seppur minimo. 

La differenza più marchiana che influenza le due specialità è l’incedere dei bui, che negli MTT è crescente, mentre nel cash game rimane un valore fisso per tutta la partita. 

Gli errori del cash gamer e del principiante

Portato come è alla immobilità dei blinds, il cash game player è abituato a giocare tutte le fasi della sua specialità allo stesso modo, la prima o l’ultima mano non può fare differenza alcuna. 

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Stessa cosa per un giocatore che ha cominciato da poco che non ha bene presenti le dinamiche MTT.

Nei tornei questo potrebbe causargli delle difficoltà, poiché, per sua stessa natura, un piatto vinto in early stage non ha la stessa importanza di uno portato a casa a 15 left.

Provate a pensare a 20x vinti nel livello di apertura quando partiamo tutti con 150x o più e a 20 blinds vinti a 10 left. Tutta la differenza del mondo. 

Ecco quindi tre errori che sarebbe meglio evitare quando parte il torneo. 

Errore numero 1: Giocare troppe mani

La pazienza è una virtù fondamentale diffusa soprattutto nei campioni della specialità.

Non è esattamente frequente vedere un buon giocatore figurare tra i primi eliminati.

Ci sono parecchie possibilità di perdere buona parte del proprio stack e nessuna di vincere una porzione di gettoni che sarà poi decisiva per portare a casa il torneo. 

I giocatori meno esperti pensano che una dote di oltre 100x sia equiparabile ad una sorta di licenza che ti permetta di giocare un numero di mani pressoché infinito. 

Questo non è sempre un errore, ci sono tornei in cui ti senti una sorta di semidio e parti in quinta vincendo un piatto dopo l’altro, non c’è ragione per cui ci si debba fermare. 

Il problema nasce quando si comincia ad essere coinvolti in numerosi piatti in cui giochiamo fuori posizione con mani tipo Asso-Straccio o Broadway deboli. 

Anche i call con queste mani hanno un senso piuttosto limitato in early stage, giocheremo qualche volta in posizione, ma con un valore che spesso è dominato e rischiamo di farci seriamente del male. 

Errore numero 2: evitare le battaglie dai bui

Pazienti non significa non giocare affatto, a quel punto sarebbe meglio entrare alla fine della late registration che, a seconda dei casi, garantisce talvolta intorno dai 15 ai 30x. 

L’estremo opposto è invece quello di non giocare mai, altra deleteria condotta che non porterà alcun frutto. 

In ogni caso, quando giochiamo le fasi iniziali di un torneo, ci capiterà spesso di affrontare delle aperture che arrivano da late position quando noi occupiamo uno dei due blinds. 

Un’alta percentuale di questo tipo di aperture arrivano da bottone o da cutoff per rubare il nostro buio e solo per questo decidiamo di difendere molto larghi per non dare l’impressione di possedere dei bui fin troppo teneri. 

Niente di più sbagliato. 

Nelle prime parti di un torneo, diciamo i primi due livelli, ciò per cui andremo a combattere sarà 1/150esimo del nostro avere e, se non abbiamo una truppa equipaggiata come si deve, non ha alcun senso sacrificarla per esso. 

Stesso discorso vale, naturalmente, per chi invece decide di rubarlo, quel buio. Ha poco senso provare ad andare in steal solo perché giochiamo in posizione e vogliamo imporre il nostro gioco da late postion. 

Il rischio non vale la candela. 

Errore numero 3: evitate value bet piccole e chiamate a value bet troppo larghe

Se avete problemi di dimensioni (!), la questione va risolta al più presto.

Quando gli stack sono relativamente profondi, alcuni giocatori non riescono a ottenere il massimo valore per le loro mani forti perché stanno dando una size alle loro scommesse e ai loro rilanci troppo piccola. 

Allo stesso modo, gli stessi giocatori chiamano spesso quelle che in realtà sono size di esagerata entità un po’ troppo distrattamente.

Poiché gli stack sono profondi, i giocatori spesso non riescono a considerare la differenza tra una bet di valore medio e una grande, agendo allo stesso modo indipendentemente dall’importo. 

Conclusione

Ci sono altri errori commessi all’inizio dei tornei, ma quelli descritti nel pezzo sono tra i più comuni. Ridurre al minimo questi a cui abbiamo accennato, può fare molto per iniziare bene i tornei, migliorando così le vostre possibilità di ottenere buoni risultati.

Photo: Thanks to Daniela Holzer

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