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Archie Karas: il gambler per eccellenza

Quando pensiamo ai giocatori di poker Texas Hold’em, siamo portati a pensare che in molti di loro vi sia una certa componente di attrazione verso il rischio e l’azzardo, compresi fenomeni del poker online come ad esempio Ilari “Ziigmund” Sahamies o Tom “durrrr” Dwan, che pure possono ben facilmente dichiararsi dei vincenti.

Tuttavia, nel mondo del poker c’è chi ha fatto molto di più in termini di giocate folli al limite dell’azzardo puro: stiamo parlando di Archie Karas, giocatore di poker di origine greca ma che da molti anni risiede negli Stati Uniti. Karas – emigrato negli Stati Uniti a soli quindici anni in cerca di fortuna – si è reso protagonista più volte di imprese pokeristiche memorabili, riuscendo a trasformare piccole cifre in vere e proprie fortune, salvo sperperarle in brevissimo tempo per poi ricominciare da capo.

Al contrario di quanto accade in altri casi, Archie Karas non proviene da una famiglia agiata, tanto che una volta negli USA si guadagnava da vivere come cameriere a Los Angeles. In questa cittadina, tuttavia, ben presto si dedica al biliardo, grazie al quale scopre di poter guadagnare molto di più. Di lì al poker il passo è breve. Si dimostra subito un giocatore abile e sfrontato, capace di portare il suo bankroll fino all’incredibile cifra di 2.000.000 di dollari nel 1992, quando giocando cash game high stakes perde tutto, rimanendo col proverbiale cerino in mano, ovvero appena 50 dollari. Ma lì dove per molti comincia la fine, per uomini straordinari inizia la leggenda.

Guidando fino a Las Vegas con i suoi 50 dollari in tasca, Archie Karas riesce a guadagnare – dal dicembre 1992 ai primi mesi del 1995 – la pazzesca cifra di 40 milioni di dollari, grazie a partite di cash game e di biliardo. Questo periodo della sua vita passerà alla storia col nome di “The Run”. Karas è infatti giocatore straordinario, alza sempre il limite della posta e non ha paura a confrontarsi con i migliori, compresi Stu Ungar e Chip Reese. Incredibilmente, entrambi si alzeranno da perdenti contro di lui. Stu Ungar – da molti considerato il miglior giocatore di poker al mondo mai esistito – perse contro Archie Karas ben 1.200.000 dollari, giocando heads-up di Razz e quindi di 7 Card Stud, ed anche Chip Reese dovette arrendersi. Dopo venticinque confronti tra i due infatti, Reese perse 2 milioni di dollari, dichiarando di non aver mai subito una sconfitta tanto pesante contro nessuno.

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Solo i migliori ormai si azzardavano ad affrontarlo anche a causa della enorme posta in palio, e fra tutti i big di Las Vegas soltanto Johnny Chan in quel periodo riuscì a vincere contro di lui, portandogli via 900.000 dollari. Tuttavia, le vere leggende non diventano mai tali se non conoscono la polvere. Dopo aver raggiunto l’apice, infatti, Archie Karas perse tutto quanto aveva guadagnato nell’arco di poche settimane giocando a limiti impossibili al baccarat. Quaranta milioni di dollari bruciati nell’arco di poche settimane.Nonostante ciò, Karas è riuscito a ripetersi alcuni anni dopo, anche se in misura minore. Ad esempio, quando riuscì a trasformare 200 dollari in 980.000 dollari in appena tre giorni, frequentando i casinò di Las Vegas dove tutt’ora vive. Di se stesso, Karas ha avuto modo di dire: “Dovete capire una cosa, il denaro non significa niente per me. Ho avuto tutto ciò che avrei mai potuto desiderare a livello materiale. Tutto. Le uniche cose che mi interessano il denaro non può comprarle: la felicità, l’amore, la salute, la libertà. Non mi importa dei soldi, per questo non ho paura e non mi interessa se li perdo”.

Che lo consideriate un mito o uno dei più grossi perdenti della storia del gioco, Archie Karas è comunque riuscito a ritagliarsi un pezzo di storia nel mondo del gioco e non solo, ed a 60 anni nonostante tutto non ha ancora perso la voglia di sorridere.