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‘peppruocc’ a ruota libera: “Io miracolato? Sono ancora qua. E nel live sono anche meglio”

Eh già – per dirla alla Vasco Rossi – io sono ancora qua. Qualche mese fa vi abbiamo parlato di ‘peppruocc’, nickname del player campano Giuseppe Ruocco. Un giocatore esploso la scorsa primavera, con una serie di ottimi risultati che hanno fatto gridare al miracolato più di un osservatore. Ma oggi, a nove mesi di distanza da quella prima intervista, ‘peppruocc’ non solo ha confermato, ma se possibile ha migliorato quanto di buono era già stato in grado di fare.

Sono passati nove mesi da quando ti abbiamo intervistato per la prima volta. Cos’è successo nel frattempo?

‘peppruocc’: Vi ringrazio innanzitutto nuovamente per l’attenzione dedicatami. Be’, “nel frattempo” sono cambiati davvero molti fattori. Diciamo che posso ritenermi più che soddisfatto, nonostante io sia per indole un perfezionista e non riesca ad esserlo generalmente nemmeno dopo una sessione chiusa in positivo, ma sto grossomodo seguendo tutti quegli step che mi ero prefissato.

A seguito dell’intervista effettivamente ho progressivamente modificato e perfezionato il mio schedule in modo da mantenere il mio A-game intatto e cercare di dedicare anima e corpo a quella che a tutti gli effetti considero una disciplina/sport/lavoro. Gioco ad ABI massimo da praticamente 6/7 mesi perché come ti dissi in precedenza avevo preso consapevolezza di poter competere a quei livelli.

Progredendo come giocatore di tornei online multitable, che idea ti sei fatto del panorama .it?

‘peppruocc’: Posso dirti che spesso è più deleterio affrontare field oceanici con persone che non sanno esattamente ciò che stanno facendo, che approcciarsi per farti un esempio ad un torneo come l’High Roller di PokerStars.it (che ormai bazzico in maniera fissa) dove, pur essendoci vecchie volpi e “trappatori seriali” stai comunque sviluppando il poker propriamente detto.

Che tipo di giocatore sei diventato, ora che il poker ha fagocitato una parte più significativa della tua vita?

‘peppruocc’: La mia peculiarità, rispetto a tanti altri, è quella di non massgrindare all’eccesso. Mi spiego: in sessione arrivo ad aprire un massimo di 20-25 tornei, anche, anzi oserei dire a maggior ragione, la domenica dove i garantiti e la competizione (alias la “gloria”, rimasta il mio obiettivo primario) raggiungono i livelli più alti possibile.

Fin quando riterrò questa linea profittevole non mi discosterò,o almeno lo farò progressivamente. Anche a livello di giorni di grinding sono uno mediamente poco presente, sono un ‘mtter’ (la categoria che a detta di tutti sarà privilegiata a partire da quest’anno, qualcosa effettivamente si sta muovendo, ma speriamo davvero in una rivitalizzazione in toto del giochino!) e quindi dovrei massare almeno 5-6 giorni a settimana; ci sono settimane invece che addirittura mi schiero solo tre giorni – domenica, lunedì e gioved.

Ovviamente anche qui ho una mia scuola di pensiero: se non ho stimoli, dettati dal palinsesto piuttosto che da determinate questioni in real life, trovo sia controproducente perfino monotablare! Andrei solo ad intaccare “il sacro” roll, visto l’ormai elevato (in relazione al .it) spending giornaliero impiegato e, fattore da non trascurare, il mio mindset; perché se è vero che vincere aiuta a vincere, perdere intacca morale, orgoglio ed il proprio gioco, anche se hai una forza mentale ferrea.

Possiamo seguire ‘peppruocc’ solo negli mtt oppure anche nel cash?

‘peppruocc’: Arrotondo con qualche sessione cash pomeridiana sui tavoli zoom nl100, o in heads-up nl200, qualche volta anche for fun, ma generalmente sempre focused. Inoltre ti posso dire che sono giunto alla conclusione che il 6max rappresenta probabilmente e paradossalmente, visto che gli mtt sono quasi tutti full ring, il mio main game, considerando il mio stile di gioco.

Certo il rovescio della medaglia è che non massando all’esasperazione perdo l’occasione, per così dire, di progredire velocemente, poiché questo è un mondo così in perenne evoluzione che una mossa oggi standard domani può considerarsi obsoleta o non più efficace. Ad esempio oggi si sta progressivamente tornando al 3x come regime di apertura pre-flop, quasi rinnegando nuovamente ed implicitamente una rivoluzione copernicana quale era stata l’avvento della tecnica dello small ball, cui io ho aderito in pieno.

