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Wade e le stelle NBA si sfidano a poker per 100.000$?

dwyane-wadeIl pokerino di Natale tra amici è un classico ad ogni latitudine ed è un appuntamento anche per alcune stelle del basket americano che si sono ritrovate a casa del fuoriclasse del Miami Heat, Dwyane Wade. I principali forum d’oltreoceano, ipotizzano che il buy-in dell’esclusiva partita fosse di oltre 100.000$, ma non ci sono conferme al riguardo ed i dubbi permangono.

Quella che doveva essere un innocente match tra amici si è trasformato in un Big Game, uno scontro ad alto livello, con poste High Stakes? Vedremo, al momento il campione statunitense sui social network si è limitato a postare solo alcune immagini e non ha confermato le indiscrezioni sul buy-in.

E’ vero che quando si parla dei big degli sport americani tutto è relativo: Wade e company  –  nel caso la notizia fosse confermata dai diretti interessati – giocavano senza dubbio in bankroll considerando i loro ingaggi milionari settimanali. Per le superstars del basket americano, 100.000$ equivalgono, in proporzione, a 200$ per un quarantenne statunitense che percepisce un salario medio, ma non ci sono fonti attendibili che attestano ancora tale ipotesi. Senza dubbio Wade ha una forte passione per il Texas Hold’em ed è nota negli ambienti NBA.

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Tra gli sportivi a stelle e strisce, il nuotatore recordman Michael Phelps ha un’innata passione per il poker e con l’amico Phil Hellmuth è stato visto in più di un’occasione frequentare la Ivey’s room (l’esclusiva sala di Phil Ivey) all’interno del nuovo Aria casinò di Las Vegas.

Di recente, è stato avvistato su Full Tilt Poker, il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse del Real Madrid, nonostante l’ingaggio d’oro (non paragonabile comunque a quello di Wade) si è dimostrato più responsabile delle super star americane: è stato protagonista di alcune sessioni (molto probabilmente di coaching) con Daniel Jungleman Cates e Patrik Antonius, a limiti più umani.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.
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