Vai al contenuto
Quads

Quads di Assi al flop al PCA. De Olivera troppo timido? [ Video ]

Non è così semplice chiudere quads in una mano di poker Texas Hold’Em. Ancora di meno lo è se hai una sola carta da abbinare al board, se quella carta è un asso e, soprattutto, se lo chiudi al flop. 

Quads di Assi

Per la mano che vi proponiamo oggi, che ben poco, ve lo diciamo subito, ha a che fare con la didattica, dobbiamo tornare indietro di qualche anno e rispolverare uno dei tornei più amati e iconici di tutta la storia del poker internazionale, il PokerStars Caribbean Adventure.

I due protagonisti del colpo sono il brasiliano De Olivera e il canadese Crowe, entrambi vincitori di un satellite, che li portarono dritti dritti a giocare un Main Event da $10.000 di iscrizione. 

Siamo ad uno dei livelli di apertura del Day 2, a T2.000 e il sud americano apre a 4.200 da early position. Da UTG per amore di precisione.

Foldano tutti i colleghi fino al nord americano che decide di flattare i suoi due Kapponi neri da Hi Jack. 

Nuts al flop

Il flop regala una delle più emozionanti gioie a de Olivera, il quads di assi. 

Il piatto è in quel momento lievitato fino a quota 14.100 e scendono tre assi in prima strada, a a a . 

Non quotato il check dell’original raiser De Olivera, che aveva aperto con a 9 , ma Crowe questa volta è astuto a non cadere nella trappola e checka dietro coi suoi re.

Al turn casca un 8 e De Olivera ritiene che sia arrivato il momento di serrare le fila e non perdere ulteriore valore. 

Scopri tutti i bonus di benvenuto

La delay continuation bet arriva per una siza di 6.100 e Crowe, con un’espressione facciale poco convinta, mette. 

Il river è il più dei pleonastici 2 che chiude la mano e origina una nuova puntata del brasiliano, questa volta per 8.300 a fronte di uno stack di 22.600 e un piatto di 26.300.

Una micro value bet che Crowe non può non chiamare. 

Buona visione!

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.