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Chris Moneymaker, campione umile: “Dopo la vittoria alle WSOP non comprai nulla per 5 mesi”

L’ex campione del mondo Chris Moneymaker torna indietro nel tempo e ricorda i primi mesi dopo la conquista del WSOP Main Event 2003. “Non volevo bruciare tutto”, spiega il pokerista americano, che racconta di un passato in cui era un “gambler degenerato”.

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21/02/2018 09:54

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Potrà non essere il giocatore più forte di sempre, né il più vincente, ma Chris Moneymaker il suo posto nella storia del Texas Hold’em se l’è guadagnato di diritto. Naturalmente ci riferiamo a quando, ormai 15 anni fa, l’americano vinse il World Series of Poker Main Event.

Non fu tanto il primo premio da $2,5 milioni di dollari a lanciarlo nell’Olimpo delle due carte, quanto il fatto che per la prima volta un campione del mondo proveniva da un satellite online. Da 86 dollari di buy-in, per la precisione.

 

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Chris Moneymaker

Chris Moneymaker

 

Quando il successo… non dà alla testa

Il giorno prima non sei nessuno, il giorno dopo sei il campione del mondo e l’uomo a cui tutti attribuiscono il boom del poker a livello mondiale. Eppure, la vita di Chris Moneymaker non ha subito grossi scossoni, grazie all’equilibrio invidiabile dimostrato dal player americano.

Praticamente non ho comprato nulla per tipo i cinque mesi successivi (alla vittoria, ndr). Misi tutto in banca. Mi dicevo che non volevo mandare tutto a p*****e”, ha raccontato Moneymaker in un’intervista all’Indipendent.

Da “gambler degenerato” a professionista oculato

Missione compiuta, verrebbe da dire. Mentre tanti altri suoi colleghi capaci di ‘fare il botto’ sono progressivamente spariti dalla circolazione (chi prima, chi dopo), Chris Moneymaker dopo tutti questi anni è ancora un professional poker player che si gode la carriera.

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Certo, difficile vederlo negli High Roller con in ballo cifre da capogiro, perché per l’americano non c’è nulla di più importante della gestione del bankroll. Anche perché una delle sue qualità è l’aver saputo imparare dagli errori commessi in passato.

Nell’intervista, Chris ricorda di come ai tempi del college fosse un gambler degenerato e di come più volte si fosse ritrovato senza più il becco di un quattrino: “Conoscevo tutte quelle storie di gente che vinceva alla lotteria e che perdeva tutto nel giro di pochi anni”.

Chris Moneymaker: “Non mi piace il rischio”

Per fare un paragone che sicuramente apprezzerebbe (visto il suo amore per Rounders), potremmo dire che Chris Moneymaker è un vero Joey Knish: Non amo rischiare e non ho niente da dimostrare, afferma spiegando come mai in passato abbia più volte rifiutato proposte di partecipare a partite high stakes.

Normale, per un giocatore molto rigido nel gestire il suo budget: “Se ti abitui a spendere $20.000 al mese, poi scendere a $10.000 diventa difficile. Decisi semplicemente di non abituarmi a spendere grosse somme di denaro, neppure per brevi periodi”.

Il denaro vinto lo ha reso una persona felice? “Lavoro per PokerStars e ho tante opportunità, vivo la vita che voglio e sono felice. I soldi non ti danno la felicità, ma di certo ti rendono triste se non ne hai.

Una volta che paghi le bollette, hai soldi per comprarti le cose necessarie, tutto ciò che viene in più è tanto di guadagnato. L’unica cosa che non voglio è non riuscire a mettere in tavola il cibo per i miei figli. Ma vivo una vita molto semplice”.

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