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Cate Hall vs Mike Dentale: dagli insulti via Twitter alla sfida in un heads-up da $20.000

Nel mondo del poker, un po’ come nel calcio, tutti si sentono in diritto di giudicare le giocate altrui. Succede nelle chat delle poker room online, sui social network e dal vivo, e anche se nella maggior parte dei casi il commento suscita qualche discussione, presto finisce tutto nel dimenticatoio. Finché si tratta di giocatori amatoriali, infatti, è difficile che un giudizio possa portare a qualcosa in più di un battibecco. Ma quando si parla di professionisti, il discorso è ben differente: oltre all’orgoglio, c’è in palio anche la possibilità di guadagnare soldi.

Nella storia del poker italiano, la più grande diatriba è stata probabilmente quella tra Dario Minieri e Lucio Martelli: il player romano non apprezzò alcuni commenti del noto grinder di Bologna e lo sfidò a giocare una serie di heads-up high stakes per chiarire la situazione. Quella situazione – come nella maggior parte dei casi – si concluse poi con un nulla di fatto.

Succederà la stessa cosa anche tra Cate Hall e Mike Dentale? I due professionisti statunitensi hanno infatti deciso di sfidarsi in un heads-up cash game dal vivo mettendo in gioco $10.000 a testa. Anche in questo caso, la sfida è nata in seguito a una giocata (della Hall) e a un commento (di Dentale). Vediamo di ricapitolare quanto è accaduto.

Cate Hall vs Mike Dentale: tutto nasce al WPT 5 Diamond del Bellagio

Cate Hall è molto attiva sui social network, soprattutto per il modo di esporre le sue idee in maniera schietta e senza alcun filtro. In quanto nota femminista (ne avevamo parlato qua) e fortemente schierata contro Donald Trump, si è attirata negli ultimi mesi insulti di ogni tipo su Twitter. Ma lei, dimostrando grande personalità, ha sempre continuato per la sua strada, senza cambiare atteggiamento.

Mike Dentale è invece un personaggio molto più controverso: in passato è stato più volte accusato di aver truffato avversari e colleghi, mentre nel marzo di quest’anno è finito al centro di feroci polemiche per una presunta collusion con Lily Kiletto durante un satellite per un high roller da $25.000. Anche lui è molto attivo su Twitter, ma contrariamente alla Hall è un grande sostenitore di Donald Trump.

Mike Dentale
Mike Dentale

Lo scontro ha avuto origine durante il WPT 5 Diamond in corso in questi giorni al Bellagio. Cate ha giocato una mano controversa: con circa 80 big blind ha deciso di 4-bet/callare il push dell’avversario con A-10. Oltretutto lo ha fatto dopo dieci lunghissimi minuti di tanking, una circostanza che non è piaciuta a chi era seduto al suo tavolo. Alla fine si è trovata contro J-J ed è rimasta con 10 big blind, trovando l’eliminazione poco dopo.

La prima ad ammettere che la sua condotta è stata pessima è stata lei stessa, che su Twitter ha scritto: “Quanto sono stata terribile? Ho 4-bet/callato con A-10 per 80 big blind. Vieni pure, Internet”. Dentale ha colto la palla al balzo per stuzzicarla: “Ho sentito che Cate Hall ha giocato bene. È divertente, vero? Quando le carte non girano devi contare sulle tue abilità“.

Cate ha replicato subito: “Parli davvero tanto. Se vuoi giocare un heads-up stanotte o in qualsiasi altro momento, io ci sono“. A quel punto la sfida è stata lanciata e il mondo del poker su  Twitter è esploso: nella discussione sono intervenuti Doug Polk, Liv Boeree, Matt Glantz, Vanessa Selbst e decine di altri nomi noti.

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Quando Dentale ha accettato la sfida, la discussione è diventata quasi impossibile da seguire per la mole di tweet. I toni si sono fatti più intensi e sono volate parole grosse e irripetibili da parte del giocatore di New York. Per tutta risposta, Cate Hall ha dato del codardo al suo avversario e ha detto di volerci giocare contro non solo per una questione ma anche perché in quanto pro è sempre alla ricerca di nuovi fish.

Cate Hall è considerata favorita nella sfida
Cate Hall è considerata favorita nella sfida

Nella discussione si è inserito anche Ryan Feldman, un collaboratore del Bicycle Casino, offrendo la location e lo streaming gratuitamente. Ma Mike Dentale ha detto di non volersi allontanare da New York. Alla fine, dopo aver rifiutato di giocare a limiti $50-$100, Dentale ha accettato le seguenti condizioni:

  • l’heads-up si giocherà al Thunder Valley Casino di Lincoln (Califonria) a gennaio oppure al SugarHouse Casino di Philadelphia a marzo;
  • i limiti saranno$25-$50 con stack minimo di $10.000;
  • non ci si potrà ritirare prima di aver giocato almeno 300 mani.

I due contendenti hanno accettato di consegnare $10.000 a testa a Matt Glantz come garanzia: se qualcuno infrangerà una delle condizioni, l’altro vincerà questi soldi.

Una sfida che per molti dimostra grande immaturità, ma che per altri – tra cui Joe Ingram – è un ottimo modo per riportare un po’ di entusiasmo nel mondo del poker a stelle e strisce. Perché, diciamoci la verità, a chi non piace vedere due professionisti sfidarsi con $20.000 in palio per una questione di orgoglio? Il poker, da sempre, è anche questo…