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WSOP 2019

WSOP 2019: la mano della bolla al Championship Omaha Hi/Lo, il 90% al river diventa Zero

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08/06/2019 16:45

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Il Day 2 del Championship Omaha Hi/Lo da $10.000 di iscrizione in corso di svolgimento al Rio di Las Vegas, si sarebbe dovuto concludere, secondo i calcoli dello staff, ben prima della tarda notte di Sin City.

E invece un’interminabile litania di All In & Call conclusisi a favore dei giocatori più corti, o il cui esito ha portato ad uno split-pot, ha prolungato in maniera sfiancante il tratto di strada che avrebbe portato tutti a premio.

Timothy Flanders (Pic courtesy Melissa Haereiti & PokerNews)

Il giocatore che più di tutti può essere preso ad esempio per ciò che vi stiamo raccontando,  porta il nome di Andrey Zaichenko, il quale con una incredibile e certosina pazienza, abbinata ad una buona dose di fortuna, ha condotto in porto un “sontuoso” patrimonio di mezza Big Bet, trasformandolo magicamente in $14.959, premio minimo per gli eliminati dal 28° al 19° posto.

Buonissima parte di questo simpatico (per lui) avvenimento, il russo la deve alla non altrettanto simpatica mano (per l’altro), capitata all’uomo bolla del Championship, lo sfortunato Timothy Flanders.

Se avete una certa dimestichezza con le regole di questo meraviglioso gioco, saprete anche che il pot, quando possibile, viene diviso in due, uno che fa capo alla parte “Hi“, che viene assegnata al punto migliore come se si stesse giocando un normalissimo torneo di Omaha e uno che fa capo alla parte “Lo“, che invece premierà la combinazione più bassa tra due delle carte private e 3 del board, partendo dall’otto che è la carta più alta utilizzabile, fino ad arrivare all’asso, considerata, in questo caso, la carta più bassa in assoluto.

Timothy Flanders (Pic courtesy Melissa Haereiti & PokerNews)

La mano che ha deciso i destini dei 28 giocatori “In the money”, vede Flanders giocare nelle medesime condizioni descritte in precedenza per Zaichenko, poco meno di una Big Bet, 13.000, interamente assorbita quando il fatidico Big Blind arriva a colui che sarà “the bubble man” del torneo.

Ben 3 giocatori decidono di partecipare al Piatto con l’idea di eliminare Flanders e si trovano al flop su questa situazione: 7 8 9 sulla quale c’è un triplo check.

Turn: 4 e sulla puntata di Wattel arriva un fuggi fuggi generale che origina il seguente show-down:

  • Mike Wattel: a 9 5 4
  • Timothy Flanders: a 10 9 8

Flanders, totalmente fuori da ogni discorso riguardante la parte Low del piatto, è invece avanti per il 90% per quanto riguarda la parte “Hi”, dovendo evitare uno dei due “4” rimasti all’interno del mazzo.

Un silenzio tombale scende al tavolo quando un altrettanto tombale (per Flanders) 4 atterra al river, mandando tutti a premio.

Flanders rimane qualche secondo a provare a capire che tipo di cazzotto ha appena ricevuto, poi saluta educatamente e guadagna l’uscita visibilmente scosso.

Per i risultati di questo e di tutti gli altri tornei di queste WSOP vi rimandiamo qui. 

 

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