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Phil Hellmuth: A-10 contro 10-10 al World Poker Tour

Per il consueto appuntamento con la rubrica “La mano della settimana”, quest’oggi Phil Hellmuth ci racconta di uno spot capitato di recente nelle sale del Commerce Casino di Los Angeles.

“Pronto per giocare il main event del WPT L. A. Poker Classic a fine febbraio di quest’anno, avevo messo a punto la seguente strategia: giocare con molta pazienza nell’attesa che le carte (e le chips) mi venissero incontro. Inoltre, non avrei avuto paura di foldare roba come 98 suited, AJ offsuit oppure A2 suited.

Ed infatti, giocando in questo nuovo modo (che poi, in verità, era assai simile a quello vecchio), ed aspettando quindi soltanto le mani più forti, avevo superato praticamente senza rischi il day 1 e il day 2. Nella terza giornata di torneo, mi ero ripromesso di seguire lo stesso piano ma lasciandomi comunque la porta aperta per qualche giocata più creativa qualora se ne presentasse l’occasione. Veniamo comunque alla mano che voglio raccontarvi oggi.

Con bui 1.200/2.400 e stack a disposizione di sole 44.000 chips, osservo un ragazzo, che chiamerò “Player A”, rilanciare di 6.500 e poi un altro, che indicherò come “Player B”, re-raisare fino a 22.000. Mi trovo 10 10 da small blind e normalmente avrei foldato, ma mi fermo un attimo per valutare la situazione.

Il Player B era un maniac super-aggressivo che aveva già 3-bettato altre volte sul Player A. Quest’ultimo, osservandolo, non mi sembrava troppo a suo agio e quindi lo reputavo weak. Non avendo foldato subito e credevo che Player B avesse intuito che avevo una mano discreta, ed infatti mi sembrava preoccupato. Già in precedenza mi aveva re-raisato in altri spot e lo avevo avvertito che prima o poi l’avrei crushato in qualche piatto.

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Pensavo avesse qualcosa come 88, 99 oppure AJ, per cui decido di proseguire con i miei due dieci. Potevo chiamare e pushare su qualsiasi flop oppure potevo andare subito all-in sapendo che l’altro avrebbe chiamato praticamente ATC viste le succose pot odds di 3,5 a 1.

La decisione era close, ma alla fine opto per il push e lui mi chiama subito girando a 10. Con le telecamere del WPT che seguivano l’azione, lui mi guarda e dice “Bye Bye, Phil. Una Asso è in arrivo…” Il flop è j 5 5 ma sul turn compare proprio un Asso. Avrei dovuto chiamare pre-flop, ma il poker è anche questo…”

Phil Hellmuth

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