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Staszko e i suoi fratelli: storie di violenza nel poker

La vicenda di Martin Staszko, occorsa nel 2011 ma venuta alla luce solo qualche giorno fa, è solo l’ultima di una serie di episodi di violenza che hanno coinvolto, nel nuovo millennio, molti giocatori di poker professionisti, anche di un certo peso specifico nella community internazionale.

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Il primo caso risale al 2004, quando il vincitore del Main Event WSOP, Greg Raymer, venne attaccato da due uomini mentre si trovava all’esterno della sua camera d’albergo al Bellagio: in quel momento, il campione del mondo aveva con sé ben $ 150.000. I malviventi tentarono di entrare nella sua stanza, ma Raymer fortunatamente riuscì a reagire e a metterli in fuga. Pochi mesi dopo, i due furono arrestati.

Un paio d’anni dopo, nel 2006, Amarillo Slim Preston fu quasi raggiunto addirittura da tre colpi di arma da fuoco mentre una sera stava tornando verso casa. Un uomo gli tagliò la strada con la sua automobile, intimandogli di dargli tutti i suoi soldi. Preston si rifiutò e tentò immediatamente la fuga in macchina: il ladro sparò e colpì con due proiettili fortunatamente solo la vettura del pokerista.

Giusto pochi mesi dopo il fattaccio, Preston dovette subire un’altra imboscata mentre si trovava a casa sua. Stavolta furono due gli uomini che, armati, lo spogliarono e lo legarono, minacciandolo di sparargli. In pieno stile cowboy, Preston disse: “Premete quel dannato grilletto o mollate la pistola”. Di nuovo, fortunatamente Amarillo se la cavò senza danni, se non quelli economici di un furto.

Arriviamo al 2010, quando Scott Montgomery (vincitore di un braccialetto WSOP e quinto al Main Event del 2008) fu sorpreso mentre si trovava in uno dei bagni del Bellagio. Un uomo armato di coltello riuscì a scucirgli circa $ 2.000, procurando a Montgomery un bello spavento.

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L’anno successivo fu la volta di Jonathan Duhamel, legato e picchiato in casa da due uomini che gli rubarono migliaia di dollari e di euro in contanti, il suo braccialetto del Main Event WSOP 2010 e un Rolex personalizzato regalatogli da PokerStars. Più tardi si scoprì che dietro a questa rapina c’era nientemeno che la fidanzata del canadese.

Concludiamo con il 2012, anno in cui furono Sam Trickett e Theo Jorgensen a finire nel mirino dei malintenzionati. Il primo fu derubato fuori da un club di Las Vegas poche ore dopo il secondo posto al Big One for One Drop (dove vinse $ 10 milioni), mentre il secondo ricevette tre colpi di pistola alla gamba da parte di un uomo che voleva rubare tutto il denaro che il pokerista aveva in casa.

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