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dario pinolopinolo de paz

Intervista al campione SHR MicroMillions Dario ‘PinoloPinolo’ De Paz: “Al tavolo finale ho visto tanti mostri!”

Arriva dagli anni d’oro del poker online italiano ma l’altra notte, al Super High Roller MicroMillions, ha incassato la moneta più grande in carriera – che è poi anche l’unica a cinque cifre che finora ha visto.

Ecco il racconto di Dario ‘PinoloPinolo’ De Paz, quasi 37 enne bolognese che è riuscito a conciliare la passione per il poker con gli impegni lavorativi.

Quando il grinding non è più sostenibile

Dario racconta di aver mosso volumi importanti in passato ma poi ha capito che grindare non faceva per lui:

“Sì, questo è il primo premio a cinque cifre che vinco su PokerStars (poker), non ero mai andato sopra una moneta di novemila euro. Sono molto contento, sono stato molto fortunato ma è quello che ci vuole, è andato tutto abbastanza liscio. Dai 18 ai 25 anni giocavo abbastanza soprattutto online, ma ho girato tanto anche per tornei live. Poi comunque ho visto che non era facile mantenere quei livelli di attenzione e che giocando online tutte le notti c’era tanto, quindi ho lasciato un po’ stare e mi sono dedicato molto alla attività di famiglia, che è poi quello che faccio oggi in pianta stabile. Ho trovato un buon equilibrio, giocare mi piace ed è una passione ma sempre mantenendomi coii piedi per terra col mio lavoro” è importante mantenere differenza”

Il negozio De Paz

A Bologna la famiglia De Paz a Bologna è titolare di un negozio di abbigliamento attivo sotto ai portici da più di 90 anni (di spalle a Dario nella foto sotto):

“Il negozio ormai è storico, in città lo conoscono tutti. Importiamo tessuti dal Regno Unito, prevalentemente Irlanda e Scozia, e poi abbiamo una nostra produzione qua in Italia. Sono tutte cose abbastanza particolari e identitarie”.

Le mani decisive

Passando al torneo vinto stanotte, Dario racconta che sono state in particolare due le mani decisive:

“A metà day2 ho vinto un coinflip molto importante TT>AK per un piatto da 60bb che mi ha proiettato in alto nel chipcount. Dopo è stato tutto più facile… Poi al tavolo finale la struttura era un po’ collassata, gli stack erano tutti lì con il chipleader a 35-40bb, io avevo sui 18bb e difendendo Q2s da grande buio ho trovato un trips di due che mi ha permesso di raddoppiare contro gli assi avversari. Ma al tavolo finale non ho incassato neanche una taglia a parte quella del testa a testa”.

Testa a testa che per Dario è iniziato subito sotto una buona luce:

“Ero in svantaggio di stack due a uno ma all’inizio dell’heads-up ho spillato due volte KK e tutte e due le volte siamo finiti all-in preflop. Per fortuna hanno retto, la situazione si è ribaltata subito e poco dopo è arrivato il colpo del KO. Al tavolo finale ho anche visto due volte coppia di assi in blind war, una volta ho vinto la mano senza showdown”

I festeggiamenti

Adesso Dario ha intenzione di festeggiare il bel risultato con gli amici di una vita, che niente hanno a che fare col poker ma con cui vuole sempre condividere le cose belle che gli succedono.

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Al tavolo finale giocavano tutti abbastanza bene, nessuno si è inventato niente.

Dario ‘PinoloPinolo’ De Paz

Il bolognese ammette di essere stato favorito dal fatto che al day 2 i giochi non siano andati troppo per le lunghe:

“Per fortuna il day 2 alle due e mezza era già finito, ieri mattina sono andato normalmente in negozio. Mi lamento spesso che i tornei iniziano troppo tardi, a volte gli orari mi frenano dal giocare. La sera prima ho raggiunto il tavolo finale del Sunday High Roller ma mi stavo addormentando, alle 4 e mezza sono andato all-in a caso e sono uscito 9°”.

I progetti futuri

Questo risultato non cambierà di una virgola le abitudini di Dario:

“Ho dei ritmi di vita che sono incompatibili con il grinding online, solamente se il giorno dopo posso fare le cose con più tranquillità riesco a fare tardi a giocare. Di sicuro il mese prossimo giocherà qualche evento ICOOP”.

Sul fronte del poker live, invece, è tutto rimandato a inizio 2024. Con l’arrivo del Natale per il negozio De Paz arriva il momento cruciale della stagione.

“Nel periodo invernale sono concentrato soprattutto sull’azienda perché sono i giorni decisivi per il bilancio dell’annata, dobbiamo restare aperti più possibile e i clienti vogliono vedere che tu personalmente come titolare dell’azienda sei lì sul pezzo. Ho trovato il mio equilibrio, alla fine delle vacanze natalizie sicuramente andrò da qualche parte a giocare un torneo live”.

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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