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Ludovic Lacay lascia: “perdonami padre se ho peccato, adieu poker!”

cash-game-circus-2015-2Ludovic Lacay l’ho conosciuto nell’ottobre del 2013, alla vigilia del final table dell’EPT di Sanremo, il suo EPT, l’evento che lo ha incoronato e gli ha consentito di mettersi al riparo da qualsiasi tempesta, vincendo 744.000 euro.

Al tavolo sembrava intoccabile, una sfinge, quasi intimoriva da come seguiva l’action con padronanza,  concentrato, educato ma mai remissivo nei confronti degli avversari. Faceva sentire il peso dell’esperienza.

Lontano dalla poker room, era ed è rimasto un ragazzo tranquillissimo, ma un professionista vero. Proprio quel torneo è stato il punto più alto di una carriera brillante che lo aveva visto, nel 2009, sfiorare il final table del Main Event WSOP, poi vinto da Joe Cada.

Anche lui, in tutti i casi, qualche peccatuccio lo ha commesso nella sua carriera: “sono stato un po’ arrogante e non sempre bello a vedersi, ma con il tempo sono cambiato e sono diventato un giocatore e una persona migliore”. Forse, a Sanremo aveva raggiunto l’apice della sua maturità.

Nonostante la sua compostezza, spiccava forte il suo gioco aggressivo, ma trovava sempre il momento giusto per attaccare e mettere alle corde i suoi avversari, anche durante il final table. Il suo è stato il torneo perfetto.

Lontano dall’action era sempre disponibile con i media e i colleghi giocatori. Il professionista perfetto, con quella faccia pulita ma al tempo stesso spavalda, da “furbetto”. Il suo atteggiamento non induceva mai a fare azzardi.

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Non a caso, Winamax, la room che in Francia detta legge (a spese anche di PokerStars) lo aveva messo sotto contratto già da parecchio tempo: a casa sua, è stato ed è tutt’ora un’icona tra gli appassionati, forse più di Elky. Grospellier ha un po’ l’aria del francese atipico, svagato e cosmopolita. No, Ludovic no, è un transalpino doc, nonostante anche lui sia emigrato da poco a Londra per ragioni fiscali.

Lacay si lascia alle spalle un tesoretto prezioso: 3,2 milioni di dollari in vincite lorde nei tornei live. Considerando che per 8 anni è stato sostenuto dallo sponsor, si presume che il suo bottino finale sia stato importante.

Nello stesso anno (2013) ha sfiorato anche il braccialetto WSOP Europe, arrivando secondo a Cannes nel 3.000$ PLO, battuto in heads-up da quel portento di Noah Schwartz.

Da quel momento si è spenta la buona stella di uno dei giocatori francesi più talentuosi (sesto nel France All Time Money List). Solo 5 ITM nelle ultime due stagioni. Uno score che sta stretto anche ad un giocatore sponsorizzato.

“Naturalmente ho rimpianti: non diventerò mai campione del mondo, ho gettato al vento tornei, facendo bluff terribili, non sono mai andato in the money in un High Roller e non ho mai vinto un torneo dello staff di Winamax”.

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Le sue interviste non sono mai state scontate, così come il suo ultimo articolo (che vi consiglio di leggere) sul blog di Winamax. Il titolo è eloquente: “perdonami padre se ho peccato”.

Stanotte, Ludovic ha alzato bandiera bianca: “ho giocato a poker per 9 anni, viaggiando da un torneo all’altro, E’ tempo per me di voltare pagina e pensar ed altri progetti. Io so come individuare un’occasione che non posso lasciarmi sfuggire”.

“Ringrazio Winamax: nel 2007 ero solo un timido studente di legge di Tolosa che non conosceva nessuno. Con loro sono cresciuto ed ho vissuto esperienze incredibili. Non voglio fare nomi ma ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me ed hanno condiviso una (o dodici) birra/e con il sottoscritto. Sanno chi sono“.

Infine una promessa: “a tutti i giocatori, state attenti. Se un giorno Ludovic Lacay siede alla vostra sinistra, anche in pensione, ha intenzione di rendere la vostra vita un inferno“.

Ha lasciato con classe, quella classe che l’ha sempre contraddistinto. In bocca al lupo, Ludo!

 

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.