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Il grafico di ‘peppruocc’ su PokerStars.it

Traccia dunque bilancio del tuo 2015 pokeristico e dicci cosa ti aspetti e cosa vorresti dal 2016

‘peppruocc’: Visto che il nuovo anno è appena cominciato è grossomodo come ho chiuso l’anno passato, di fatto il mio primo (anche se la svolta è avvenuta solo a febbraio/aprile) da, come amano definirlo, “professional poker player”. Non per vantarmi, sia chiaro, ma penso che i grafici dimostrano che qualche skill ce l’avrò pure.

Certo, osservando il grafico di iPoker in se per se, non si può negare che un roi del 300% sia dovuto alla run in 38 giochi (quasi tutti Explosive, torneo che secondo me è nettamente +EV) ma credo che la tournament selection sia fondamentale! Ogni minuzia, in questa jungla ormai satura da 4-5 anni, può far la differenza!

Il mio obiettivo primario per il 2016, e per gli anni a venire, è crescere nei tornei di poker live. L’aspetto venale per me rappresenta un effetto collaterale: io miro all’affermazione/gloria, ma con criterio. Mordo il freno verso la ‘shottata’ live poiché, nonostante non esistano più gli eventi di una volta, un IPO ad esempio sposta ancora abbastanza. E questo sarebbe il mezzo più diretto per avere la possibilità di schierarmi sempre più di frequente a tornei di tale caratura e rilevanza nazionale, alimentando esperienza e roll (si spera) così da poter realizzare un giorno il sogno di potermi misurare con le menti brillanti del mondo.

Negli ultimi mesi ti abbiamo visto sempre più spesso nei tornei di poker live.

‘peppruocc’: Amo molto il live, ovvio non ci sono mosse standardizzate come nell’online e spesso diventano vere e proprie maratone di nervi. D’altro canto però percepire tell, leak, sensazioni al tavolo dal singolo avversario, non ha prezzo! Ti dirò di più, pur non avendo grossa esperienza, amando in toto e più di tutte la componente psicologica del giochino, penso di essere addirittura più portato e predisposto per il live che per l’online!

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Ad oggi sono riuscito a schierarmi a cinque live di una certa importanza, in questo ordine: Only The Barracudas (out al Day 2), Mini IPT (43°, in the money), IPO19 (19° su 1423, stavo davvero per combinarla!), WPTN Venezia (34°, in the money ed eliminato QQ<88) e IPO20 (out al Day 2 AA<KK).

Nonostante gli ultimi due siano stati particolarmente infausti, non rinnego nulla, anzi e comunque rimango in attivo anche live pur non avendo grossa esperienza in quanto a numeri, quindi posso ritenermi soddisfatto e fortunato.

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Su iPoker, il nickname di Giuseppe è ‘P3Ru27’

Quando ti intervistammo la prima volta, qualcuno storse il naso dicendo che il tuo era soltanto un periodo fortunato. Vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?

‘peppruocc’: Amo far ricredere le persone, anche se generalmente il giudizio di chi non stimo non mi interessa minimamente, ma finirei per abbassarmi al livello di chi ha giudicato senza conoscere ergendosi a saputello del villaggio, se puntassi il dito ora.

Diciamo che chi ha sparato sentenze allora, oggi sa e preferisco lasciarlo crogiolare nelle sue convinzioni. Lo scetticismo nei miei riguardi, al pari di quello nei confronti di tutti i “nuovi arrivi” nella “casta”, specie di uno mai coachato e sbucato dal nulla crea sempre un po’ di scalpore, malumori, malelingue.

Direi però che, anche grazie ai live, si sono appianate molte presunte divergenze. Io stesso ho rivalutato molte persone in meglio: la loro immagine non corrisponde affatto a quella che passa in game in meglio e diciamo che, a quanto pare, perfino i presunti iniziali detrattori di ‘peppruocc’ hanno capito con chi hanno a che fare, spero sia a livello tecnico, ma soprattutto – ed è quello che conta e gratifica maggiormente – a livello personale!

Ultima domanda e poi ti lasciamo alla tua sessione: ora che hai avuto modo di conoscerne parecchi, ci sono giocatori che apprezzi o temi più di altri?

‘peppruocc’: Ai tavoli vale il detto “rispetto di tutti, ma paura di nessuno”, perché se temi qualcuno a tal punto di aver paura di affrontarlo, allora meglio non sedersi proprio a quello specifico tavolo! Venendo al punto, credo che Antonio Bernaudo, Davide Marchi (anche se sempre più di rado su vede sul .it) ed Emiliano Conti siano in assoluto quelli più completi e preparati.

Bernaudo in particolare è incredibile: è disarmante come agli showdown, pre o post flop, sia davanti nel 90% dei casi: lo vedi mostrare sempre la mano migliore e questa non può essere né run né casualità. Piuttosto la definirei un mix di skill ed esperienza assolutamente al di sopra della norma!

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