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Report torneo 21 dicembre Milano

Dopo alcuni mesi di pausa (purtroppo ragazzi, il lavoro è una brutta bestia) Assopoker e il vostro Gi01 tornano a visitare un circolo che si sta distinguendo nel milanese: l’associazione sportiva Poker Milano gestita dai gentilissimi Federico Pinotti e Francesco Oliviero. Il circolo, molto carino, si presenta benissimo: un amplio bancone con adeguata dote di bibite e alcolici per annegare le bad beats, grandi cucine per rinfrescare i giocatori (e i molti al seguito), il tutto accompagnato da 15 tavoli professionali davvero molto belli.

L’articolo di oggi, differentemente da quanto fatto in passato, non si concentrerà  solo sul torneo, ma anche sul parlare di una iniziativa che ho trovato davvero molto interessante ma andiamo per ordine. Come da antica abitudine, prendo parte al torneo. Si parte con 5.000 fiches, una dote adeguata, anche se onestamente i bui di 15 minuti ti forzano a prendere delle decisioni inevitabili (è questo il solo appunto che mi sento di fare agli organizzatori ).

Pronti via, e alle mie spalle sento “raise” e “reraise”, “raise all in”. I giocatori, che si sono appena seduti, si alzano subito e si accalcano al tavolo. Per la serie è tutto truccato, prima mano: K K vs A A.

I Re decidono di restare nel mazzo, ed in 30 secondi abbiamo il primo player out; il secondo arriverà un’ora dopo! Nel mio tavolo, uno degli organizzatori (Francesco) gioca uno stile molto “alla Minieri” ed entra spesso in attacco anche con mani marginali, tuttavia risulta essere abbastanza illeggibile e si rende protagonista anche di alcuni buoni fold. Il mio torneo, dopo essere salito a quota 6.200 con un simpatico bluff (bet pot su board Q96 con 44 da UTG) vede la sua svolta negativa con la seguente mano, dove penso di aver fatto un fold davvero difficile, ma corretto.

Mattia CipolliniSono in BB e ricevo K2o e i bui sono 150-300. Ci sono 3 limper, mi preoccupa soprattutto un ragazzo (Matia Cipollina, nella foto a sinistra) estremamente tight, come mostreranno alcune giocate che vedrò dopo. Il board si presenta interessante: K93. Ho una top pair ma non ho kicker, meglio vincere il piatto ora. Overbetto apposta per comprendere cosa possano avere gli altri e non indurli a seguirmi con mani come 9x o coppietta (2 giocatori sono abbastanza loose). Ricevo un call da Matia. Il turn sembra essere fantastico: K.

Ho circa 3800 davanti, il piatto è più grande di quanto io possa puntare purtroppo coi bui alti, scordiamoci di far passare una mano buona. Vado per il check. Matia, ripeto molto tight e anche un po’ timido al tavolo, mi mette all in. Ci penso qualche minuto : cosa batto? Fosse stato Francesco era un instant call, ma contro lui temo che abbia K con kicker migliore o addirittura già  full, potrei essere drawing dead o al limite avere 4-5 out. Passo. Matia mi dirà  di avere full. Il mio torneo finisce dopo 2 ore, rubacchiando qualcosa, finchè non mi trovo in un triplice all in: KJs vs KQs vs Q2o (???). Esce il 2 al flop, e tanti auguri a tutti!

Dopo circa 4 ore si arriverà  alla definizione del tavolo finale con una mano mirabile: un giocatore limpa dal bottone con AA (giusto, perchè il BB era molto aggressivo), un altro va all in con TT dallo SB, il BB va all in con 55 e il bottone chiama istantaneamente. Tutto ok fino a quando non arriva il 5 al river

BavilaDurante il tavolo finale a mettersi molto in evidenza è Dario “Rastaman” Bavila (nelle foto a destra), giocatore molto tecnico e autore di molte giocate di posizione (oltre a far morire dal ridere al tavolo). Straordinario il piatto che ci si trova a giocare rimasti in 7: un giocatore fa raise da UTG+1, immediatamente seguito da un reraise/all in di un giocatore abbastanza short ma non troppo. Dario pensa un po’ fa una scenetta grande quanto una casa e va all in. E’ secondo in chip, ma copre gli avversari. Il primo raiser fa un call istantaneo:
Primo raise A Ks
Secondo: K K
Dario: A A .
Questo sempre perchè le cose strane succedono solo online, e il flop è assolutamente degno di un giallo:Q J 9. Dario diventa viola, ma il turn e il river non causano danni ad una situazione che in partenza vedeva AK spacciato, ed è strachipleader.

