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La Cina inasprisce la lotta al gioco d’azzardo: 80.000 arresti!

Gioco d'azzardo in Cina
Gioco d’azzardo in Cina

Il gioco d’azzardo in Cina

La fonte è di quelle che sbagliano raramente, highstakesdb.com, ma i numeri degli arresti in Cina per gioco d’azzardo, sono clamorosi.

Va da sé che la quantità di persone pizzicate nella più grande nazione asiatica, va rapportata al numero di cittadini, ma ad un’analisi più approfondita, stiamo parlando di un vero e proprio colpo di spugna.

Qualcosa come più di 80.000 arresti per gioco d’azzardo transfrontaliero, sono stati effettuati dalle autorità cinesi durante il 2021, ai quali vanno aggiunte le chiusure di ben 2.200 piattaforme di gioco d’azzardo online.

Le continue retate che hanno portato all’arresto di un così alto numero di persone, sono state originate dal lavoro del Ministero della Pubblica Sicurezza cinese, frutto di 17.000 casi singoli, che hanno scovato anche 1.600 piattaforme di pagamento illegali.

Non un record in Cina

In realtà non si tratta del numero più alto di fermi, visto che nell’anno precedente gli arresti furono ancora maggiori, ma la continua attività degli investigatori cinesi, dà un segnale forte al popolo, rispetto all’attenzione posta dal Ministero.

In Cina, in questo momento storico, è possibile giocare solo grazie alle lotterie nazionali e non sono stati pochi i giocatori che hanno destinato parte delle loro risorse verso altri lidi non legali.

La stima che si può fare non è lontana da 150 miliardi di dollari che hanno lasciato il Paese, solo nei primi tre trimestri del 2020.

Proprio in quell’anno, infatti, fu istituita una sorta di black list di Paesi verso i quali non sarebbe stato legale viaggiare per giocare d’azzardo.

Vietati i viaggi, ma c’è la possibilità di collaborare

A questo tipo di provvedimento, non sfuggono i tour operator che in passato lucravano su questo tipo di viaggi.

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Il Ministero della Pubblica Sicurezza ha inoltre istituito una sorta di amnistia a favore di chi collabora con le autorità, provvedimento che ha ottenuto risultati soddisfacenti, agli occhi di chi l’ha istituito.

Tra gli arrestati, 1.100 persone si sono consegnate, mentre una linea telefonica istituita per questo scopo, ha ricevuto qualcosa come 60.000 chiamate di segnalazione. 

Il governo cinese punta il dito soprattutto sul riciclaggio di denaro e sulla moltitudine di canali illegali che vengono utilizzati dai gruppi che fanno capo al gioco d’azzardo.

Nonostante il Covid abbia messo in fortissima difficoltà la case da gioco di Macao, lo scorso dicembre è stato arrestato il magnate del gioco Alvin Chau, CEO di Suncity Group, vero e proprio colpo mortale all’industria del gaming, messo a segno dal premier cinese Xi Jinping.

L’intelaiatura che faceva capo a Chau, è stata descritta dal governo cinese come un vero e proprio “sindacato criminale” con 199 azionisti, 12.000 agenti e 80.000 membri scommettitori.

 

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".