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Poker Live Daily: Loeser e Seidel volano nel main dell’Aussie Millions, Greg Raymer al 5° successo nell’ HPT

L'Aussie Millions prosegue a spron battuto e dopo una maratona di quasi 14 ore nel corso del day 3 sono 37 i players in corsa per il titolo. Duello ad alta quota fra Manig Loeser ed Erik Seidel. Intanto negli USA, il campione del mondo 2004, Greg Raymer centra una fantastica manita da record nell'HPT.

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21/01/2020 16:13

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Loser e Seidel, che duello ad alta quota

Il nostro report sul poker live, parte con il “$AU 10.300 Main Event“, all’Aussie Millions, il quale assume i connotati di una maratona nel corso del day 3. Da 160 a 37 left, passando per lo scoppio della bolla riservato ad 88 posizioni. Ben 14 ore di battaglia al Crown Casinò di Melbourne e un field pur sempre spettacolare in corsa per il titolo. Basti pensare che nella zona alta del count veleggiano due pezzi da novanta come Maning Loeser ed Erik Seidel. Il tedesco è terzo con 1.335.000 chips, grazie anche allo scalpo di Steve O’Dwyer. Quest’ultimo ci ha provato con Q-6 e ha trovato il call di Loeser con K-10. Erik Seidel invece mette assieme 1.035.000 e si candida ad un ruolo da protagonista.

Erik Seidel

Erik Seidel

Come se non bastassero loro due nel main event dell’Aussie Millions, ecco che completano il giro di boa verso la quarta giornata Bryce Yockey (1.246.000), Randy Lew (1.094.000), Mike Del Vecchio (1.093.000), Goran Mandic (900.000), Scott Margereson (718.000), Fabian Quoss (558.000), Nick Pupillo (416.000) e Simon Burns (153.000). La bolla scoppia quando Ize Bourne finisce ai resti con 8-6 sul flop 5-8-5. Dall’altra parte snappa Sergio Aido con 7-5 e il player iberico fa fuori il rivale in 89° piazza, mandando il resto della truppa “In the Money“.

La storia più incredibile però, nel main event dell’Aussie Millions, porta la firma di Joel Cohen. Il player di casa, nel livello 2.000-4.000 big blind ante 4.000, aveva perso un mastodontico allin crollando da 300 mila a 1.500 chips.  Ma a suon di raddoppi l’australiano ha piano piano risalito la china e nella seconda parte del day 3 ha trovato il raddoppio decisivo con 10-10 vs K-J superando quota 225.000. Una mera illusione però, visto che poco dopo con A-10 si schianta con A-K e raggiunge le casse in 40° posizione.

Non prosegue il suo cammino nemmeno Bryn Kenney. Il campione uscente, dopo una partenza difficile, saluta la compagnia con A-K vs J-J. Il tiro di moneta non è dalla parte dell’americano e per lui si chiudono le porte del clamoroso back to back. Carte in aria per il day 4 a partire dalle ore 12.30 locali, quando in Italia saranno le 2.30 del mattino.

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La top 10 del day 3

  1.  Nino Ullmann 1,497,000
  2.  Rishabh Vekaria 1,380,000
  3.  Manig Loeser 1,355,000
  4.  Bryce Yockey 1,246,000
  5.  Randy Lew 1,094,000
  6.  Mike Del Vecchio 1,093,000
  7.  Gareth Pepper 1,063,000
  8.  Erik Seidel 1,035,000
  9.  Jack Wu 1,026,000
  10.  Hussein Hassan 944,000

 

La manita di Greg Raymer

Il nostro viaggio nel poker live si sposta dall’Australia agli USA. In terra americana le luci della ribalta sono tutte per Greg Raymer. Il campione del mondo 2004 ha appena centrato un record di tutto rispetto. “Fossilman” ha shippato il 5° successo in carriera nell’Heartland Poker Tour. Si tratta di un circuito che alle nostre latitudini ha riscosso pochissimo appeal, mentre al di la dell’oceano è ormai un must del poker live. Ebbene, Greg Raymer a distanza di 8 anni dall’ultimo sigillo, centra la quinta vittoria in carriera. Un digiuno particolare se vogliamo, visto che la quattro precedenti vittorie del player americano nell’HPT furono tutte consecutive nel 2012.

Greg Raymer

Greg Raymer

Un record dietro l’altro quindi, per colui che vinse il campionato del mondo 2004, dopo aver ottenuto la qualificazione online con appena 160 dollari. In quell’occasione mise in tasca una prima moneta da 5 milioni di dollari. Nella vittoria della tappa di Chicago invece, “Fossilman” ha incassato 171 mila dollari, portando il suo score dal vivo a quota 8 milioni di dollari vinti. Un successo in rimonta, considerando che Raymer si era presentato in heads up con la metà delle chips del rivale. Un raddoppio lo ha rimesso in carreggiata e poi ha chiuso i conti con 8-3 sul board A-3-Q-8-5 vs Q-10 del suo avversario. Da oltre 15 anni sulla cresta dell’onda, Greg Raymer non ne vuol sapere di mollare la presa.

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