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Tony G lascia il Parlamento UE dopo 5 anni ma le sfide continuano nel business (crypto) e nel poker

Tony G non è stato rieletto nel Parlamento Europeo in rappresentanza della Lituania: le sue sfide pokeristiche e nel business delle crypto proseguono.

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31/05/2019 14:03

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Si chiude un capitolo nella vita di Antanas “Tony G” Guoga, 46enne brillante businessman, fondatore di PokerNews e TonyBet (vendute entrambe con ricche plusvalenze). Tony G non è stato rieletto nel Parlamento Europeo in quota alla Lituania, sua terra di origine (è nato a Kaunas ma è cresciuto in Australia). Magari questa è solo una parentesi destinata a riaprirsi, ma non ora, forse tra 5 anni.

 

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Tony G accompagnato dalla moglie durante le recenti elezioni Europee

Tony G è anche un giocatore di poker high stakes molto famoso nel nostro ambiente.

Nei suoi 5 anni da parlamentare europeo, Antanas Guoga, non si è tirato indietro in battaglie anche molto aspre e dure. La tempra del combattente non l’ha persa né ai tavoli da gioco né in quelli della politica: “continuerò a combattere per la gente ed il paese che amo così tanto”.

Tra russi e lituani non è mai corso buon sangue dalla caduta dell’Impero sovietico (URSS) dalla fine degli anni ’80 e Antanas Gouga ha cercato di contrastare l’influenza di Vladimir Putin, facendolo dall’interno delle istituzioni europee, finendo però nella black list dello “Zar”: non è persona gradita in Russia e non può entrare, così aveva svelato 3 anni fa Tony G con orgoglio, quasi a voler riprendere una frase celebre di quasi un secolo fa: “tanti nemici, tanto onore”.

Era stato eletto nel Parlamento Europeo nel 2014 come membro del partito Alliance of Liberals and Democrats. Due anni dopo però era passato nel Partito Popolare Europeo (il più rappresentato all’interno dell’UE).

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Tra le sue mission da parlamentare senza dubbio la battaglia per migliorare le condizioni dei posti di lavoro nelle imprese europee, in particolare nel settore tecnologico.

Nel 2018 Gouga ha cercato di dissuadere Jeff Bezos, CEO di Amazon, ad interrompere la vendita sulla sua nota piattaforma di e-commerce dei vecchi prodotti dell’Unione Sovietica.

Si chiude, in parte, il capitolo relativo alla politica per il businessman lituano che potrà dedicarsi di più al poker e soprattutto ai suoi investimenti nel settore delle cryptovalute e blockchain. In particolare è uno dei fondatori (nel 2017) della crypto room CoinPoker.

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