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Quando la sala è una bolgia e vinci il pot 7 left alle WSOP…in questa maniera!

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23/01/2020 11:38

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Ci permettiamo di lasciare da parte per qualche giornata le mani che possano darci un minimo di aiuto sotto il punto di vista della tecnica, per dirigerci verso il clamoroso river che ribaltò il risultato del colpo tra Michael Mizrachi e Matthew Jarvis alle WSOP del 2010 a 7 left

Risultati WSOP Michael Mizrachi

Altri tempi, altre WSOP

Correva l’anno 2010 e l’Italia, durante quel caldissimo novembre, era appiccicata alla diretta del Final Table delle World Series Of Poker trasmessa più o meno in ogni dove. 

Era l’anno dell’exploit di Filippo Candio, che finì quel tavolo finale al quarto posto e che fece innamorare di questo “strano poker”, anche i più scettici e i più nostalgici, legati al poker a 5 carte.

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Ma proprio quella presenza così ingombrante del giocatore di Cagliari, per noi italiani, potrebbe aver offuscato alcune dinamiche di quel tavolo finale al quale, tra gli altri, erano presenti giocatori del calibro di Jonathan Duhamel, poi vincitore di quella edizione John Racener, Joseph Cheong e Michael Mizrachi. 

La mano

Il Final Table non è cominciato da tantissimo tempo, siamo ancora 8 left e l’unico eliminato del lotto ha terminato poco tempo prima il suo cammino, Soi Nguyen, nono per $811.823.

Lo scontro tra Mizrachi e Jarvis parte con l’azione del terzo incomodo Duhamel che apre da MP con j 10, il quale lo fa per 1,4 milioni assistendo al semplice call da HJ di uno dei fratelli Mizrachi, Michael, che genera lo shove di Jarvis da cut off per circa 10 milioni. 

Fold & Call

L’action torna all’original raiser che folda piuttosto velocemente, ma Mizrachi chiede un rapido count e alla fine mette con a q , scoprendo che dovrà trovare almeno uno dei suoi out contro la coppia di 9 del suo avversario. 

Il flop gliene regala addirittura due, materializzatisi sotto forma di due gran belle regine che lo pongono in netto vantaggio rispetto al rivale che ora necessita di uno dei suoi due 9 rimasti dentro il mazzo. 

L’atmosfera è esaltante, la sala è strapiena e sono tutti elettrizzati ma, subito dopo il clamoroso 9 atterrato al turn, la situazione degenera. 

Buona visione!

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