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Baretta (Ministero Economia): “la liquidità internazionale nel poker? C’è un accordo e va fatta”

Il sottosegretario con delega al gioco, Pier Paolo Baretta, ha ribadito oggi la sua personale opinione favorevole sulla liquidità internazionale nel poker.

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08/03/2018 19:34

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Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) con delega ai giochi si è sbilanciato sul tema della liquidità condivisa con Francia, Spagna e Portogallo nel poker online.

Baretta, al momento, continua ad operare per il Governo per l’ordinaria amministrazione. Si è candidato a Rovigo per il Senato ma non è stato ri-eletto alle recenti consultazioni elettorali del 4 marzo.

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L’esponente del Partito Democratico, proprio in queste ore, ha ribadito la sua posizione negativa nei confronti di un accordo di governo tra il PD e il Movimento 5 Stelle: “sarebbe un grave errore”.

Il sottosegretario con delega al gioco, Pier Paolo Baretta

Baretta ai colleghi di Gioconews è stato chiaro sul tema in un’intervista pubblicata oggi: “Sulla liquidità la mia personale opinione è che trattandosi di un accordo a livello europeo vada applicato. E’ chiaro che il periodo elettorale ha rallentato i processi. Si tratta di capire ora se il Governo ancora in carica può intervenire oppure se la questione vada lasciata all’esecutivo che verrà”.

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Baretta quindi insiste sull’attuazione dell’accordo che ha visto impegnati sul doppio fronte Governo Gentiloni (uscente) e Monopoli. Non attuare il progetto che ha visto l’Italia promotrice sarebbe deleterio in termini di credibilità internazionale e di futura politica dei giochi in sede europea.

Come abbiamo più volte sottolineato, non applicare un accordo firmato a Roma, durante un summit organizzato da parte dei nostri dirigenti e politici, sarebbe uno scivolone diplomatico ed una mancanza di rispetto nei confronti dei partner Arjel, DGOJ e l’ente regolatore portoghese (SRIJ) che dovrebbero rivedere le proprie strategie per intero, quando il mercato è già una realtà.

La Francia attende l’Italia per l’attuazione del mercato condiviso. ADM e Arjel sono stati gli enti promotori del nuovo mercato

In termini di legge è tutto pronto, di fatto, non è necessario alcun passaggio in Parlamento o autorizzazione di forze politiche o di Governo.

La sfera di competenza riguarda ora la nostra pubblica amministrazione per l’attuazione. Lo stesso esecutivo Gentiloni potrebbe continuare a supervisionare l’operazione, dopo aver svolto ulteriori verifiche tecniche che sono risultate positive, nonostante i ritardi provocati da azioni di disturbo che hanno danneggiato però gli interessi dei giocatori italiani.