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Doug Polk: “Ciò che ha fatto Hellmuth nei confronti di Matusow è scorretto”

Doug Polk parla di quanto accaduto durante una partita cash al Live at the Bike, quando Hellmuth se n’è andato portandosi via la quota che aveva di Matusow. In gergo si dice “to go south” e generalmente è una pratica che va contro l’etichetta.

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04/09/2019 07:10

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È giusto che un backer possa chiedere ad un giocatore di restituirgli la sua quota prima ancora che una sessione sia finita? La questione non è nuova nel mondo del poker, ma è recentemente tornata alla ribalta al Live at the Bike, durante una partita cash che ha visti coinvolti, tra gli altri, Phil Hellmuth e Mike Matusow, rispettivamente nei panni del staker e dello stakato.

La domanda se l’è posta Doug Polk, che ha parlato di cosa significa “to go south” e di come quanto accaduto tra Hellmuth e Matusow non sia visto di buon occhio. Ma entriamo maggiormente nel dettaglio della questione.

 

Doug Polk Matusow Hellmuth

La controversia Hellmuth-Matusow

 

Di prestiti e di restituzioni

Come potete vedere nel video a piè di pagina, ci troviamo ad un tavolo da $50/$100, mentre Dan ‘Jungleman’ Cates sta giocando un piatto. Ad un certo punto, Hellmuth si alza e sostanzialmente chiede a Matusow di restituirgli i $20.000 che gli aveva prestato per poter partecipare alla partita: “Credo sia giusto così”.

In quel momento, ‘The Mouth’ ha circa il doppio, $40.000, e accondiscende alla richiesta del recordman di braccialetti nella storia delle WSOP. Qualche minuto dopo, tuttavia, Mike fa notare al collega come la sua richiesta non sia propriamente corretta, soprattutto nei confronti degli altri giocatori seduti al tavolo: Phil avrebbe dovuto prima chiedere a loro.

Hellmuth replica con un secco: “Puoi alzarti anche tu se vuoi” e la questione si chiude così.

Il parere di Doug Polk

Di quanto accaduto al Live at the Bike tra Phil Hellmuth e Mike Matusow ha parlato anche Doug Polk in uno dei suoi video su YouTube, riferendosi proprio a ciò che in gergo viene definito “to go south” e spiegando come di solito questa terminologia si applica a chi rimuove una parte delle proprie chip in gioco prima del termine della sessione.

Qui la questione è leggermente differente, cioè Hellmuth di fatto sta chiedendo ad un altro giocatore di decimare il proprio stack a sessione in corso, ma di fatto l’esito è lo stesso: viene rimosso dal tavolo denaro che invece avrebbe dovuto essere in gioco.

Polk fa inoltre notare come “adesso Matusow diventa molto più esposto, nonostante la sua quota investita sia la stessa, perché le probabilità che si giochi un all-in con uno stack di $20.000 sono molto più alte rispetto a uno stack da $40.000”.

Il video dell’accaduto

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