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Jared Bleznick

Jared Bleznick cambia tutte le carte e punta al buio, ma gli va male

Giusto ieri si parlava della “bravata” di Scott Seiver, che ha effettuato 43 re-entry nell’evento WSOP Flip&Go. Ma di modi bizzarri di giocarsi i soldi ne esistono moltissimi, e un’altra dimostrazione l’abbiamo avuta la notte scorsa da Jared Bleznick.

Jared Bleznick cambia tutte le carte e punta al buio a 2-7 Triple Draw

Siamo nel corso del decimo livello, l’ultimo di giornata al day 1 del Deuce To Seven Triple Draw Lowball Championship, torneo da 10mila dollari giocato in modalità Limit. Jared Bleznick è entrato solo qualche orbita prima, tra gli ultimi player a registrarsi.

Secondo quanto racconta PokerNews, la permanenza di Bleznick nel torneo non è stata esattamente lunghissima, anche per via di alcune giocate piuttosto singolari.

Gran parte dello stack Jared Bleznick lo lascia in colpi in cui cambia tutte e cinque le sue carte anche più volte, e prima di ricevere le altre cinque dal dealer punta al buio. Una strategia non proprio ottimale in un gioco nel quale devi cercare il punto più basso possibile, in cui il nuts è 7-5-4-3-2 senza flush.

Poi, quando le sue poche chips rimaste sono già nel mezzo, Jared si ritrova a cambiare 4 carte nell’ultimo draw. Bleznick riesce anche a centrare un bel punto (7-6-5-4-2 detto anche “number 4” perché la quarta miglior mano possibile), ma viene battuto dal 7-6-4-3-2 (detto anche “number 2”) e così esce dal torneo non troppe orbite dopo esserci entrato.

Quel precedente alle WSOP 2016

Bleznick non è certo nuovo a mosse strane o comportamenti sopra le righe. Sempre rimanendo in questo gioco, fece abbastanza scalpore quanto combinò alle WSOP 2016 sempre in un evento di Limit 2-7 Triple Draw Lowball, stavolta da 1.500$.

Con 14 giocatori rimasti, Bleznick si ritrova in un piatto da 120mila chips contro Andrey Zaichenko, e con una sola chip da 1000 rimastagli. Jared inizia a chiamare il floorman chiedendo di farsi consegnare, forse scaramanticamente, il biglietto per andare alla cassa a ritirare il premio. Poi lancia la sua ultima chip residua e si va allo showdown:

Zaichenko si è chiamato servito e mostra 10-6-5-4-2, Bleznick gira 8-5-3-2 ed ha, effettivamente, diverse carte utili a chiudere un punto migliore e raddoppiare.

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Jared spizza la carta ricevuta dal dealer, ma evidentemente non è quella che si aspettava, così la accartoccia e la lancia al centro del tavolo. Non contento, fa anche peggio con le altre sue quattro carte, provando a strapparle e lanciandole con violenza sul tavolo. Nel frattempo Zaichenko sta già raccogliendo le fiches, e alla fine sarà proprio lui a vincere il torneo, mentre Bleznick viene scortato fuori dalla sala.

Il ban a vita ritirato dalle WSOP e il final table del Main sfiorato

La cosa comunque non poteva non avere conseguenze, e infatti inizialmente Jared Bleznick venne bannato a vita dalle WSOP, per questa scenata appena raccontata. Poi però, anche grazie ai buoni uffici di Phil Hellmuth che in qualche modo garantì per il ragazzo, Jared venne riammesso e alla fine sfiorò anche il tavolo finale del Main Event, poi chiuso al 16° posto in quello che sarebbe stato l’ultimo anno dei November Nine.

Jared Bleznick è così, prendere o lasciare. Nel cash game era considerato una sorta di genio del PLO, ai tempi di Full Tilt prima del Black Friday, dove giocava con il nickname “Harrington25“. Però ben presto anche lì si segnalò per condotte vietate come il multiaccounting, che gli costò un ban a vita su PokerStars.

Immagine di copertina: Jared Bleznick (courtesy Alec Rome & PokerNews)

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"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".