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Sam Greenwood attacca i tedeschi: “Giocate solo se vi conviene. Siete predatori e codardi”

La vittoria di Sam Greenwood al $50k dell’Aussie Millions aveva fatto parlare più per il field – appena 4 iscritti – che per l’effettivo valore della prestazione del canadese. Ma ci ha pensato Greenwood stesso a gettare un (bel) po’ di benzina sul fuoco.

Il vincitore dell’Event #22 delle WSOP 2015 ha utilizzato il suo account Twitter per lanciare un attacco frontale ai player tedeschi, ormai noti per ‘fare gruppo’ e condividere informazioni e quant’altro, soprattutto nei tornei High Roller.

 

 

“Non siete i migliori al mondo”

“Se gironzolate per la sala tornei, aspettando di capire se un High Roller ‘diventa favorevole’, dovreste essere obbligati ad aspettare in un Recinto della Vergogna”. Inizia così il duro attacco di Sam Greenwood ai player tedeschi: nessuno viene citato in particolare, ma il canadese aggiunge la bandiera della Germania alla fine del secondo tweet, e tutto diventa chiaro.

“Inoltre, se non siete disposti a cominciare una partita o a sedervi al tavolo in tempo, significa che non siete i migliori al mondo, ha aggiunto Greenwood, che ha definito il comportamento dei tedeschi come predatorio e codardo.

Il caso di Praga

Come spiega bene PokerNews.com, spesso chi valuta se partecipare o meno a un evento dal buy-in importante vuole prima capire se il field sarà abbordabile o meno. Ma se un comportamento del genere non ha alcun risvolto in quegli eventi molto partecipati, in alcuni più ristretti (come quello dell’Aussie Millions) questo spesso porta il torneo a non cominciare neppure.

Sam Greenwood non si è fermato al $50k dell’Aussie Millions, facendo notare come lo stesso comportamento sia stato messo in atto dai player tedeschi anche a Praga, dove l’High Roller è partito con grande ritardo e con appena 6 player seduti al tavolo.

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La risposta tedesca a Sam Greenwood

Dopo che il canadese ha aggiunto la bandiera tedesca al suo secondo tweet, spazzando ogni dubbio sui destinatari dei messaggi, chiaramente i player tedeschi hanno fatto gruppo. “Questi tweet sono ridicoli su più livelli, Sam”, ha replicato Koray Aldemir.

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“Molti tedeschi non c’erano neppure (a Praga, ndr), i 2 di noi che non hanno giocato dall’inizio hanno avuto dei problemi con i buyin e siamo rimasti più che infastiditi dal non poter giocare dall’inizio (dopo aver volato da Las Vegas apposta)”.

Steffen Sontheimer ci è andato giù più diretto: “Ma che c… ancora non ho superato il tuo limp-raise contro l’open raiser fuori turno al PCA e ne spari un’altra. E per favore smettila di includere Dietrich Fast nel ‘Team Germany’. È colpa mia se la gente ha un altro passaporto?” – Sontheimer si riferisce al fatto che Fast in realtà sia nato nell’allora Unione Sovietica.

Chi ha ragione?

In molti hanno apprezzato e retwittato i messaggi di Sam Greenwood (tra cui anche Joe McKeehen), ma c’è chi ha cercato di smontare pezzo per pezzo il teorema del canadese, controbattendo su ogni punto.

Come ad esempio Stevan Chew, che ha scritto: “Pensi che se i tedeschi si sedessero ai tornei sin dall’inizio gli altri sarebbero invece invogliati a giocare? Io non credo che la gente si precipiterebbe a sedersi se vedesse cinque player in più, soprattutto se sono tutti player di livello mondiale”.

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