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George Soros: perché il padrone di WSOP.com investe in Italia

George Soros non si lascia sfuggire le occasioni e fa shopping in Italia in base ad ad un piano strategico ben definito. Il “Lupo di Wall Street” nel 2013 ha scommesso nel poker online ed ha rilevato quote pesanti della divisione digitale di Caesars che controlla la nota poker room  WSOP.com (tra le più in vista in Nevada e New Jersey e con piano di espansione ambiziosi in tutti gli States). Questa volta la vecchia volpe sembra aver fiutato affari nel nostro paese e la sua presenza non è passata inosservata.

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Quello delle WSOP è stato un investimento minimo per colui che – con il suo hedge found Quantum Strategic Parners – l’anno scorso ha guadagnato più di 4 miliardi di dollari, risultando – secondo il magazine Forbes – il fondo di Wall Street top nei profitti, negli ultimi 12 mesi.

In Italia, Soros non aveva ancora investito, anche se in passato il suo nome era stato accostato a quello della As Roma.  Questa volta, il finanziere è voluto entrare nel business delle Coop rosse, acquistando il 5% di Immobiliare Grande Distribuzione, tra i principali player in Italia nel settore immobiliare della grande distribuzione organizzata.

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Quello che può sembrare un investimento di difficile comprensione, in realtà ha una sua precisa logica di business. Innanzitutto gli emissari di Soros sono da mesi nel nostro paese, per un’analisi approfondita della situazione politica ed economica e – forse per quello che può sembrare ai più un paradosso – ritengono l’Italia tra i paesi più interessanti per futuri investimenti.  Per questo motivo non è escluso che lo shopping italico per il magnate, sia appena iniziato. 

A convincere Soros dell’investimento – secondo il Sole 24 Ore –  è stato il fatto che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (che ha di recente assunto l’obbligo di vigilanza sulle coop) è passato in mano a Giuliano Poletti, già presidente dell’Alleanza delle cooperative italiane. Gli analisti di Quantum Strategic Parners sono convinti della sempre più marcata vocazione capitalista delle coop. Un mercato che Soros conosce molto bene, considerando il giro d’affari in Argentina delle cooperative da lui controllate. 

Il suo patrimonio attuale è stimato in 20 miliardi di dollari e non è escluso che continui ad investire nel nostro paese così come nel mondo del gaming americano, d’altronde la sua filosofia è sempre stata quella di entrare in settori in crisi, per puntare – in un secondo momento sul loro rilancio.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.