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Yevgeniy Timoshenko: “Main Event WSOP in modalità re-buy? Errore pazzesco”

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Dopo aver passato un paio di mesi in Australia, “per ricaricare le batterie”, Yevgeniy Timoshenko è pronto a tornare ai tavoli in vista delle WSOP 2015. Anzi, in realtà lo ha già fatto, dato che sta partecipando al WPT World Championship al Borgata di Atlantic City.

“Sono stato circa due mesi in Australia. Sono volato per l’Aussie Millions e poi ho fatto un altro mese a divertirmi. Sì, me la sono presa comoda, ho giocato un po’ a poker online da quando sono tornato a casa, ma nient’altro”, ha dichiarato il forte giocatore di poker ucraino, ma con cittadinanza americana.

Timoshenko ha vinto oltre 6 milioni di dollari nei tornei live, più altri 4 nei tornei online. L’ucraino è però reduce da un 2014 non proprio esaltante, a partire dalle World Series of Poker dove è riuscito ad andare a premio solo due volte, dopo che al Main Event del 2013 era stato in grado di spingersi fino al 22° posto.

Proprio al WPT World Championship Timoshenko ha ottenuto il suo primo grosso risultato: vinse l’evento della Season VII, portandosi a casa 2,14 milioni di dollari a soli 21 anni. In quel tavolo finale, l’ucraino se la dovette vedere con giocatori del calibro di Christian Harder, Shannon Shorr, Scotty Nguyen e Bertrand ‘ElkY’ Grospellier.

Quella vittoria, Timoshenko la ottenne quando il torneo si giocava ancora al Bellagio e il buy-in era di $ 25.000: Non mi sembra più nemmeno lo stesso torneo. Ora siamo ad Atlantic City ed è il primo anno che gioco qui. Giocare per $ 25.000 a Las Vegas è sicuramente tutta un’altra cosa”, afferma l’ucraino.

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“Capisco perché abbiano fatto questa mossa. Penso ce lo dovessimo aspettare, dopo che è successo il Black Friday, Oggi un torneo da $ 25.000 non farebbe così tanti ingressi. Eppure penso che il poker abbia ottenuto tanti risultati dal 2009. I giocatori dei tornei sono più forti – continua Timoshenko – Bisogna aspettarselo, perché il gioco evolve e bisogna continuare a migliorare per rimanere al passo coi tempi”.

Il WPT World Championship ha modificato la struttura: quest’anno un solo Day 1 senza possibilità di re-entry: “In questo torneo, giocato principalmente dai professionisti, credo che la maggior parte avrebbe preferito il re-entry”, dice il professionista, che però la pensa diversamente riguardo a un altro torneo importante.

“Se mai il Main Event WSOP decidesse di adottare la formula re-entry, credo che a tanti giocatori amatoriali non piacerebbe. Gli ingressi salirebbero per un paio d’anni, ma poi crollerebbero. Detto questo, a me non cambia molto che un torneo sia re-entry o meno”.