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Andrew Frankenberger: da Wall Street alla Triple Crown?

Andrew FrankenbergerAndrew Frankenberger è uno dei giocatori che negli ultimi due anni hanno saputo mettersi più in luce nei tornei live, e non potrebbe essere altrimenti: con un titolo WPT, altri due tavoli finali nel medesimo circuito ed un braccialetto conquistato alle scorse WSOP, questo ex trader di Wall Street è passato dall’essere un giocatore amatoriale ad un potenziale candidato per la prestigiosa Triple Crown.

Ha infatti cominciato col poker nel 2005, mentre la sua prima partecipazione al Main Event WSOP è avvenuta soltanto nel 2008: la sua vita fino a poco fa era infatti molto diversa. Con due lauree conseguite, una in russo e l’altra in economia, Frankenberger vanta una notevole esperienza nel mercato dei derivati finanziari, avendo lavorato per anni con colossi come JP Morgan o BNP Paribas: Wall Street era il terreno di gioco a cui era abituato, ma una volta decisosi a trasferire le sue abilità al tavolo verde lo statunitense ha cominciato a mietere successi.

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Il 2010 è stato l’anno della svolta: in giugno vince un evento da 2.000 $ Deep Stack del Venetian, assicurandosi 162.000 $, per poi conquistare in agosto il WPT Legends of Poker, che gli vale 750.000 $.  La sua sembra la classica storia del principiante fortunato, e certo la buona sorte ha avuto il suo ruolo visti i molti risultati conseguiti in un lasso di tempo breve, ma con tutta probabilità bollarlo come “luckbox” sarebbe ingeneroso. In ottobre è infatti quinto al WPT Festa al Lago, sedicesimo al WPT Five Diamond Classic, ed ancora sesto al Main Event del WSOP Circuit di Atlantic City, dove si assicura altri 67.000 $.

Appena due mesi fa, infine, ha vinto il suo primo braccialetto WSOP in un evento di No Limit Hold’em da 1.500 $, e così adesso in carriera il suo bottino si è già portato a sfiorare i due milioni di dollari. Certamente questo 38enne newyorkese ha ancora della strada da fare nel diventare un giocatore completo, ma se dovesse continuare così chissà che Andrew Frankenberger le mani sulla Triple Crown non possa metterle davvero…