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Dall’MLB al poker: la strana carriera di Wade ‘ricestud’ Townsend

Se di solito gli sportivi che si affacciano al mondo del poker non ottengono risultati d’eccellenza, nel caso di Wade “ricestud” Townsend potremmo dire che è successo l’opposto: sembrava lanciato verso la carriera professionistica nella Major League Baseball statunitense, ed invece è finito col diventare un giocatore professionista di poker.

Nel 2005, quando ancora stava frequentando la Rice University che poi ispirerà tutti i suoi nickname, venne infatti scelto nel primo round del draft da Tampa Bay,dopo che già l’anno precedente era stato scelto dai Baltimore Orioles salvo poi tornare all’università per finire gli studi. Già allora si dedicava al poker online, e poiché la sua attività di lanciatore non gli consentiva troppo tempo per grindare, decise di dedicarsi agli heads-up sit&go.

Qui ben presto divenne un regular vincente e temuto, fino a che non decise di dedicarsi ai tornei, attratto dai payout ma anche considerandoli molto meno stressanti rispetto al testa a testa. In questa transizione un giocatore per lui fondamentale è stato niente meno che Calvin Anderson: come lui vive in Messico adesso che il poker online è bannato negli Stati Uniti, e condivide con “cal42688” anche la passione per le varianti, che gioca sia alle WSOP che nei tornei online.

Da quando ha cominciato a dedicarsi agli MTT i successi sono cominciati ad arrivare con una certa regolarità, il più importante dei quali è stata la vittoria del Sunday 109 $ rebuy su PokerStars, che gli ha garantito 57.000 dollari: ancora sa di doversi affinare in questa specialità volendo competere contro i migliori, ma la stoffa del duro ce l’ha tutta, come ha anche dimostrato recentemente alle WSOP nel torneo di No Limit Hold’em 6-max da 10.000 $.

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In bolla piena, di fronte all’openraise di Hiren Patel, ha deciso di 3-bettare da grande buio con K-6 off, venendo 4-bettato e passando quindi a 5-bettare, con Patel che consapevole della sua estrema aggressività decideva di chiamare. Tutt’altro che arreso, Townsend ha così deciso di puntare al flop ed andare all-in al turn su board 8-3-3-7, riuscendo a far passare il suo avversario e “naturalmente” mostrandogli la mano.

In quel torneo, vinto poi da Joe Cada, finirà 25esimo, rimandando quindi l’appuntamento con una grande affermazione dal vivo che ancora gli manca. Paradossalmente, il primo torneo che ha vinto live è stato anche il suo primo risultato nonché il più ricco, quando vinse una tappa del WSOP Circuit per poco meno di 80.000 dollari.

Si tratta però di un successo che ormai risale al 2008: è insomma tempo di aggiornarlo, e potete giurarci che il ragazzo ci stia lavorando sopra…