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Dominik Nitsche: “Nei tornei ci vuole fortuna, ci sono troppe cose incontrollabili”

Intervistato dai colleghi di PokerNews, Dominik Nitsche ha ricordato il suo esordio alle World Series of Poker, dove ha vinto già 4 braccialetti. Il tedesco ha poi spiegato la sua posizione sui tornei, dove secondo lui è la fortuna a farla da padrone.

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13/07/2020 12:00

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Dominik Nitsche è uno dei giocatori di poker di maggiore successo nella storia del suo paese, la Germania. In carriera, Nitsche ha vinto oltre 18,6 milioni di dollari nei tornei di poker live (32° nella All-Time Money List), più svariati altri milioni giocando online, dato che Dominik è un grinder a tutto tondo.

I colleghi di PokerNews lo hanno intervistato nei giorni scorsi, in periodo un po’ particolare, dato che solitamente di questi tempi il tedesco si trova a Las Vegas, per giocare alle World Series of Poker, dove in passato si è tolto parecchie soddisfazioni.

Esordio da favola alle WSOP

L’esordio di Dominik Nitsche alle WSOP è datato 2012: “Fu la mia prima estate, aspettavo da anni quel momento”, ha ricordato il tedesco. “Ovviamente nei tornei non puoi mai sperare troppo, perciò anche se nella prima settimana non andai mai a premio, non mi importò molto. Continuai a registrarmi agli eventi”.

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Alla fine la perseveranza lo premiò, dato che al primo colpo il tedesco si portò a casa un bel braccialetto, conquistando un evento da 1.000 dollari di No Limit Hold’em che gli consegnò una prima moneta di oltre 650.000 dollari.

“Avevo parecchie quote scambiate con gli amici, e fino a lì stavo facendo male. Però quella vittoria fu un bel boost al bankroll”.

Due anni dopo, Dominik Nitsche aggiunse altri due braccialetti alla sua collezione. “Ricordo che nel WSOP National Championship sono arrivato in heads-up contro Athanasios Polychronopoulos. Non fu il field più difficile che io abbia mai trovato, e anzi ricordo che facevo chip piuttosto facilmente”.

Un trend che Nitsche ritrovò anche in occasione del terzo braccialetto, anche se “dovetti raddoppiare un paio di volte in heads-up, contro Dave D’Alesandro.

 

Dominik Nitsche

Dominik Nitsche

 

Dominik Nitsche sui tornei di poker

Come detto, Dominik Nitsche è un giocatore che si dà da fare sia live sia online: “Online gioco tantissimo e lavoro sempre sul mio gioco. Per me giocare un tavolo alla volta è come mettere il pilota automatico. È quasi più divertente e rilassante che stancante”.

Il tedesco ha le idee chiare su cosa vuol dire avere successo nei tornei: La gente non sarà d’accordo, perché prende il poker troppo seriamente, ma alla fine nei tornei è tutta questione di fortuna e cose che sfuggono al nostro controllo. Specialmente il primo giorno di un torneo, non prendo le cose molto seriamente”.

Verso nuovi successi

Anche se per Nitsche i tornei sono nelle mani della Dea Bendata, c’è qualcosa nel giocare i grossi tornei ogni giorno che mi entusiasma. Le WSOP sono davvero speciali in quel senso e non c’è nulla di paragonabile”.

Lui e il connazionale George Danzer hanno vinto 4 braccialetti a testa: nessuno come loro in Germania. “Non sono mai stato uno che va a caccia di trofei”, ha chiosato Dominik, “continuerò a giocare bene e spero che la fortuna mi assista qualche altra volta”.

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