Fra gli ultimi 4 è arrivato anche Matia, che praticamente è riuscito a passare mani da instant all in tutti infatti rispettano i suoi raise quando arrivano (e con mani forti). Molto curiosamente, decide di chiamare un all in con K Q e si trova contro A8o. Flop: A 9 4 Q…ci sono molti out, ma al river arriva un 2.

Gli ultimi 3 presentano Dario, Ruggero Raimondo (autore di quel piccolo colpo di cxxo con 55) e l’organizzatore Federico, che quatto quatto è arrivato fino qui dopo essere stato ultrashort. Ma poichè si sa che è tutto truccato guardate un po’ che succede.

Federico ruba molti piatti e i 3 si trovano pari in chip. Dario fa un raise dal bottone, a cui risponde il call di Federico. Board J93, check, bet di Dario, all in di Federico, instant call di Dario che gira felicissimo KK. Federico, che si lamenta di non aver mai vinto un torneo, gira solo 95. Ma dove èil problema? 9 al river e Dario si allontana imprecando (ma sorridendo).

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L’Heads-up durerà  una vita, anche a causa di un paio di colpi fortunati di chi era short. Prima Federico porta all’all in Ruggero, con KK vs QT. Flop KTx, sembra finita, ma turn e river mostrano 9 e J per una incredibile scala. Poco dopo, è Federico a trovarsi in bluff con J9o vs A7s, ma un 9 al flop riequilibra la situazione.

Si andrà avanti per quasi 2 ore, il dealer è sfinito, gli do addirittura il cambio e dopo 4 mani Federico è ancora all in in bluff con Q9s, ma trova un facile call con AQs. Board 3 K 5 Gli out improvvisamente diventano 12 . 9 7, e finisce così.

ruggero federico

Finale con saluti al proprietario di casa che si impone nel torneo le malelingue dicono che in realtà  lo abbiano lasciato vincere perchè la moglie è in dolce attesa, e tra una settimana (o meno!) darà  alla luce una bellissima bimba da parte mia e di tutta Assopoker i nostri migliori auguri!

Infine, fatemi spendere due parole per una iniziativa davvero molto bella che Federico e Francesco hanno messo su: “Vinci l’EPT con 20€”. In occasione della prima, storica presenza dell’European Poker Tour al Casinò di S. Remo ad inizio Aprile, i 2 hanno organizzato per mesi Sit e satelliti per un torneo che si preannuncia davvero molto interessante, cui sarebbe bello presenziare, il cui costo è anche abbordabile (160€). Il torneo si svolgerà su 2 giorni, il 5 e il 6 di Gennaio, e pare che addirittura arriveranno persone da Lucca, perchè la struttura è degna di gran rispetto (stack 10.000, bui che aumentano ogni 45 minuti, moltissimi livelli intermedi). Il primo premio, garantito, è¨ un pacchetto per l’EPT di casa nostra, ma il tavolo finale avrà  modo di rifarsi con ticket anche per i main event italiani.

Trovo davvero bello organizzare un torneo alla portata di tutti, che non incida sulle tasche del giocatore, ma che gli permetta di ottenere un risultato indimenticabile. In molti hanno vinto l’ingresso con appena 20 euro e sperano di poter realizzare questo piccolo sogno. Qualcuno ci riuscirà. E se qualche assopokerista va a partecipare a questo main event fatecelo sapere! Magari potremmo trovarci in zona!

Rinnovo l’abbraccio a Federico per la bambina in arrivo, e faccio a tutti quanti i miei migliori auguri per un serenissimo Natale.

Per l’anno nuovo: beh ci sentiremo prima! Prossima tappa il main event del Texas Club a Napoli il 26, giunto al suo primo compleanno!

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