Gioco legale e responsabile

Curiosità

Dario Alioto: “La mia partita al 400-800$ della Bobby’s Room contro Chan e Jungleman”

Scritto da
09/07/2016 17:30

8.430


Recentemente abbiamo parlato dell’action inarrestabile nel cash game di Las Vegas, che ha spinto molti professionisti (come Phil Galfond) a rinunciare alle WSOP per concentrarsi sulle partite high stakes. Dario Alioto appartiene a questa categoria: l’esperto variantista italiano è tornato a Sin City dopo due anni di assenza ma non ha alcuna intenzione di prendere parte ai tornei del Rio Casino, preferendo, invece, i Mixed Games in versione cash game.

Dario si è organizzato nel migliore dei modi per rendere al massimo: ha affittato una villa insieme ad altri professionisti italiani e ha scelto minuziosamente le partite più profittevoli. Pochi giorni fa si è messo in gioco nella Bobby’s Room del Bellagio, sfidando top player di calibro internazionale come Johnny Chan e Dan “Jungleman12” Cates. Lo abbiamo contattato per parlare di questo e dell’importante progetto che vuole sviluppare in Slovacchia una volta rientrato dalla trasferta a stelle e strisce.

Sei tornato a Las Vegas ma hai scelto di non giocare alcun torneo delle WSOP, dedicandoti esclusivamente al cash game. Qual è il motivo di questa decisione?

Questo è il momento migliore dell’anno per giocare a cash game, le partite a me più appetibili si trovano qui. Inoltre volevo fare questo esperimento della villa.

I tornei non li gioco primariamente per le ben note problematiche fiscali. In secondo luogo perché in questo periodo preferisco giocare poco, ma concentrato, in partite alte piuttosto che “grindare” mtt in attesa di grossi chashout.

villa-dario

La villa a Las Vegas

A proposito di partite alte, su Facebook hai postato un’immagine direttamente dalla mitica Bobby’s Room del Bellagio. Raccontaci com’è andata.

Confronto Bonus Poker

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale.

Alla Bobby’s avevo già deciso di giocarci a inizio settimana, non come monoshot ma in maniera regolare. Quando mi sono seduto la prima volta era una partita 400-800$ Mixed e al tavolo ho trovato Jonny Chan, Dan Cates, David Benyamine, Matt Waxman, Hasan Habib e Kenny Tran. Chan si è alzato dopo mezzora, Benyamine stava giocando male, ma comunque si è alzato dopo un’ora in vincita. Quando si è alzato Jungleman la partita si è proprio rotta, e questo non è un buon segno per lui…

Avevi già giocato contro i player che hai nominato? Come reputi il loro livello?

Avevo giocato contro tutti in passato, soprattutto in MTT. L’unico che non conoscevo era Chan, che ha quittato subito. Riguardo alla qualità del gioco, ho trovato più o meno quello che mi aspettavo. Alla fine Jungleman parlava da solo, Benyamine ha capito che stava regalando e si è alzato, mentre Kenny Tran (che era entrato al posto di Chan) è riuscito a coolerarmi a Big O e dopo un po’ si è alzato anche lui.

La partita alla Bobby's Room

La partita alla Bobby’s Room

Quanti soldi c’erano sul tavolo complessivamente?

Il minimo per entrare era 10.000$ e sul tavolo c’erano circa 300.000$.

Quali sono le partite più alte di Mixed Games alla Bobby’s Room e fino a che limiti pensi di sederti?

In questi giorni si è giocato al massimo 500-1000$ Mixed e 100-200$ PLO, partita alla quale parteciperò alla prima occasione utile.

Hai uno schedule preciso per quanto riguarda il cash game così come lo avevi per i tornei?

CONFRONTO BONUS CASINO'

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui casinò online italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i concessionari sono mostrati a rotazione casuale.

Non ho uno schedule preciso perché nel cash game live bisogna sapersi adattare molto rapidamente all’action che si trova, soprattutto negli high stakes.

dario-alioto-girls

Al di là della Bobby’s Room, come reputi il livello del cash game live a Las Vegas?

Il field è piuttosto debole, i migliori stanno giocando le WSOP e le poche volte che riescono a giocare cash sono fuori focus per vari motivi.

Hai passato tante estati nelle sale del Rio ad accumulare risultati di prestigio nelle varianti (7 tavoli finali). Non ti mancano i tornei?

L’adrenalina dei tornei è insostituibile, ma quest’anno sono venuto a Las Vegas per cercare altro.

DARIO ALIOTO: “DA LAS VEGAS A BRATISLAVA”

Tornando alla prima risposta, in cosa consiste questo progetto della villa a Las Vegas?

A Vegas abbiamo praticamente creato una sorta di Little Italy in villa. Vengono a trovarci regolarmente i migliori giocatori del circuito. L’ambiente da noi è totalmente rilassato, l’ideale per staccare la spina e poter dare il massimo durante le lunghe trasferte.

È una cosa che voglio ripetere a Bratislava, creando una grande grindhouse per giocare sul .com e fare qualche blitz alle partite soft che ci sono al casino con il quale collaboro.
dario-alioto-butteroni
Da dove nasce questa idea?

Nasce dalla mia convinzione che il problema principale del poker player sia la tendenza a cascare in frequenti burnout dovuti a uno stile di vita sbilanciato.

Ho intenzione di creare un habitat ideale, grazie anche al supporto del mio staff che è composto quasi esclusivamente da donne. C’è poco da fare: al lavoro, se sai motivarle, le donne sono più efficienti degli uomini, soprattutto quando ci vuole una certa pazienza. E con i pokeristi, come sanno tutti, ce ne vuole veramente tanta.

NDR: ieri notte Dario ha giocato una partita di PLO 100-200$ con straddle 300$ e 400$ per circa 90 minuti, finché tutti gli avversari si sono alzati tutti lasciandolo in heads-up con un solo avversario. A quel punto entrambi hanno deciso di trasferirsi al tavolo di PLO 50-100$