Gioco legale e responsabile

ABC del Poker · Strategie di Poker

Tre errori che possono costare la carriera a un giocatore di poker da torneo

Miikka Anttonen ci spiega tre errori che un giocatore da torneo non dovrebbe mai commettere, pena la possibilità di dire addio al sogno del professionismo. Si parla di bankroll, di game selection e di come studiare in maniera efficace.

Scritto da
13/05/2019 11:15

2.056


Il finlandese Miika Anttonen è un giocatore professionista di poker online che al suo attivo ha oltre 2 milioni di dollari vinti in carriera. Ai colleghi di PokerNews, ha spiegato di aver visto molti giocatori brillanti non riuscire ad arrivare al successo e ha individuato questi tre pattern comuni al fallimento.

Perciò, se il vostro sogno è diventare professional poker player nei tornei, evitate questi tre errori!

 

errori poker torneo

 

Essere troppo aggressivi col bankroll

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Abbiamo parlato spesso del bankroll e di come sia importante costruirne e mantenerne uno in linea con i propri obiettivi. Va da sé che senza un bankroll adeguato, il rischio di andare broke è sempre dietro l’angolo.

La varianza domina nei tornei e non è raro, per un giocatore professionista, imbattersi in un dowsnwing da oltre 100 buy-in.

Il successo a lungo termine, spiega Anttonen, dipende dall’avere un bankroll che possa reggere i down swing. Se scegliete di giocare fuori bankroll, presto o tardi probabilmente rimarrete a secco”.

Fallire nel game selection

Conosco tanti giocatori brillanti in qualsiasi aspetto nel poker, a parte quando c’è da fare soldi, attacca Anttonen. “Ne conosco anche che a malapena sanno calcolare le pot odds, ma quasi ogni anno incassano premi a sei cifre”.

Secondo il pro finlandese, spesso il segreto è la game selection, che non si limita al “registrarsi ai tornei più facili. Ci sono molti altri fattori da considerare”. Dunque, per un’ottima game selection  Miikka consiglia di farsi queste domande:

  • Qual è il mio obiettivo a breve termine?
  • Qual è il mio obiettivo a lungo termine?
  • Quanta varianza posso sopportare?

Se la risposta all’ultima domanda è “non molto”, il pro finlandese approfondisce ulteriormente consigliando di…

Segui  tutte le notizie sul mondo del poker 24 ore su 24 sulla pagina Facebook AssoNews. Metti like alla nostra pagina!

Scegliere tornei con piccoli field

Anttonen individua diversi benefici nel prendere parte a eventi con field compresi tra 50 e 500 player:

  • Varianza più bassa: più alto è il numero di partecipanti e maggiori sono i premi, questo è vero, ma allo stesso tempo i down swing potenziali diventano più lunghi e c’è molta più varianza.
  • Maggior frequenza di final table: meno avversari, più probabilità di arrivare al tavolo finale, una buona palestra per esercitarsi in previsione di final table più ricchi e importanti. E l’esperienza, nel poker, spesso fa la differenza.
  • Swing emotivi meno intensi: non riuscire a centrare un risultato importante in un torneo grosso fa male anche ai pro, figurarsi ai giocatori non professionisti. Nei tornei minori, la posta in palio è meno significativa e questo abitua il giocatore agli sbalzi emotivi tipici di chi frequenta i tornei.

Studiare, ma con efficacia

Al giorno d’oggi, di materiale educativo per imparare e migliorare a giocare a poker ce n’è in abbondanza. Ma secondo Anttonen, a fare davvero la differenza non è quanto si studia, ma come. Il finlandese fa l’esempio dei video di training, uno degli strumenti più importanti e diffusi oggi.

“Non state guardando una serie tv, non è intrattenimento: state guardando per imparare”. Ecco perché guardare un video da 60 minuti richiede almeno il doppio del tempo. Anche perché per il finlandese è fondamentale prendere appunti.

Non solo. Anttonen consiglia anche di mettere in pausa ogni volta che nel video c’è una decisione da prendere, suggerendo questi cinque passi:

  • Primo passo. Guardare il video di una hand review di un giocatore che va deep in un torneo.
  • Secondo passo. Aspettare uno spot interessante.
  • Terzo passo. Mettere in pausa il video prima che il giocatore prenda una decisione.
  • Quarto passo. Chiedersi che cosa faremmo noi al posto suo (utilizzando software che calcolano range e odds).
  • Quinto passo. Far ripartire il video e confrontare la propria action con quella del giocatore.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento