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Dan Bilzerian: “Andai broke giocando online. Ripartii con $700 su una gambling boat, poi vinsi $180.700 al Bellagio”

Dan Bilzerian è sempre stato molto riservato sugli inizi della sua carriera di giocatore di poker. Una circostanza che ha spinto molti a credere che non sia mai stato un professionista e in realtà tutta la sua immagine legata al poker sia puro marketing.

Dan ne ha parlato per la prima volta in un podcast con il suo amico Joe Rogan (avevamo riportato le sue dichiarazioni in questo articolo). Recentemente il barbuto milionario è tornato sull’argomento durante un’intervista allo show tv “In Depth with Graham Bensinger“.

Incalzato dal conduttore, ha spiegato che in un’occasione è andato completamente broke giocando online. Quell’episodio fu una scossa per Dan, che poco dopo avrebbe iniziato una clamorosa scalata al cash game high stakes live.

Dan Bilzerian: “Quella volta in cui andai broke giocando online”

Imparai a giocare grazie a mio fratello“, dice Bilzerian jr. “Era il 2003, ero appena tornato dal militare. Ricevevo assegni dall’esercito e mio fratello voleva giocare in heads-up contro di me per togliermi i soldi (ride, ndr). Poi scoprii il poker online“.

I fratelli Bilzerian in una foto di qualche anno fa

Quello che per molti fu una svolta positiva, fu un disastro per Dan Bilzerian, che giocando online perse tutti i soldi che aveva.

Andai broke nello stesso anno in cui iniziai a giocare. Una sera tornai a casa ubriaco e partecipai a una partita online. Mi resi conto di aver perso tutto solo il giorno dopo, quando vidi che i miei soldi erano scomparsi dalla cassa. Avevo giocato in maniera troppo aggressiva, volevo vincere ogni singolo piatto. La combinazione di alcool e aggressività mi fece andare broke”.

La vendita delle armi per tornare a giocare

Anche oggi che è milionario, Dan ripensa con grande amarezza a quel periodo in cui non aveva più un soldo da parte.

Chiesi i soldi a mio padre e lui mi rispose: “Fo**iti!” Tutto ciò che sapeva sul gambling era il Blackjack ed era convinto che giocare a poker fosse come giocare a Blackjack“, spiega Dan. “Alla fine dovetti vendere i miei fucili per fare qualche soldo e tornare a giocare”.

Bilzerian si privò di tre suoi fucili a cui era molto affezionato. Un gesto che all’epoca significava tantissimo per lui.

“Fu qualcosa di molto serio per me, perché io adoro le mie fottutissime armi e non le venderei mai. Ma dovevo farlo. Non solo ero broke, avevo anche un debito: avevo comprato l’automobile con un finanziamento e dovevo pagare le rate“.

Dan ottenne $700 per i tre fucili. Un bankroll irrisorio rispetto a quello attuale, ma a suo dire fu quella cifra che gli permise di ripartire.

Per prima cosa andai a giocare su una gambling boat“, ricorda. “Era una barca che ci portava a largo, nelle acque internazionali, per poter giocare d’azzardo. Rimasi lì per un po’ e trasformai i $700 della vendita delle armi in $10.000“.

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L’approdo a Las Vegas e la maxi vincita al Bellagio

Con un bankroll molto più corposo, Dan aveva diverse opzioni. Alla fine scelse la più rischiosa.

Presi un biglietto di sola andata per Las Vegas“, spiega. “Andai subito al Bellagio per giocare a poker. Giocai per tre settimane di fila e trasformai quei $10.000 in $187.000. Da allora non mi sono mai più guardato indietro”.

La scalata agli high stakes

Dopo aver conquistato quella cifra, Bilzerian non fece altro che vincere. Grazie a tre aspetti: i primi due sono la gestione del bankroll e un po’ di coaching.

“A quel punto mi dissi che non sarei mai più andato broke nella mia vita. Mi ero costruito un bankroll importante, così mi feci coachare un po’ e imparai a essere disciplinato. Quando ti ritrovi con le spalle al muro sai che devi comportarti bene”.

Il terzo è l’immagine di player super aggressivo, una circostanza che Dan sfruttò a lungo per vincere i massimi.

Mi ero costruito la reputazione di un tizio che gioca in maniera folle, un maniaco. Ero in una buona posizione: le persone mi chiamavano sempre con questa immagine. All’epoca mi bastava aspettare carte buone e puntare forte. Venivo pagato in spot dove gli altri non vengono pagati. Iniziai a vincere molto bene“.