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Dealer sbaglia a contare gli stack 3 left al Main WSOP Paradise: quanto è costato l’errore a Neilson?

Nelle ultime ore è venuto fuori un gravissimo errore, occorso durante uno dei tavoli finali più importanti dell’anno: quello del Main Event WSOP Paradise poi vinto da Stanislav Zegal. La vittima è Daniel Neilson, che si è trovato a pagare un allin per molto più rispetto all’effettivo ammontare dello stack avversario, contato in maniera erronea dalla dealer. Vediamo cosa è successo.

WSOP Paradise: si può sbagliare a contare un all-in 3 left al Main Event? Incredibile, ma vero!

Siamo durante il livello numero 37 del WSOP Paradise Main Event, all’Atlantis Paradise Resort di Bahamas. Son rimasti in tre a giocarsi il braccialetto più prestigioso e soprattutto un primo premio da 2 milioni di dollari: l’australiano Daniel Neilson è in testa a 69,2 milioni, il tedesco Stanislav Zegal segue a 54 milioni e il ceco Michael Sklenicka chiude a 27,3 milioni. Si gioca su blinds 500.000/1.000.000 con bb ante 1.000.000.

La mano

Zegal apre da bottone a 2 milioni con k q , Neilson 3-betta a 7,5 milioni dallo small blind con a k e Zegal, dopo il fold di Sklenicka, chiama per un piatto che diventa da 17 milioni.

Sul flop q k 5 Neison fa la sua c-bet a 8,5 milioni, ottenendo un call e il piatto diventa da 35 milioni. Sul turn 9 l’australiano mette l’avversario ai resti e lui fa immediatamente call, per un piatto da 110 milioni.

La nuova situazione con gli stack sbagliati

Il river non cambia nulla e, a questo punto, anche la grafica recita la nuova situazione, che è:

  • Zegal 110.000.000
  • Sklenicka 25.300.000
  • Daniel Neilson 15.200.000

Questo però non corrisponde al vero, in quanto la dealer aveva quantificato lo stack rimanente di Zegal al turn come 48 milioni invece dei corretti 38. Così, da una parte Zegal si ritrova con 10 milioni in più (120.000.000 invece di 110.000.000), mentre Neilson 10 in meno (5.200.000 invece di 15.200.000).

La cosa cambia tantissimo, anche perché Neilson si ritrova davanti 5 bb invece di 15. Ciò induce in errore anche i commentatori, perché la grafica continua a basarsi su degli stack che sono stati in realtà alterati dall’errore della dealer. Dunque, Neilson raddoppia ma arrivando a poco più di 10BB, non a 30BB come recitava la grafica. E anche poco più avanti, quando esce con 7 4 , i commentatori sono basiti non capendo le ragioni della mossa di Neilson.

Il commento ufficiale delle WSOP

Sull’argomento è arrivata la posizione ufficiale del WSOP Executive Director, Ty Stewart, interpellato da PokerMedia Australia: “La posizione ufficiale in ogni torneo è che, se l’azione è stata accettata da tutte le parti in causa, non è possibile fare ricorso una volta che il torneo si è concluso. Ogni eventuale azione correttiva potrebbe verificarsi solo mentre i giocatori sono ancora dentro al torneo. Noi non ammettiamo correzioni retroattive di valori ICM o compensazioni monetarie in situazioni del genere, né mi risulta che alcun operatore nel mondo lo faccia. Stiamo studiando dettagliatamente la questione.”

Cosa ha detto Daniel Neilson

PokerNews ha sentito sull’argomento anche il protagonista – suo malgrado – della storia. “Davvero non so cosa dire, ovviamente è una situazione bruttissima e sono molto contrariato. In quel momento, quando la dealer mi ha comunicato l’ammontare, ho chiesto conferma perché ero davvero certo che lui avesse 37 o 38 milioni, ma lei mi ha confermato e dunque ho dato per scontato che avesse ragione. Da parte mia è un errore, perché avrei potuto chiedere un riconteggio, ma essendo 3 left al WSOP Paradise Main Event, con tutte le telecamere e la dealer collegata con l’auricolare alla regia televisiva, ho pensato che non fosse possibile fare un errore così macroscopico.”

Neilson prosegue nel suo racconto: In tutti gli altri all-in, un supervisore ricontrollava i conteggi. Non ho idea perché ciò non sia accaduto in questa mano che assegnava il piatto più grande del torneo. In generale i dealer sono stati bravi, la dealer in questione non credo abbia fatto altri errori. Però, per esempio, ho trovato sorprendente che abbiano deciso di usare, per due volte nell’arco del tavolo finale, un dealer locale delle Bahamas, che era chiaramente non preparato a sufficienza. Non è certo colpa sua, ma ha fatto davvero tanti errori annunciando size sbagliate quasi ogni volta”.

il momento in cui la dealer sbaglia il conteggio dello stack di Zegal

Neilson continua a esprimersi su una vicenda che lo ha molto scosso, e se ne può comprendere la ragione. “Sono consapevole che, quando accade qualcosa come questa, non ci sia molto da fare. Tuttavia, penso che in una situazione di 3 left a un Main WSOP, dovrebbero avere delle procedure standard per far sì che cose del genere non succedano. A me è costato una gigantesca opportunità di vincere un Main Event e un braccialetto. Oltre a ciò, dopo quella mano lo stream ha continuato a mostrare gli stack non corrispondenti a quello che in realtà avevo, così alcune mie giocate sono sembrate orribili. Anche i commentatori hanno pensato che le mie carte fossero sbagliate o che ci fosse qualche errore, e anche io stesso ho ricevuto più di 100 messaggi di gente che mi chiedeva cosa diavolo stessi combinando. Spero che riescano a fare qualcosa per sistemare la vicenda.”

Curiosità: Daniel Neilson ha calcolato in 116.000$ l’equity persa a causa di quell’errore.

Immagine di copertina: Daniel Neilson (courtesy Tomas Stacha & PokerNews)

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".