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Liv Boeree: "toccatemi tutto ma non il mio bankroll"

Liv Boeree sembra avere un'attenzione maniacale per la gestione del bankroll, nonostante sia una giocatrice sponsorizzata. L'astrofisica inglese ha rivelato di stare molto attenta alle spese extra pokeristiche, nonostante nel circuito live abbia guadagnato 2,5 milioni di dollari in vincite lorde. 

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Fare il grinder nei tornei live è diventata una professione quasi del tutto insostenibile, sotto il profilo finanziario, almeno a giudicare dalle parole dei diretti protagonisti. La pro inglese gioca quasi esclusivamente MTT dal vivo, pur vantando alcuni risultati di rilievo nei principali MTT online.

La bella Liv ha ammesso: "dopo aver vinto a Sanremo, la tappa dell'European Poker Tour, non ho fatto spese folli. Non ho nemmeno comprato una macchina nuova. Giro sempre con la solita da cinque anni a questa parte".

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Eppure, nella tappa italiana dell'EPT, aveva incassato la cifra record di 1,7 milioni di dollari (1,2 milioni di euro). "Non ho mai fatto spese stravaganti, l'unica necessaria è stata l'acquisto di un appartamento per viverci".

Nonostante il buon contratto di sponsorship con PokerStars, Liv preferisce mantenere il basso profilo, d'altronde fare solo tornei live rende la professione quasi del tutto insostenibile. Ma lei è diventata la donna immagine del poker per eccellenza. 

Laureta in astrofisica crede nelle sue capacità: "il bene più prezioso che possiedo? La mia mente..." . Il maestro sembra quello giusto. L'inglese ha una venerazione per Hellmuth: "ammiro molte persone nel poker, ma per me il numero uno rimane Phil.  E' stato uno dei primi che ho incontrato in questo mondo ed è sempre stato una fonte di ispirazione. Nessuno ha più fiducia in se stesso di Hellmuth (non avevamo dubbi, ndr). Anche Daniel Negreanu stimo molto". 

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo