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CORONAVIRUS LIVE: Serie A chiede al Governo stop al decreto dignità (danno da €100 milioni). Ecco quando sarà presa una decisione sulle WSOP

L'aggiornamento sull'emergenza Coronavirus nel mondo dei giochi, in particolare delle scommesse (sport), casinò e poker online/live.

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19/03/2020 08:30

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E’ emergenza Coronavirus non solo in Italia: salteranno quest’anno le WSOP e le Olimpiadi? Oggi seguiremo in diretta le notizie più importanti dal mondo dei giochi.

 

In questo Articolo:

Giovedì 19 marzo

Serie A: stop coronavirus costa €200 milioni, la Lega chiede la sospensione del divieto di pubblicità (danno da €100 milioni)

La Lega di Serie A ha quantificato il danno per la sospensione al campionato per l’emergenza sanitria per €200 milioni. Se dovesse saltare definitivamente la stagione, il buco sarà di €700 milioni e molti club potrebbero fallire.

Per questa ragione, considerando che il Decreto dignità ha provocato un danno solo alle squadre di Serie A per 100 milioni di mancati introiti, la Lega della massima divisione ha preparato un documento condiviso nel quale chiede al Governo di abolire o sospendere l’assurdità di un decreto che non è mai stato applicato fino in fondo, visto che nei cartelloni pubblicitari negli Stadi, in questi mesi, abbiamo potuto vedere brand di vari bookmakers stranieri. Si sono create condizioni di disparità evidente.

Molti club sono al limite: se i calciatori non si taglieranno lo stipendio, rischiano grosso dal punto di vista finanziario. La situazione potrebbe essere molto grave nei prossimi mesi.

La Serie A ha chiesto quindi al Governo sostegno perché il sistema calcio in Italia è a forte rischio crack. Diverse società di Serie A – prima del decreto dignità – guadagnavano ingenti ricavi dagli investimenti dei bookmakers, soprattutto quelle più piccole che ora sono in bilico.

Oltre alla sospensione del Divieto di pubblicità, la Serie A chiede una nuova legge sugli stadi, una modifica della Legge Melandri (sulla ripartizione dei diritti televisivi) e una legge sul professionismo.

 

Il direttore WSOP Chochon: “ecco quando prenderemo una decisione definitiva, tutte le ipotesi allo studio”

E’ emergenza Coronavirus anche negli Stati Uniti. Come vi abbiamo detto ieri, il Governatore del Nevada ha imposto la chiusura totale per i casinò dello stato. Per la prima volta nella storia, tutte le sale da gioco di Las Vegas sono chiuse.

E questo complica i piani per programmare le WSOP. Il direttore della manifestazione Gregory Chochon ha rilasciato una dichiarazione alla radio francese RMC Poker Show (dichiarazione però precedente alla chiusura totale dei casinò): “valutiamo la situazione giorno per giorno” considerando che cambia tutto nel giro di ore.

“È troppo presto per prendere una decisione, da qui alla fine di maggio possono capitare ancora molte cose”, ha detto Chochon. “Mantenere, annullare o posticipare è tutto prematuro, è davvero troppo presto per prendere una decisione finale. Ci prenderemo il tempo ma stiamo studiando tutti gli scenari “.

Il direttore delle WSOP ha anche fatto capire che molto probabilmente se si giocherà, sarà un’edizione a stelle e strisce: ha sottolineato come l’80%-85% dei partecipanti sia statunitense in tutte le WSOP fino ad ora disputate. Di fatto quindi, anche se si escludessero gli europei e gli asiatici, l’impatto sarebbe minimo.

Chochon ha fatto capire che la decisione finale verrà presa poco prima dell’inizio della manifestazione, “come nelle Olimpiadi”. Il CIO ha comunicato che si deciderà solo a giugno, a Tokio i giochi dovrebbero partire il 24 luglio. Di fatto è probabile che una decisione finale sulle WSOP verrà presa nei primi giorni di maggio.

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Ma a preoccupare è la situazione degli States. Ecco gli scenari alternativi allo studio rispetto allo start regolare previsto per il 24 maggio:

Scenario 1. Posticipo ad agosto

Se l’emergenza dovesse continuare in queste settimane e i casinò di Las Vegas rimanere chiusi, un’ipotesi è tornare a giocare ad agosto.

Scenario 2. Edizione online sul sito delle WSOP dal Nevada e…

Come vi abbiamo anticipato domenica, è allo studio lo scenario di giocare la 51esima edizione online solo riservata a chi si trova in Nevada in quel momento.

Un’edizione parallela potrebbe essere disputata anche in New Jersey. Tutto è allo studio, si farà di tutto per evitare l’annullamento.

La soluzione dell’online ovviamente è studiata per lo scenario peggiore che nessuno di noi si augura negli States.

Il Venetian, uno degli ultimi casinò che erano rimasti aperti a Las Vegas

Mercoledì 18 marzo

17.00.  Las Vegas: Caesars Entertainment Corp. e MGM licenziano i dipendenti

A causa dell’emergenza Coronavirus si sta consumando un dramma sociale a Las Vegas: i casinò dovranno chiudere per 30 giorni (minimo) e le grosse società hanno deciso di disporre licenziamenti del personale. Lo ha comunicato Caesars Entertainment Corp. ai propri lavoratori che tali tagli sono giustificati dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid19. La società ha fatto sapere che non è capace, in questo momento, di poter dire se questi licenziamenti siano definitivi o momentanei.

16.00. Las Vegas: il Governatore del Nevada chiude tutti i casinò per un mese

Vi avevamo detto delle chiusure dei casinò di proprietà del Wynn e dell’MGM. Stanotte è arrivata da parte del Governatore del Nevada, la chiusura totale per un mese di tutte le sale da gioco dello Stato. Si tratta di un fatto storico.

15.00. La precisazione e le scuse del Ministro maltese Schembri dopo le polemiche di stamani del mondo dei giochi e la risposta di Cristiano Blanco (Kindred)

Il messaggio del Ministro dell’Economia maltese Silvio Schembri dopo l’infelice affermazione di ieri in Parlamento che ha scatenato polemiche molto aspre nel mondo del gaming internazionale (trovate tutto nei nostri aggiornamenti successivi):

Sto inviando questo messaggio per chiarire le mie precedenti dichiarazioni in Parlamento sugli stranieri che lavorano e vivono a Malta. Le mie parole sono state “sfortunate” e mi scuso se ho ferito o offeso qualcuno.

Io e il governo siamo uniti nel nostro rispetto verso tutti i lavoratori, a prescindere dalla loro nazionalità. Ci impegniamo a supportare i datori di lavoro, dipendenti e lavoratori autonomi in questi giorni difficili che sono certo che supereremo insieme. Siamo fieri del fatto che l’economia maltese non solo ha offerto un migliore tenore di vita alle famiglie maltese, ma ha anche aperto la porta per i cittadini europei per costruire un futuro.

Vorrei assicurare a chiunque pensasse diversamente che non cesseremo alcun permesso di lavoro di cittadini di paesi terzi. Non mi riferivo a nessun cittadino europeo che lavora e che viveva a Malta legalmente. Invito pertanto tutti i cittadini maltesi che affittano le loro proprietà di tenere conto delle circostanze attuali e di essere più flessibili con gli affitti fino a quando l’economia non riprenderà il suo slancio.

Vi ringrazio per il vostro impegno negli ultimi anni e non vedo l’ora di rivedere la nostra economia ritornare sui giusti binari e lo dico nell’interesse di tutti coloro che vivono a Malta e Gozo.

 

La vicenda aveva scatenato polemiche, potete trovare tutto negli aggiornamenti seguenti:

10.00. Casinò chiusi a Malta (fermo anche il Lotto), dura presa di posizione del Governo verso gli stranieri, scetticismo nella comunità dell’e-gaming.

Dalla giornata di ieri il Governo ha disposto la chiusura dei 4 casinò a Malta (e del Lotto dopo 100 anni di attività…), come dei ristoranti, bar e palestre. I casi di positività al Coronavirus stanno crescendo ed il Governo ha preso una posizione durissima nei confronti dei lavoratori stranieri che sono stati – in questi ultimi anni di crescita record – un pilastro fondamentale per l’economia del paese.

Ricordiamo che fino ad oggi Malta è stato il paese europeo con il più alto tasso di crescita del PIL: anni floridi per l’economia dell’isola. Il Coronavirus però rischia di rompere gli schemi in tutti i paesi.

Il Ministro dell’economia Silvio Schembri ha dichiarato in parlamento nella giornata di ieri: “Il Governo penserà solo ai lavoratori maltesi e gozitani, i lavoratori stranieri che perderanno il lavoro dovranno tornare nel loro paese d’origine”.

Una dichiarazione che ha suscitato molte polemiche (Cristiano Blanco, direttore di Kindred non ha esitato a rispondergli) nella numerosa comunità straniera dell’e-gaming maltese: gli operatori dell’online non possono non tenerne conto in futuro, quando dovranno pianificare nuovi investimenti e strategie di lungo termine.

Anche se sono rivolte ai paesi extra UE, tale affermazione denota uno scarso spirito di apertura verso chi viene dall’estero da parte del Governo. Il contrario del popolo maltese che è molto ospitale.

Le reazioni dell’egaming e dei poker players

Come hanno interpretato queste parole i residenti maltesi stranieri? La risposta di Cristiano Blanco la potete leggere in seguito. Il poker pro Luca Moschitta (anche lui residente sull’ isola) invece l’ha intesa in un altro senso: “credo si riferisse a chi sta a Malta con permesso di soggiorno (no EU). Requisito del permesso di soggiorno è avere un lavoro. Non penso che abbia detto una simile s…… con 100k di foreigners a Malta”.

Ed è quasi certo che si riferisse solo ai cittadini extra UE.  Le leggi europee parlano chiaro.

E’ bene precisare che nell’Unione Europea esiste la libera circolazione delle persone, ovvero siamo tutti cittadini europei. La cittadinanza UE sancisce il diritto delle persone di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri. Però in una situazione di emergenza che si sta andando a prefigurare, molte libertà individuali potrebbero essere limitate per la tutela dell’ordine e della salute pubblica ed essere sospesa la Convenzione di Schengen. Ma questo non può influire sulla libertà di vivere in un paese membro.

Ci sono però tanti cittadini extra UE che lavorano nelle gaming company e negli hotel. Ed a prescindere da UE ed extra UE, le dichiarazioni da un punto di vista etico e politico appaiono inadatte.

Per i numerosi stranieri questa frase – dal punto di vista di principio – rappresenta un vero e proprio shock, dopo anni nei quali l’economia maltese ha potuto godere dei benefici che hanno portato i lavoratori provenienti da tutta Europa (pensiamo solo al mercato immobiliare, con una crescita record).

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Il dramma nei casinò terrestri e negli hotel

La situazione non è semplice. Molti i dipendenti provenienti dall’estero (soprattutto dall’Italia) che lavorano nei 4 casinò terrestri. Si tratta di un momento molto difficile per tutti, anche per coloro che sono impiegati negli hotel dell’isola.

Secondo gli esperti, l’economia del paese dovrebbe subire una contrazione dei volumi del 50% tra il 2020 e il 2021, se questa crisi durerà almeno 3 mesi. Il PIL dovrebbe crescere “solo” dell’1% nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.

L’industria del turismo e della ristorazione è in ginocchio, mentre sull’e-gaming (che rappresenta circa il 12% del PIL) bisogna fare una distinzione tra i giochi.

Guardate gli aggiornamenti successivi.

La risposta di Cristiano Blanco (direttore Kindred)

Non si è fatta attendere la risposta da parte del mondo dell’e-gaming maltese. Cristiano Blanco, direttore giochi di Kindred (una delle gaming company più in vista a Malta), ha esternato le sue perplessità al Ministro su Facebook:

Come detto, la risposta di Blanco la potete leggere chiara su Facebook. Nello stesso post Luca Moschitta ha inteso le parole del ministro in un altro senso: “Cris, credo si riferisse a chi sta a Malta con permesso di soggiorno (no EU). Requisito del permesso di soggiorno è avere un lavoro”.

Ci sono molti stranieri non UE a Malta che lavorano sia nell’e-gaming che negli hotel. Senza dubbio queste dichiarazioni non hanno fatto piacere a nessuno, neanche ai maltesi che sono un popolo molto ospitale.

09.00. Raccolta online: bene poker e casinò, crisi per il betting

In queste settimane i casinò online e le poker rooms registrano un incremento (al momento) degli incassi, ma per i bookmakers (per esempio Betfair che ha un’importante sede proprio a Malta) le stime inducono al pessimismo, per via della sospensione di tutte le competizioni sportive.

Nel cash game online italiano si stima che il traffico sia raddoppiato (con un picco su tutte le rooms di 5.000 giocatori seduti ai tavoli ieri sera, martedì).

In queste settimane l’emergenza vera è per tutti i bookmakers: in Italia gli operatori stanno registrando incassi per l’80% in meno (considerando le agenzie chiuse e il blocco dei calendari). Ma l’emergenza riguarda anche gli allibratori online, leggete il prossimo post per capire….

Flutter: prevista la fusione con The Stars Group entro la fine del 2020

08.00. Flutter (Betfair-PaddyPower): calo dell’EBITDA per €125 milioni

Tempi duri per le società che hanno un portafoglio orientato quasi esclusivamente al betting come Flutter, società proprietaria di Paddy Power, Betfair (leader dell’Exchange) e Fan Duel (compagnia statunitense che opera nei daily fantasy sports e nelle scommesse).

La multinazionale irlandese di Dublino, con una strategica sede operativa maltese (opera anche con le licenze di MGA), ha previsto un calo dell’EBITDA pari a 121 milioni di euro. Le misure d’emergenza per contenere il Coronavirus “avranno un impatto sulle entrate e i guadagni del gruppo”. E tale previsione contempla lo scenario migliore, ovvero che i betting shop rimarranno aperti nel Regno Unito (PaddyPower ne dispone parecchi) e le corse di cavalli attive, nonostante un’emergenza sanitaria sempre più seria anche nei paesi britannici.

Lo scenario peggiore (chiusura agenzie e stop alle corse) prevede un calo di 30 milioni mensili dell’ EBITDA.

Il CEO di Flutter, Peter Jackson: “La nostra attenzione è proteggere il benessere dei nostri dipendenti e dei nostri clienti. Mentre la nostra redditività sarà influenzata a breve termine dalle misure adottate in tutto il mondo, il consiglio di amministrazione si concentrerà sul mantenimento del valore per gli azionisti e sulla gestione del business”. Come ha sottolineato l’amministratore delegato, al momento si tratta di considerazioni di breve termine.

Il settore del betting deve contenere questa crisi momentanea per poi ripartire.

Martedì 17 marzo

UEFA: Europei nel 2021, Serie A si partirà il 2 o 9 marzo (virus permettendo)

Conference Call stamani con tutte le federazioni riunite con i vertici dell’UEFA: l’orientamento è quello di posticipare gli Europei nel giugno del 2021 (con l’annullamento della Nations League)  per dare in modo alle leghe nazionali di chiudere la stagione entro fine giugno o nelle prime due settimane di luglio.

Se il virus ce lo consentirà al Serie A partirà il 2 o 9 maggio e si dovrebbe concludere entro fine giugno.

La Coppa Italia si potrebbe giocare ad agosto.

Ma ora si attende l’esecutivo dell’UEFA che dovrà prendere la decisione definitiva.

Marcucci spiega la sua iniziativa in un’intervista ad Assopoker

Gianluca Marcucci ha spiegato al nostro Andrea Borea il senso della sua iniziativa che mira ad alleggerire il carico e l’affollamento negli ospedali della bergamasca. Puoi leggere qui l’intervista!

EPT Montecarlo rinviato: il comunicato

PokerStars live ha comunicato il posticipo della tappa dell’European Poker Tour (EPT) Montecarlo. Questa la comunicazione ufficiale: “Siamo in stretto contatto con i nostri casinò partner che gestiscono gli eventi e, seguendo la guida dell’Organizzazione mondiale della sanità e delle autorità locali, abbiamo preso ulteriori decisioni riguardo ad alcuni dei nostri prossimi eventi dal vivo”.

Il rinvio è a data da destinarsi.

“I giocatori che si sono qualificati online su PokerStars agli eventi di cui sopra verranno contattati nelle prossime 24 ore per assistenza. A tutti i giocatori che hanno vinto un pacchetto con noi tramite un qualificatore online con denaro reale verrà rimborsato il valore in denaro del buy-in del torneo sul proprio account PokerStars”.

