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WSOP 2015: Max Pescatori short ma al day 2 del Dealers Choice, 9 italiani nel Lucky Sevens

wsop-banner-1Il WSOP Main Event si avvicina a grandi passi, e quelli di oggi sono gli ultimi fuochi prima della “grande celebrazione” che ogni anno catalizza l’attenzione di tutti. Max Pescatori, nonostante una giornata non delle migliori, riesce a qualificarsi al day 2 dell’inedito Dealers Choice da 10.000 dollari.

WSOP Event #67 – 10.000$ Dealers Choice Championship

L’ultima novità di queste WSOP 2015 arriva giusto prima del Main: il Dealers Choice, divertente formula con ben 19 varianti di poker, viene promosso con un Championship dedicato. Accanto infatti all’evento da 1.500$ , proposto per la prima volta nel 2014 e riproposto qualche giorno fa con la vittoria di Carol Fuchs, ecco anche un 10.000$ bello croccante, come piace dire ai pokeristi. 108 i partecipanti, tra cui Max Pescatori – che già nella nostra intervista aveva detto le ragioni per cui lo avrebbe giocato. Le cose non sono poi andate come il pirata avrebbe sognato, come ci ricorda egli stesso su Twitter

Ad ogni modo Pescatori ci sarà, tra i 61 (non 60) qualificati al day 2. In testa c’è Matt Ashton a 152mila, ma dietro di lui fanno paura soprattutto Danzer e Chidwick, unici insieme theASHMAN103 e a Buchalter ad avere imbustato uno stack a 5 zeri. Ecco la top 10:

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Tra gli altri, dentro ancora Mike Leah, Shaun Deeb, Robert Mizrachi, Ted Forrest, Paul Volpe, Daniel Negreanu, Mike Matusow e il leader della classifica GPI WSOP POY Mike Gorodinsky.

Max Pescatori, short ma presente al day 2 del Dealers Choice Championship

WSOP Event #65 – 1.500$ Seven Card Stud Hi/Lo 8 or Better

Ultimo evento a buy-in basso di queste 46esime World Series Of Poker, questo torneo di Stud Hi Lo non è stato poi troppo penalizzato dalla collocazione a ridosso del Main Event e in concomitanza col sopracitato Dealers Choice. Cinquecentoquarantasette iscrizioni sono un buon dato, inferiore ai 588 della scorsa edizione ma comunque valido. Tuttavia, i nomi più altisonanti tra gli  all-around sono andati altrove, anche se Chris George, Owais Ahmed, Todd Brunson, John Monnette e Dan Idema sono eccellenti variantisti. Al comando c’è però John Esposito, esponente della vecchia guardia, uno che piazzava già bandierine WSOP nel 1989 e vinceva il suo braccialetto nel 1999. Ecco il count completo:

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 WSOP Event #66 – 777$ LUCKY SEVENS No Limit Hold’em

Altra epica ammucchiata in chiave WSOP, l’inedito evento “Lucky Sevens” ha raccolto ben 4422 iscrizioni, tra flight 1A e 1B (con una possibilità di re-entry) svoltisi entrambi nella stessa – lunghissima – giornata conclusa solo poche ore fa. La notizia è che tra i 618 rimasti a caccia di questo braccialetto “low cost” ci sono 9 italiani. Ecco il dettaglio:

Qualificati dal flight 1A:

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31°. Martino Fiodor 67,600
51°. Francesco Veronese 57,400

Qualificati dal flight 1B:

36°. Gianluca Speranza 60,700
63°. Silvio Crisari 51,600
64°. Alfonso Amendola 51,500
82°. Massimo Mosele 45,700
117°. Rocco Palumbo 37,900
200°. Muhamet Perati  20,200
231°. Luca Moschitta 16,000

L’americano Sean Munjal, con 159mila fiches, è al comando di un chipcount zeppo di nomi poco o nulla conosciuti.

 

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".