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David Peters story: dai freeroll e sit and go da $5 fino al “Master” nel poker

Dai freeroll, al primo bankroll fino alla scalata nei sit and go e negli MTT online. Storia di un talento puro e tenace che ha saputo battere anche le avversità del Black Friday grazie ad un finanziatore che aveva visto in lui qualcosa di speciale.

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17/09/2018 12:29

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In una sala da poker non lo noti con facilità (ha sempre amato il basso profilo) ma se sei seduto vicino a lui allo stesso tavolo te ne accorgi presto di che pasta è fatto questo timido ragazzo dell’Ohio, umile, intelligente e molto tenace. Nel guardare la striscia dei risultati di David Peters negli ultimi anni, il dubbio sorge spontaneo:  è uno degli high roller più vincenti?

David Peters (photo courtesy of Pokernews)

La concorrenza è spietata ed è difficile negli ultimi mesi eguagliare il ritmo di Justin Bonomo e Stephen Chidwick, ma è lecito affermare che Davidp18 sia forse il più continuo in assoluto (aspetto non semplice per un torneista) del decennio.

Il 33enne di Toledo anche questo week end si è confermato al top, vincendo un altro super torneo a Las Vegas per oltre 1,1 milioni di dollari (ne parleremo più avanti).

David Peters story: gli inizi con i freeroll

Ne ha fatta di strada il ragazzino che, come molti giovani appassionati, a 18 anni ha iniziato a giocare con le tasche vuote scalando le vette del successo, scalino dopo scalino. Pensate che appena maggiorenne, nel 2005, quando ancora frequentava la scuola superiore a Toledo, David ha provato a capire il gioco partecipando a vari freeroll. Ne vinse uno ed incassò 600 dollari, il suo primo bankroll. Da quel momento non l’ha fermato più nessuno.

Ha così giocato i sit and go (uno dei format che andavano più di moda fino almeno al 2009-2010) da $5 e lentamente ha fatto level up. Per un anno si è dedicato però quasi esclusivamente ai Sit. Ha poi deciso di puntare a fare il salto di qualità negli MTT online che avevano maggiore liquidità.

Il genio degli MTT online fino… al Black Friday

E’ stata una scelta felice per lui: giocava i tornei di notte e studiava di giorno alla Bowling Green University. Ed iniziarono per lui le scelte difficili in quel momento perché i risultati arrivavano: “stavo andando alla grande nel poker ed era difficile per me riuscire a frequentare i corsi”. Ha così mollato l’Università: “io ero convinto di quello che stavo facendo ed anche i miei genitori sapevano che era quello che volevo”.

Ricordate però che di David Peters ne nasce uno su un milione, cercate sempre di fare scelte responsabili e nel modo più obiettivo possibile. In ogni caso, tornando alla sua storia, quella scelta delicata e difficile gli diede ragione.

Online vinse con il leggendario nick dpeters17 3,9 milioni su PokerStars e non scherzò neanche su Full Tilt (meglio conosciuto sulla red room come Davidp18) per un totale complessivo di $5.404.053, ma la sua ascesa online fu stroncata dal Black Friday nell’aprile del 2011.

La scelta e la svolta

“Quando mi sono dedicato solo al poker ho fatto un deciso salto di qualità”. Ritornato a casa dall’Università, decise di vivere in una grind house con altri suoi amici pokeristi. Da quel momento David non l’ha più fermato nessuno.

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Nel 2010, con la prima vittoria pesante al NAPT (North American Poker Tour) forse il suo anno migliore live con vincite che hanno sfiorato 1,4 milioni di dollari, diventando da quel momento uno dei più forti al mondo.

Ma Peters può far sembrare la vita del poker player semplice ma non è affatto così, anzi. Soprattutto i torneisti vivono momenti anche molto difficili e stressanti. “I dowswings fanno parte di questo mestiere, ci saranno sempre. Ma non sono mai arrivato al punto in cui ho considerato di mollare”.

Uno dei punti di forza di Peters nei primi anni è stato quello di giocare quasi esclusivamente con il 100% delle sue quote: “nella maggior parte degli eventi sono sempre stato finanziariamente indipendente – affermò in una intervista del lontano 2010 – . Quindi i downswings possono aver avuto maggior influenza su di me”.

Il suo finanziatore Bryn Kenney

Fatto però level up verso high roller e tornei live però un noto finanziatore ha sostenuto la sua ascesa nell’olimpo dei pokeristi: “Per tutti i miei primi tornei dal vivo sono stato finanziato da Bryn Kenney. Senza dubbio questo può aiutarti per le forti oscillazioni che viviamo noi torneisti. Ma ho voluto un contratto di staking solo per il live. Ho voluto mantenere tutte le mie quote per l’online”. In quel momento trovare un deal solo per i live e non per l’online era molto difficile ma Kenney aveva visto giusto sulle qualità di David e non ci aveva pensato due volte ad investire su di lui.

Il Poker Master o meglio… il Master nel poker

Elencare tutti i suoi successi sarebbe da pazzi, difficile trovare spazio. Solo nei tornei dal vivo ha incassato 24,6 milioni di dollari (si tratta di vincite lorde) e l’ultima sua vittoria è di poche ore fa nel Main Event del Poker Master a Las Vegas, torneo esclusivo che ha messo a sedere solo 25 players all’Aria (si trattava di un Super High Roller da $103.000). Si è assicurato $1.150.000 battendo in heads-up Dan Smith. Quarto il suo vecchio amico Bryn Kenney ($250.000). Quando l’allievo supera il maestro. Sempre nella stessa manifestazione, David ha vinto un altro evento (anche grazie all’aiuto della buona stella) l’event 1 ($10.300) la scorsa settimana.

Un mese fa si è assicurato il Triton Super High Roller in Corea del Sud (altro premio superiore ad un milione), diversi high roller all’Aria, in particolare l’US Poker Open.

E’ l’ottavo giocatore più vincente della storia negli Stati Uniti ed è al momento quinto nel ranking del Global Poker Index.

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