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Poker online high stakes: torna l’azione su Full Tilt Poker!

Daniel Cates cerca di farsi le ossa al PLONegli ultimi giorni, ai tavoli di cash game high stakes di Full Tilt Poker, abbiamo assistito ad una frenetica azione da parte dei soliti noti, per di più non di rado calati in contesti a loro inusuali, rendendo quindi il tutto ancora più interessante.

Prendete ad esempio Daniel “jungleman12” Cates, vero fenomeno nel No Limit Hold’em heads-up, tanto da mettere fino a questo momento in seria difficoltà persino Tom Dwan: lo statunitense recentemente è stato avvistato ai tavoli di Pot Limit Omaha, dove tuttavia ha subito una sonora batosta.

Questo, in realtà, non sorprende più che tanto: “jungleman12” per sua stessa ammissione ha delle lacune in quella variante, rispetto ai top regs di quella poker room, e tuttavia sa che volendo ambire ad entrare nell’Olimpo del poker non potrà sottrarsi all’infinito ad un confronto con loro su quel terreno.

Potremmo quindi leggere come una sessione di ambientamento, quella in cui Daniel Cates ha lasciato sui tavoli poco più di 200.000 dollari, finiti nelle tasche di David Benefield e di Jared “harrington25” Bleznick. In tutto si tratta di meno di duemila mani giocate, un campione evidentemente insignificante per tirare le somme circa le reali potenzialità di “jungleman12” in questa specialità: sarà curioso osservare se queste incursioni si faranno più frequenti, e quali saranno i risultati.

Gus Hansen: prove di recupero per lui...Altro giocatore che ha cambiato terreno è Ilari “Ziigmund” Sahamies: il finlandese viene da un periodo in cui ai tavoli di poker è finito a picco, ed ha quindi deciso di misurarsi nell’H.O.R.S.E., dove è riuscito a vincere poco meno di 100.000 dollari contro giocatori come Daniel “FakeSky” Alaei o Chau “La Key U” Giang. E’ probabile che si tratti soltanto di una parentesi, ma certamente questa inversione di tendenza potrebbe rappresentare una iniezione di fiducia importante per Ilari Sahamies, che certamente non è avvezzo a mordere la polvere.

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Infine, chiudiamo la nostra rassegna parlando di Gus Hansen, che come suo solito alterna prestazioni disastrose ad altre estremamente convincenti: nell’ultima puntata di questa altalena infinita, il danese ha demolito “Luukie21”, vincendogli 600.000 dollari e portando nell’arco di due settimane il suo passivo nel 2010 da 3.600.000 $ a 2.400.000 $.

Cifre che fanno comunque venire i sudori freddi, beninteso: chissà tuttavia che Gus Hansen non possa comunque limitare ulteriormente i danni, nonostante questo rischi seriamente di essere l’ennesimo anno che il danese chiude in perdita ai tavoli di cash game high stakes…

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