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Tre errori da principianti nel poker cinese

Scritto da
02/01/2016 08:34

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open-face-poker-bannerSaper piazzare correttamente le proprie cinque carte, in una mano di poker cinese open face, è naturalmente essenziale: le prime cinque carte sono infatti le fondamenta dell’intera mano, e se non sono solide il rischio che il vostro castello di carte salti per aria o paghi un caro dazio agli avversari diventa naturalmente elevato.

In questo caso, esaminiamo una mano di poker cinese tradizionale, in cui le nostre prime cinque carte sono a 3 3 8 9 . Ipotizziamo di piazzare le nostre carte con la coppia di tre nel top, di lasciare il middle vuoto e di mettere infine nel back a 9 8 .

Questo tipo di composizione, anche se può apparire adeguato agli occhi di un principiante, in realtà espone ad una serie di problemi: Ben McClelland, che ha studiato il poker cinese open face ed in particolare la matematica coinvolta nel gioco, ci spiega quali sono.

“Come prima cosa, bisogna considerare che una coppia di tre non solo annulla le possibilità di fantasy land ma non riceve alcuna royalty – sottolinea – ed inoltre lasciare il middle vuoto quando si mette una coppia nel top ci espone al serio rischio di sballare”. Vediamo quindi perché.

Il problema è che chiuderemo una coppia runner runner nel middle meno del 20% delle volte, una percentuale che invece sarebbe molto più alta se avessimo almeno un’overcard rispetto alla coppia di tre già posizionata nel middle: “Con un’overcard, la nostra probabilità di chiudere almeno una coppia migliore sale attorno al 45%, e va ad oltre il 70% nel caso in cui le overcard anziché una siano due”. Ma come se non bastasse, i problemi non sono finiti.

Infatti, in questa mano uno dei nostri obiettivi è anche quello di chiudere il progetto di colore, che però non accadrà sempre: circa il 55% delle volte quando siamo i primi a parlare, e circa il 63% se siamo i secondi a parlare, nel caso in cui i nostri out di picche rimangano sempre dieci.

Questo significa che, quando nelle pescate seguenti piazzeremo una carta nel middle, per accoppiarla non potremmo (o vorremmo) usare una picche: se lo facciamo infatti le possibilità di chiudere il colore si ridurrebbero ulteriormente, mentre se non lo facessimo ovviamente correremmo il rischio di sballare.

Un “effetto blocker” del genere è sempre da tenere nella giusta considerazione, assieme ad un altro. Visto che non riusciremo, numeri alla mano, a chiudere il nostro flush tanto spesso quanto vorremmo, avere un progetto di colore che sia anche un progetto di scala è sempre un “bonus” di una certa importanza, in quanto ci offre un utile “piano B”.

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