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Bwin.party: vendita decisa e spunta terza società

Spunta una terza cordata nell’asta per Bwin.party e con il passare delle ore, una convinzione prende sempre più corpo: la vendita è oramai scontata. Nelle prossime settimane ci sarà il tanto atteso passaggio di consegne.

Gli azionisti della multinazionale londinese sono convinti di voler cedere la maggioranza e si attende l’esito delle Offerte Pubbliche d’Acquisto (OPA). I contatti con 888 e GVC Holdings (con dietro Amaya) sono serviti per fissare il prezzo iniziale.

Nel comunicato di Bwin c’è un passaggio che chiarisce in maniera netta la posizione degli azionisti: “il consiglio prevede di giungere ad una conclusione nelle prossime settimane”.

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Le azioni di Bwin.party negli ultimi 7 giorni hanno spiccato il volo ed hanno guadagnato oltre 15 punti percentuali. Il fatto clamoroso delle ultime ore è che all’asta sembra partecipare un terzo misterioso competitor.

All’inizio del tormentone sembrava che dietro le manovre di GVC Holdings ci fosse William Hill, storico partner. Le due società si erano già spartite SportingBet. GVC per quanto riguarda i mercati grigi mentre il bookmaker della Regina aveva rilevato le attività legali del gruppo.

Ora GVC sembra aver trovato il proprio partner finanziario in Amaya-PokerStars. GVC è una società che ha un fatturato molto più basso rispetto a quello di Bwin.party ma l’alleanza con i canadesi dà senso all’operazione.

GVC e Amaya vogliono lanciare un’OPA da 1,5 miliardi di euro e superare la concorrenza di 888 (ferma ad un miliardo).

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L’operazione d’acquisto verrebbe chiusa formalmente da GVC e, successivamente, l’asset del poker verrebbe ceduto ad Amaya. In questo modo Rational Group controllerebbe anche WPT, PartyPoker e Gioco Digitale in Italia.

Amaya avrebbe anche un’opzione per la divisione sulle scommesse di Bwin. E’ probabile che il ruolo di GVC sia strategico anche per evitare problemi con la normativa anti Trust europea.

Dall’altra vi è la forte e determinata concorrenza di 888 che dispone anche della seconda room mondiale (888Poker).

E li terzo incomodo? Playtech ha escluso un proprio coinvolgimento. E se fosse Ladbrokes? Il bookmaker inglese ha lasciato nel 2006 il mercato statunitense non vi ha più rimesso piede. Per questo motivo, Bwin.party potrebbe fare gola.

Ma pochi mesi fa aveva provato un approccio deciso il gruppo canadese Intertain (che possiede InterPoker, CostaBingo e InterCasino) che ha il suo core business nella commercializzazione di giochi online per slot.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.