“Osservando il nostro abbondante programma di eventi dal vivo, stiamo prendendo decisioni caso per caso insieme alle notizie e alle linee guida generali. Siamo rattristati dal fatto che abbiamo dovuto prendere la decisione di posticipare alcuni dei nostri eventi e capire che alcuni potrebbero essere delusi, ma la nostra priorità è garantire la sicurezza dei nostri giocatori”.

 

Appello del Codacons al Governo: “stop al gioco nelle tabaccherie”

“Chiediamo al Governo di inserire nel prossimo decreto una misura che vieti la vendita di gratta & vinci presso le tabaccherie e in qualsiasi altro esercizio rimasto aperto”, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “In tutta Italia numerosi anziani e soggetti con forme di dipendenza da gioco continuano a recarsi presso i tabaccai proprio per acquistare tagliandi dei ‘gratta & vinci’, creando file davanti agli esercizi ed alimentando la possibilità di contagi. Per tale motivo è necessario vietare con apposito decreto la vendita di biglietti, così da limitare i rischi sanitari per la collettività”.

 

Scommesse terrestri: i bookmakers italiani registrano un calo dell’80% dei volumi, lo Stato perde €400mila al giorno di mancato gettito

Secondo le stime dell’Agenzia Agipronews, dallo stop delle scommesse terrestri (sale giochi e agenzie sono chiuse, lavorano solo i corner nelle tabaccherie e nei bar più online), i bookmakers italiani stanno registrando un calo del volume d’affari dell’80%. A perderci è soprattutto lo stato per un mancato incasso di circa 400mila euro al giorno.

Secondo l’agenzia romana infatti l’anno scorso lo stato incassava dal settore del betting italiano 500mila euro al giorno. Oggi si può ipotizzare al massimo un incasso erariale di 100.000 euro.

Bergamo, il Sindaco Gori banna slot e Gratta e Vinci

Su Twitter il Comune di Bergamo decide per una stretta sui giochi considerando la gravissima emergenza sanitaria: “Tante segnalazioni di persone che ancora oggi si recano con regolarità nelle rivendite per giocare (gratta e vinci, slot machine, 10 e lotto): il Sindaco Giorgio Gori decide l’immediata sospensione di tutte le attività di gioco con vincite in denaro in tutta la città”.

“Diversi tabaccai – spiega Gori – ci hanno segnalato che tante persone (soprattutto anziane), nonostante i pressanti inviti a non muoversi di casa, si presentano regolarmente nei loro negozi per acquistare i famosi ‘grattini’ (Gratta e Vinci e altre tipologie) o per giocare alle slot o al 10eLotto. Non è per questi ‘articoli’ – spiega ancora – che il Decreto della Presidenza del Consiglio consente alle tabaccherie di restare aperte in queste settimane! Ho quindi firmato, pochi minuti fa, un’ordinanza che prescrive la sospensione immediata di tutte le tipologie di gioco nelle tabaccherie. RIMANETE A CASA, vi ripeto, e se in queste settimane doveste perdere l’abitudine a buttare soldi nel gioco d’azzardo…tanto meglio!”

UPDATE: anche a Pontedera il Sindaco ha vietato con un’ordinanza tutti i giochi leciti nelle tabaccherie.

Las Vegas: Wynn e MGM Resort (Aria e Bellagio) chiudono le porte ai giocatori

MGM Resorts e Wynn hanno deciso di chiudere in modo del tutto temporaneo le loro proprietà a Sin City per il coronavirus. Tradotto? Saranno sbarrate le porte di diversi casinò noti in particolare sono famosi per i giocatori di poker le rooms di Bellagio, Aria, Mirage, MGM Grand, Mandalay Bay ed Excalibur, di proprietà di MGM (che possiede 13 hotel in città, tutti sulla Strip).

L’action a Las Vegas era però già ridotta al minimo per la paura del contagio che si era diffusa tra i giocatori.

MGM Resorts ha ben 75.000 dipendenti, molti dei quali risiedono a Las Vegas.

Rimane per il momento aperto il Venetian (di proprietà di Las Vegas Sands).

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