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Salvatore Bonavena vs Andrew Chen - EPT Praga 2008

Poker amarcord: l’hero call di Salvatore Bonavena su Andrew Chen all’ EPT Praga

Nei tornei di poker ogni mano conta, perché ogni mano può potenzialmente cambiare il tuo destino. Proprio per questa ragione non può esserci una mano uguale ad un’altra, perché magari accaduta con le stesse carte ma in momenti e con stack differenti. Nella carriera di Salvatore Bonavena c’è una mano che probabilmente il campione calabrese non scorderà mai, essendo quella che lo lanciò definitivamente verso la conquista del suo primo grande trionfo: l’EPT Praga 2008. La ripercorriamo insieme a voi, a più di 13 anni di distanza.

EPT Praga 2008: l’hero call di Salvatore Bonavena su Andrew Chen

Siamo 3 left al tavolo finale dell’EPT Praga 2008, con una situazione inedita e assolutamente da sogno, per il poker italiano: 2 dei 3 giocatori rimasti sono italiani. C’è Salvatore Bonavena nel mezzo della sua impresa più grande e bella e c’è Massimo Di Cicco. Tra i due l’insidioso Andrew Chen, canadese con la tipica aggressività da giocatore online di fine anni 2000.

Salvatore Bonavena in versione “unstoppable”: che cavalcata al day 3!

Prima di raccontare la mano è il caso di ripercorrere cosa era accaduto a Salvatore Bonavena nella giornata precedente. Il calabrese aveva iniziato il day 3 da 32esimo su 32 rimasti, con la miseria di 36.500 chips equivalenti a 7 bui e mezzo, vito che si ripartiva dal livello 2.500/5.000 ante 500. A fine day 3 Salvo era chipleader degli 8 qualificati al tavolo finale, con 1,4 milioni…

Come è andata la mano

Come detto siamo 3 left e Salvatore è al momento leggermente in testa con 2,36 milioni, tallonato da vicino da Chen a 2,28 milioni mentre Di Cicco è indietro a poco più di un milione. La tensione al tavolo è notevole, visto che c’è appena stato il raddoppio di Di Cicco ai danni di Bonavena con reazione stizzita del marchigiano per un call che però era assolutamente inevitabile (Salvatore aveva aperto con 44 e l’allin del connazionale con a 10 era per appena 7 big blinds). Salvo è molto bravo a non farsi trascinare in inutili discussioni e torna subito concentrato per la mano seguente, che avrebbe contribuito in maniera decisiva a modellare il destino del giocatore calabrese con connotati da sogno.

Il livello è 30.000/60.000 ante 6.000. Dopo il fold di Di Cicco, Chen completa con q 7 e Bonavena fa check con q 3 . Il Flop k k 3 non è proprio tra i peggiori possibili per l’azzurro, che non impiega più di qualche istante a fare call sull’uscita in puntata di Chen per 75mila.

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Con piatto divenuto da 288mila fiches, si va al Turn che è un a . Chen prosegue con la sua linea aggressiva e punta ancora, stavolta 180.000. Salvatore si prende qualche secondo in più rispetto al flop, facendo ancora call.

Sul River 8 il piatto è ormai da ben 648mila e Chen punta per la terza volta. La size è grossa: 500.000. Salvatore riflette un po’ ma, dopo circa 30 secondi Salvatore dichiara il call per un piatto da 1,65 milioni che sposterà decisamente gli equilibri nella corsa alla picca.

La spiegazione di Bonavena

Un herocall forse non impossibile, ma come sempre bisogna calarsi nella tensione del momento, prima che in riflessioni sull’evoluzione che il poker aveva nel 2008. Straordinariamente, abbiamo anche la spiegazione del call, che lo stesso Salvatore Bonavena fece a chi vi scrive nella sua prima intervista da campione EPT: “Lui era il giocatore che temevo di più al tavolo, ma aveva già dimostrato di giocare diversamente quando centrava un board. L’idea l’ho maturata al flop, e non ho avuto paura neanche dopo l’uscita dell’asso, perché con un A in mano avrebbe giocato pre e postflop diversamente. Mi rimaneva un piccolo dubbio di una coppia piccola come 44-55, ma anche qui il preflop ha orientato il mio pensiero maggioritario, convincendomi che non aveva centrato nulla. Ho preso un rischio non rilanciandogli quando sapevo di essere davanti, ma così l’ho demolito mentalmente in maniera definitiva.”

COMPARAZIONE GIOCHI
"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".