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Main Event WSOP 2020: Damian Salas la ribalta dopo essere stato in svantaggio 8:1, è lui il nuovo campione

Meno di un’ora fa, si è conclusa questa strana ed inedita stagione pokeristica 2020 con l’assegnazione del titolo del  Main Event WSOP (il secondo stagionale) che ha incoronato l’argentino Damian Salas, vincitore dell’heads-up contro Joseph Hebert, a seguito di una bella rimonta. Purtroppo la struttura ha condizionato però la volata finale.

Al giocatore di Chascomus, oltre al braccialetto d’oro, è stato consegnato un assegno da 1 milione di dollari.

Stamani a Las Vegas si sono sfidati i due vincitori dei due tavoli finali (europeo e americano) ed ha avuto la meglio Salas dopo un’aspra battaglia di 173 mani.

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Ricordiamo che la prima fase del Main si è giocata online per poi passare alla sua versione finale dal vivo, non senza problemi organizzativi per via della pandemia. L’evento si sarebbe dovuto giocare il 30 dicembre ma a Salas era stato negato il permesso d’ingresso negli Stati Uniti per via delle restrizioni sanitarie a causa del Covid 19.

Main Event WSOP, L’heads-up: il vantaggio 8:1 di Herbert

L’heads-up ha visto nella sua fase iniziale. Salas prende un leggero vantaggio, presto però ribaltato da Herbert che alla 71esima mano sembra aver trovato il giusto feeling con l’avversario: il vincitore delle WSOP online in versione a stelle e strisce (si era qualificato con un satellite da 300 dollari) riesce ad aggiudicarsi un grosso piatto con un trips di re. Dopo quella mano il suo stack è più del triplo dell’avversario.

Herbert passava addirittura in vantaggio per 8:1. La partita sembrava segnata.

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Alla mano numero 83 il momento della verità: primo showdown con l’argentino che si salva in corner ed ha il merito di crederci. Per due ore e mezza Salas dà vita ad una battaglia fino al crollo della struttura (che peccato!).

Main Event WSOP: 20 minuti a livello e struttura saltata

L’epilogo è stato degno di una lotteria con livelli solo di 20 minuti che hanno forzato l’azione. Ci si è trovati con solo 20 big blinds in gioco. Si è pensato ad un epilogo veloce ed invece c’è stato un continuo cambio di fronte fino alla mano numero 170 con entrambi che vanno All in con un asso in mano. Il kiker di Salas è il più forte e l’ argentino si è preso un discreto gap (4:1).

Herbert ha fatto double up e si è arrivati alla mano 173: all in con A-Q, Salas chiama con K-J.

K sul flop e full servito al river che ci ha regalato il secondo campione del Main Event WSOP 2020. Peccato solo per la struttura, non degna di un torneo così importante.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.