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Flavio Ferrari Zumbini esclusivo: “vi svelo i miei programmi, forse alle WSOP…”

In occasione della ristampa del suo libro "Il Nuovo Poker" versione 2021, abbiamo intervistato Flavio Ferrari Zumbini. Tra libri, viaggi in tutto il mondo, un po' di poker e un possibile ritorno alle WSOP, Flavio ci ha parlato dei suoi ultimi anni e dei suoi prossimi traguardi

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09/06/2021 07:30

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Flavio Ferrari Zumbini può vantare di essere stato uno dei volti del poker in Italia nel suo periodo di boom. Chi non lo ricorda dietro la cattedra di POKERitalia24 al fianco di Andrea Dato, Jackson Genovesi e l’incantevole Diletta Leotta? 

Da qualche anno però FFZ si è gradualmente allontanato dal poker, dedicandosi alla sua passione (davvero riduttivo definirla tale) per i viaggi. Finché dal nulla l’annuncio della ristampa del suo libro “Il Nuovo Poker”. Potevamo farcelo sfuggire?

flavio ferrari zumbini

La nuova edizione de “Il Nuovo Poker” e la GTO by Flavio Ferrari Zumbini

Partiamo dalla ristampa del tuo libro. Ci sono differenze? Sei rimasto al passo con le nuove strategie?

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“Il libro cartaceo è introvabile da più di un anno, ho ricevuto molti messaggi di persone che non riuscivano proprio a trovarlo. Appena ho avuto la possibilità di ristamparlo l’ho fatto volentieri su mia iniziativa. In più ho acquisito un po’ di esperienza, in questo periodo sto scrivendo molti libri. 

Novità contenute nel libro non molte, ho rifatto la sezione software che è quella che si è evoluta di più in questi anni e un pochino di GTO, in cui mi ha aiutato Stefano Iorio, perché la conosco superficialmente. Comunque non ha così tanti contenuti nuovi da giustificarne l’acquisto se hai già l’edizione vecchia. 

La GTO e le nuove teorie da un punto di vista teorico mi affascinano quindi qualcosa ho visto e letto, ma avendo giocato poco poi non ho messo in pratica, non ho visto le varie ramificazioni e le possibilità. Quando stavo smettendo era una di quelle cose che cominciavano ad affacciarsi all’orizzonte, quindi un pochino l’avevo presa in considerazione. Di sicuro da un punto di vista teorico penso di averla chiara, ma poi mi manca la pratica.”

Il Nuovo Poker Zumbini a mille euro

Tranquilli, la vecchia edizione non è proprio introvabile, è solo salita un po’ di prezzo…

I progetti futuri di Zumbini

Le novità del libro ci sono chiare. Le novità di Flavio? Questo ritorno nella community pokeristica vuole forse dirci qualcosa?

“Per quanto riguarda me, se adesso ci sarà di nuovo la possibilità di viaggiare mi auguro di poterlo fare. Io adesso ho un obiettivo simpatico e ambizioso allo stesso tempo, che è quello di visitare tutte le nazioni del mondo. Mi sono fermato ovviamente 14 mesi fa, ora qualche possibilità di ripresa c’è e vorrei ricominciare e concentrarmi su quello.

Poi se riparte il poker live vai a sapere, potrei anche andare da qualche parte. Addirittura a novembre ci saranno le WSOP in America, sempre che si possa entrare per i non americani, staremo a vedere. In America poi sono praticamente già quasi tutti vaccinati, quindi le prospettive probabilmente sono abbastanza buone, vedremo. Comunque non è certo un ritorno vero e proprio.”

Ultimi anni da grinder e il poker nel mondo

A questo punto la domanda è d’obbligo: negli ultimi tempi hai giocato? E se sì… dove?

“In questi anni ho giocato veramente poco. Spesso dall’estero non potevo neanche connettermi, almeno su alcune poker room. Nei posti dove sono stato iscriversi a un torneo è un suicidio, perché anche se riesci a entrare la connessione internet è talmente traballante che sei destinato comunque a perdere. Quando passavo per l’Italia qualche torneo l’ho fatto, ma per divertimento, per piacere. Poi molte delle mie amicizie sono legate al poker quindi è capitato più volte che ci vediamo a casa di uno, si giocava il torneo e cose del genere. 

Non è così facile trovare il texas hold’em in tutti i casinò. Anche questa è stata una scoperta, mi aspettavo di più. Ho giocato a texas hold’em in India a Goa, nelle Filippine (terra degli high stakes ma io ho fatto una partita normalissima), a Singapore ho trovato qualcosa, in Brasile ho trovato un circolo di poker, ma non molto altro. Ogni tanto mi è capitato di passare in qualche casinò, ma non sempre ho trovato texas hold’em a disposizione. Magari ho sbagliato semplicemente giorno o fascia oraria, non dico che non esista proprio.”

Flavio Ferrari Zumbini a Pyongyang, Corea del Nord

Flavio Ferrari Zumbini a Pyongyang, Corea del Nord

 

Visitare tutte le nazioni del mondo

Torniamo all’affascinante e avventuroso progetto di visitare tutti i paesi del mondo. Come sta andando?

Mi mancano 43 paesi per completare tutte le nazioni del mondo, che detta così può sembrare un numero abbastanza grande, nella maggioranza dei casi una persona non viaggerà in 43 paesi diversi in tutta la sua vita, però nel mio caso è un po’ meno di quello che sembra. Intanto tra andare in Francia o in Afghanistan c’è un abisso, e io ho iniziato puntando sui paesi più duri. La maggioranza dei paesi che mi mancano sono relativamente semplici, è più un discorso di soldi e di tempo.

Poi alcuni posti non richiederanno tanto tempo, avendo visto in alcuni paesi vicini le cose che possono offrire. In Gabon ad esempio starò un paio di giorni, i gorilla li ho già visti, i safari li ho già fatti, non ho molte esperienze nuove da fare. 10 nazioni che mi mancano sono ai Caraibi, alcune di quelle isolette in 24 ore le hai fatte, 8 nazioni sono in Europa che posso andare a visitare anche adesso. Avevo stimato che in 15-18 mesi sarei riuscito a finire, quindi un obiettivo vicino ma non vicinissimo, ora vediamo come si evolve la situazione.”

“Turismo Estremo”

Questi 12 mesi sono stati l’anno delle pubblicazioni per Flavio. Raccontaci della tua carriera da scrittore!

“Nel 2020 ovviamente sono stato fermo, sono rientrato l’8 marzo a Roma dalla Somalia ed ero anche un po’ spaventato perché adesso ce lo stiamo dimenticando, ma all’inizio della pandemia gli italiani erano considerati il pericolo numero uno, e la prospettiva di restare bloccato in Somalia, che è uno dei posti più pericolosi del mondo, mi preoccupava un po’. 

L’obiettivo finale era quello di scrivere un libro che raccontasse tutta la mia esperienza al termine del giro. Una volta bloccato a Roma a non fare niente, avevo tanti di quegli appunti che mi sono detto ‘cominciamo a farli più monotematici’, anche perché in un libro che racconta di tutto il mondo non ti puoi soffermare molto su ogni singolo paese. In più essendo stato in posti particolari magari c’era curiosità di saperne di più, e quindi ho lanciato questa collana che si chiama appunto Turismo Estremo dove parlo di paesi particolari, meno classici… quelli dove tua madre non vorrebbe che tu vada!”

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