Vai al contenuto

Lock&Stock – Pazzi Scatenati

Uscito nel 1998 e salutato con grande entusiasmo tanto dal pubblico statunitense quanto da quello europeo, “Lock&Stock – Pazzi Scatenati” (in lingua originale “Lock, Stock and Two Smoking Barrels“)  è il film che ha consacrato registicamente Guy Ritchie, grazie ai dialoghi sarcastici e alle situazioni incredibili che fanno di questa commedia pulp un prodotto capace di mettere d’accordo pubblico e critica.

L’intera vicenda ruota attorno ad un gruppo di quattro amici londinesi, che originari di una zona complessa come quella dell’East End – una delle più povere e degradate della capitale inglese – si organizzano perché uno di loro, Eddie (Nick Moran), sfidi il boss della malavita locale Harry l’Accétta ad una partita di poker.

Eddie ha un vero talento con le carte, ma Harry non acconsente a nessuno di sedersi al proprio tavolo con meno di 100.000 sterline davanti, cifra che il gruppo riesce a racimolare. Purtroppo per loro, la partità sarà tutt’altro che regolare e grazie ad un trucco il boss riuscirà a vincere ai quattro la stratosferica somma di 500.000 sterline, che dovranno restituire nell’arco di una settimana, in un modo o nell’altro.

Colti dal panico nel non sapere dove trovare una cifra simile e ben sapendo i rischi che si corrano con un certo genere di creditori, i quattro amici scoprono che i loro vicini di casa stanno preparando un grosso colpo ai danni di trafficanti di droga (del resto, l’avevamo detto che non abitavano a Chelsea).

Anche se il poker all’interno della pellicola non è che il pretesto che dà il via a un busillis fatto di inseguimenti, raggiri, imboscate e morti ammazzati – conditi da una sceneggiatura al vetriolo che fa sorridere talvolta amaro – fatte le debite proporzioni “Lock&Stock – Pazzi Scatenati” potrebbe essere considerato una sorta di ibrido fra “Trainspotting” e “Pulp Fiction“, film che del resto sono usciti pochi anni prima e che Guy Richie dimostra di conoscere, apprezzare, omaggiare.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

La colonna sonora è di livello, fatta di brani come “I wanna be your dog” degli Stooges o “Liar Liar” dei Castaways, intervallati da pezzi strumentali davvero gradevoli. Il ritmo serrato ed il mix di humor e violenza è proposto fra movimenti di macchina veloci, primi piani rapidi e split screen interessanti che ben accompagnano l’azione.

Fra le curiosità, vi segnaliamo il cameo di Sting, che non è nuovo ad apparizioni cinematografiche e nella pellicola interpreta il padre del protagonista, Eddie.

Lock&Stock – Pazzi Scatenati” di Guy Ritchie è insomma l’ideale se amate Quentin Tarantino ed il poker, o qualora vogliate trascorrere una serata di fronte ad un film che non sia impegnativo ma non per questo banale: se invece humor e azione non fanno per voi, da qualche parte un cinema d’essai che trasmetta “Il settimo sigillo” lo dovreste poter trovare…

Se non mi dici tutto, io ti uccido. Se mi dici una mezza verità o io penso che la sia, io ti uccido. Se dimentichi qualche cosa, io ti uccido. Allora hai capito? Perchè se non hai capito, io ti uccido! “

MIGLIORA IL TUO POKER CON I NOSTRI CONSIGLI