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Intervista a Simone Ferretti, l’uomo del momento: “fondamentale saper parare le bad beat, non è stato un torneo facile”

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17/10/2019 14:22

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Simone Ferretti è l’uomo del momento. Ha appena vinto uno dei tornei più importanti del palinsesto live di questo scorcio di stagione, l’IPO di Nova Gorica, “shippando” anche la Last Longer per portare a casa il Platinum Pass per il PSPC Barcellona 2020. Adesso è pronto per affrontare nuove avventure. Nella nostra intervista esclusiva ci parla di famiglia, amici e di come ha condotto il torneo.

 

L’intervista esclusiva a Simone Ferretti

Cominciamo con la tassa dell’intervistato. Quando è che andiamo a cena che ti faccio ordinare tutto il carrello del pesce? Un miliardo ti faccio spendere. 

La cena sarebbe stata d’obbligo anche senza vincere, lo sai quanto amo stare con te“.

…Vedremo! Nell’ intervista che abbiamo fatto insieme qualche mese fa, stavi attraversando un periodo piuttosto positivo online, ma molti di noi sanno che il live è per Simone Ferretti l’espressione massima del Texas Hold’Em senza limiti di puntata, la Cadillac del poker. Allora è vero che se ci son periodi in cui parecchie cose che si toccano diventano realtà.

Sì, qualche tempo fa ho attraversato un buon periodo online, massando le più importanti pokeroom italiane, dopo il ft del Main KO delle Series, ho perso un po’ di stimoli e mi sono preso un periodo di pausa. 

Come sempre ci hai centrato in pieno, sai quanto amo stare al tavolo con le persone, qualcuno mi stima, qualcuno mi odia, qualcuno pensa che sia pazzo 😂, ed è vero sì, che la varianza live è molto più lunga da battere perché si fanno molti meno tornei dell’online, non ho giocato molti MTT live negli ultimi anni, però posso dirti che qualche mese fa prima del tavolo finale ISOP, ho giocato qualche evento in giro e mi sono accorto che secondo me ancor qualcosa di buono si poteva riuscire a fare”. 

L’importanza dei cari

Questa notte mi hai parlato della famiglia, facendomela passare come qualcosa che in questi giorni ti è mancata parecchio…

“Questo periodo è molto sereno nella mia vita, non vado più a 200 km orari come un tempo, ma sono felice così e penso proprio per questo sono riuscito a portare la mia serenità della vita quotidiana sul tavolo.

La famiglia è sempre stata una cosa sacra per me, ultimamente quando sono in trasferta il primo o secondo giorno passano bene, poi comincio a sentire un vuoto, sento il desiderio di tornare alla base, in molti amici mi hanno offerto di andare a Malta o qualcuno mi ha detto “raggiungimi a Rozvadov”, io volevo andare semplicemente dalla mia famiglia per ricaricare le energie fisiche e mentali“.

Struttura ottima, cervicale meno

Il torneo ti ha tenuto impegnato per poco meno di una settimana. Raccontami della struttura, quali sono stati i momenti, se ci sono stati, in cui hai sofferto maggiormente.

Il torneo è stato durissimo, ormai non sono più un ragazzino e la cervicale mi fa davvero impazzire, ti dico solo che al day 1 la pausa cena era dalle 19 alle 20 e stavo malissimo, l’unico massaggio disponibile sarebbe stato alle 20,00, e ho deciso di tornare 45 minuti dopo il break per alleviare il dolore. 

La struttura ha retto benissimo, al day 3 partivo short 17x ma dopo poco fortunatamente mi sono messo più comodo e ho potuto giocare più tranquillo.

Purtroppo negli ultimi 40 minuti di gioco per arrivare da 11 a 8 left per la composizione del ft televisivo sono sceso da 5,9kk a 3kk a causa di run out devastanti, ma sono sempre stato fiducioso. 

A differenza del passato quando magari soffrivo una bad beat o un grosso taglio allo stack non ho più sensazioni negative, mi adatto al momento del tornei, ai bui che ho e ai miei avversari senza mai andare in affanno. Penso di essere cresciuto molto sul piano caratteriale”.

Il torneo e i cambi di marcia

C’è stato un bivio in cui ti sei detto: “ok, ora cambio marcia”, oppure hai giocato essenzialmente per valore?

“Diciamo che l’unico momento dove ho provato a cambiare marcia è stato proprio al ft , per molti era il primo tavolo finale così importante, per altri magari proprio il primo in generale e ho cercato di mettere pressione.

Sono salito, poi ho un avuto un altro run out bruttissimo, poi la chiave del torneo: apro gli AA sul buio di quello che sarebbe stato runner up, che era un giocatore imprevedibile, tanto braccio in qualsiasi occasione pure senza blocker, lui difende, flop A56 con fd cuori avevo aperto 260k e cbettato 220, lui calla. 

Turn 7 no cuori e lì colgo un tell che mi ha salvato il torneo, mi accorgo che sul suo check sarebbe stato meglio pot controllare e checko behind. River 2 fiori lui esce 700 e spicci, ti giuro che se non avessi avuto top set avrei passato, solo che il tell che avevo percepito poteva pure essere un under set o una doppia, solo per quello ho deciso di callare, beh aveva scala 34o e tutto il margine che avevo preso si era di nuovo frantumato . 

Tanti giocatori si abbattono e perdono il controllo dopo colpi come questi, non ho fatto una piega ho contato velocemente i bui e mi sono rimesso a macinare”.

Cosa cambia nella tua vita, adesso?

“La mia vita non cambia assolutamente di una virgola, ho già trovato la mia stabilità, l’unica cosa che vorrei fare è passare un po’ di tempo con Darione, Musta e Tankanza, prima di affrontare il torneo a Barcellona, mai affrontato, neppure in passato un torneo così grande. Loro sono top nel mondo adesso e un po’ di coaching lo prenderei volentieri, poi non cambia nulla, sto studiando un po’ il .com da tempo per capire quando mi ci potrò  confrontare”.

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