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Poker After Dark: Phil Laak ipnotizza Antonio Esfandiari

Poker After Dark, il popolare format statunitense che assieme ad High Stakes Poker offre le partite più spettacoli di cash game high stakes in tv, ha visto nei giorni scorsi disputarsi la finale di questa settimana di programmazione, che si è conclusa infine con la prevalsa di Phil “The Unbomber Laak” su Antonio “The Magician” Esfandiari.

Questa prima tranche di puntate aveva come titolo “Nicknames”, ponendo l’accento sui soprannomi che ciascun giocatore si è visto associare nel corso degli anni. In questo senso Annette Obrestad, che per la prima volta ha partecipato al programma, è stata così ribattezzata “The Huntress” – la cacciatrice – un nome decisamente più mediatico ed aggressivo rispetto ad “Annette_15”, il nickname che l’ha resa celebre nel mondo.

In questa puntata oltre ai citati erano anche presenti Phil “The Poker Brat” Hellmut – poi giunto terzo – Mike “The Mouth” Matusow ed Erik “E-Dog” Lindgren.

Nonostante si tratti di una partita di cash game e non di un torneo  infatti, tradizionalmente il format prevede che ciascun concorrente si affacci al tavolo con un buy-in di 20.000 $, e che alla fine vi sia un solo vincitore, che si porta quindi a casa l’intera posta per 120.000 $ di premio. Naturalmente durante le sei puntate di trasmissione i concorrenti possono effettuare quanti rebuy vogliono, e l’eccedenza di vincite rispetto al buy-in iniziale finisce nelle tasche dei giocatori più abili, come in ogni partita di cash game che si rispetti. In questo modo non viene snaturata la natura del gioco ma si coniuga l’esigenza televisiva di avere un vincitore sugli altri con una formula simile a quella del torneo che appaga gli appassionati.

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E di certo il terzetto che ha finito col contendersi la vittoria non ha deluso gli spettatori, visto che comprendeva tre personaggi, oltre che ottimi giocatori.
Come anticipato, purtroppo per i suoi beniamini un Phil Hellmuth rimasto short non riusciva ad andare oltre il gradino più basso del podio, e così l’heads up decisivo vedeva opposti Esfandiari e Laak, con “The Magician” che poteva vantare un piccolo vantaggio in termini di stack.

Tuttavia il Phil Laak visto in questo scontro è apparso subito abile e fortunato, e dopo aver guadagnato la leadership grazie ad una doppia coppia contro un progetto di colore mancato di Esfandiari non si è semplicemente più guardato indietro. Antonio ha provato a ribaltare la situazione, ma il suo passato da prestigiatore non gli è bastato per sedurre le carte, e così nella mano decisiva veniva pescato con 10-2 in un tentativo di bluff al river dopo che Phil Laak aveva giocato passivamente una mano forte come A-J dal Big Blind, che per di più trovava l’asso al flop consegnandogli la vittoria.

Al termine Antonio “The Magician” Esfandiari ha saputo ironizzare sulla sua sconfitta, ma certo un secondo posto che gli ha lasciato l’amaro in bocca. Phil “Unabomber” Laak si scrolla di dosso invece il semplice ruolo di comparsa folkloristica e si impone in questa settimana di Poker After Dark su di un tavolo sicuramente tecnico, dimostrando che in fondo un cappuccio ed un paio di occhiali possono essere molto, ma di certo non sono tutto.

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