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Alle World Series Of Poker c’è una nuova regola per la registrazione tardiva

Altra novità in questa edizione WSOP. Dopo quelle sulle strutture dei premi, gli organizzatori delle World Series Of Poker hanno stabilito nuove regole anche per la registrazione tardiva.

É un effetto delle polemiche sollevate i giorni scorsi da giocatori come Chris Brewer e Patrick Leonard.

La nuova regola

Le WSOP hanno comunicato le nuove indicazioni sulle registrazioni in tardiva via social:

“I giocatori devono essere registrati e in fila al tavolo delle registrazioni tardive quando la registrazione chiude, o la tua entry sarà annullata e ti sarà restituito il buy-in. Quanto scritto vale solo per le registrazioni in tardiva degli eventi con buy-in di 10.000$ o superiore”.

Le nuove regole non riguardano dunque i tornei WSOP low buy-in, che sono quelli in cui dato l’alto numero di partecipazioni si registra il maggiore caos al momento delle iscrizioni sul filo della tardiva.

Le polemiche

Come detto, la misura adottata dalle WSOP è un effetto delle polemiche che si sono sollevate i giorni scorsi sulle registrazioni tardive. A denunciare l’ingresso in gioco di players anche decine di minuti dopo la chiusura della ‘late reg’ era stato Chris Brewer su X:

“L’orologio deve fermare le registrazioni sul filo della tardiva in questi eventi high roller. É estremamente ingiusto quello che sta succedendo. Il livello è iniziato da 15 minuti e c’è una fila di 12 persone e i tavoli vengono ancora aperti. Ci sono alcuni che si registrano 5-10 minuti dopo la chiusura della tardiva e gli viene permesso di farlo. Anche Patrick Leonard ne ha parlato”

In risposta alla denuncia di Brewer il vicepresidente delle World Series Of Poker, Jack Effel, ha assicurato ai colleghi di PokerNews che non ci sono stati abusi alla regola della registrazione tardiva, giustificando gli ingressi in ritardo con il processo di verifica al momento delle iscrizioni, che richiede del tempo così come poi raggiungere il tavolo assegnato.

Ad ogni modo, con questa regola, adesso sarà tutto più chiaro e trasparente.

L’affondo di Patrick Leonard

La miccia era stata innescata da Patrick Leonard che aveva riversato sui social le sue considerazioni sulle tempistiche della late reg all’evento WSOP da 5.000$ di buy-in:

“All’evento $5k la late reg chiude all’inizio del livello 12. Un ragazzo al mio tavolo viene eliminato cinque minuti dopo e gli viene permesso di registrarsi di nuovo. La gente continua ad arrivare dopo 15 minuti dall’inizio del livello. Male per il poker. Meglio chiudere la tardiva alla mezz’ora del livello 11 in modo che tutti siano seduti all’inizio del livello 12”.

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In quel torneo poi Leonard ha calcolato il valore dello stack di un giocatore entrato quando era passata più di mezz’ora dalla fine della tardiva:

“L’ultimo giocatore è entrato 39 minuti dopo l’inizio del livello. Stimo un valore dello stack di circa 6.250$ in ev. Se te lo lasciano fare è giusto farlo.”

Dopo il ‘cinguettio’ di Brewer Leonard ha commentato proponendo una soluzione utile al problema:

“Chiudete la registrazione 15 minuti prima della fine del livello. Se non sei al tavolo all’inizio del livello non sei nel torneo. Non c’è bisogno che le registrazioni siano sempre sincronizzate all’inizio di un livello: chiudetele 15 minuti prima in modo da permettere a chi vuole di arrivare dal Paris al Ballys”.

Le reazioni

Tanti pro high stakes hanno poi detto la loro facendo pressione alla organizzazione WSOP, che alla fine ha accolto le istanze dei giocatori.

Justin Bonomo: “Se non arrivano in tempo non gli dovrebbe essere data la possibilità di sedersi. Non dovrebbe importare quando sono arrivati al desk o qualsiasi altra cosa. L’unica eccezione che può valere è per quei giocatori che vengono eliminati negli ultimi dieci minuti, tutti gli altri hanno tante ore per registrarsi”.

Isaac Haxton: “É una questione che riguarda l’integrità dei giochi ed è davvero semplice da risolvere. Basta chiudere sempre la registrazione tardiva in coincidenza con una pausa, e far sedere tutti i giocatori prima che i giochi riprendano. Tutte le modifiche alla programmazione per far sì che ciò accada valgono chiaramente la pena.”

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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