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Antonio Esfandiari, prima di bluff perisce e poi di super bluff ferisce (video)

Il bluff subito...

Antonio Esfandiari è uno dei top player presenti al tavolo cash game high stakes del Poker Night in America. Si tratta di un format TV gettonatissimo e storico al di la dell'oceano. Al fianco dei big però, c'è la possibilità per dei giocatori amatoriali di sfidare queste leggende. E in qualche caso lasciare il segno. Succede proprio ad Antonio Esfandiari di subire un deciso bluff dall'outsider di turno.

Si gioca il livello $100-$200 e dunque parliamo di una partita per portafogli ingenti. Krpan piazza lo straddle a 400$ da utg e da utg+1 Safieddine 3betta a 1.200 con a 6 . Chiama utg +2, mentre da Middle position Antonio Esfandiari 4betta a 4.000$ con 10 10 . Chiama l'affascinante Lauren Roberts da CO, così come lo stesso Krpan con a k dallo straddle. L'original raiser però non ci sta e 5betta a 24.000 bigliettoni. Gioca soltanto Antonio Esfandiari, per un pot preflop che raggiunge quota 57.700$.

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Le tre carte comuni portano in dote 7 5 3 per un doppio check. Il turn vede scendere 3 , sul quale Safieddine opta per una bet a 20.000 ed Antonio, nonostante l'over pair, si limita al calla. Il river è q e Safieddine open pusha per 82.900 dollari. Esfandiari adesso è davanti ad un bivio: ha sì uno stack superiore al rivale, ma un call errato lo lascerebbe con pochissime chips.

L'americano prova ad estrapolare informazioni e chiede all'avversario se la mossa è solo per lo spettacolo televisivo, oppure c'è un mano vera. Alla fine Antonio passa e Safieddine mostra il bluff. Esfandiari si alza di scatto dal tavolo e stizzito se la prende con se stesso per non aver chiamato l'allin al river. L'outsider ha mandato il pro a parlare con i muri.

...e la magia su Sam

Le grandi qualità di un giocatore si riconoscono subito e fra queste c'è sicuramente la bravura di cancellare eventi negativi successi anche pochi minuti prima. Per poi riprendere a martellare il tavolo e proseguendo la sessione come se niente fosse accaduto. Così poco dopo Antonio Esfandiari piazza la sua rivincita e paga per tutti Sam Trickett.

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L'inglese piazza lo small blind a $100 e la Roberts si trova sul grande buio per $200, mentre Yong è lo straddle da utg a $400. Limpa Ohayon da cutoff con j 9 e lo stesso fa Esfandiari dal bottone con 5 3 . Completano Trickett con j 6 e la quota rosa dai blinds. Il flop j 6 4 induce al triplo check fino a Ohayon che betta 2.000$. Chiama Antonio Esfandiari e Trickett alza la posta a 9 mila bigliettoni. Giocano sia il cutoff e sia Antonio. Al turn cade 8 e l'inglese esce a 15.000 dollari dallo small.

Antonio Esfandiari

Passa il cutoff e Antonio Esfandiari inizia a progettare il suo bluff, rilanciando a 44.100$. Trickett ci pensa e poi chiama. Si passa al river in heads up e con 117.300 dollari nel pot. In quinta strada il board si completa con a e Sam opta per il check. "The Magician" invece spara 68.000$ e questa volta spetta a Sam pensarci.

L'inglese inizia a parlare a voce alta: "Antonio hai bettato molto veloce. Sei in Bluff? Però ti vedo rilassato, mentre ti fai fare massaggio. Guarda che ridicolo fold sto per fare". Trickett folda e Antonio Esfandiari porta a casa un pot da 185.300 dollari. Un super bluff che ha dato i suoi frutti.

Il video della mano

Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.