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Phil Hellmuth ed il Virus del Bluff contro Amnon Filippi

Phil Hellmuth torna nel suo blog a parlare dell’evento che si è svolto a San Jose: il WPT Bay 101 Shooting Star Event, dove ha giocato una mano contro il pro Amnon Filippi (nelle prime fasi del torneo), in cui è andato molto vicino a compromettere tutte le sue chips e le speranze di arrivare dunque in fondo.

“C’è un po’ di history fra me ed Amnon: al WPT Championship del 2009 Amnon mi ha infatti eliminato dopo 35 minuti di torneo. Ad oggi ancora non sono sicuro del perchè ho bluffato e messo a rischio tutte le mie chips contro di lui e in modo così rapido. Poi al Main Event delle WSOP dello scorso anno ci siamo scontrati di nuovo. E di nuovo l’ho bluffato come un pazzo cercando di indurlo a bluffarmi. E’ una cosa davvero buffa: quando bluffo molto contro un altro giocatore, sembra che questi non possa far altro che bluffarmi a sua volta. Io li bluffo e loro mi bluffano … è come una sorta di virus!

Adesso era giunto il momento del Round numero 3 fra me ed Amnon al Bay 101. L’ho chiamato due volte e ogni volta ha vinto lui. Poi quando i bui sono saliti a 150/300 e 25 di ante, ho aperto a 750 con 8-8. Amnon mi ha controrilanciato 1.800 dallo small blind e io ho chiamato. Al flop è sceso: k 7 4 . Amnon punta 2.000 e io chiamo di nuovo. Un 2 si materializza al turn ed entrambi facciamo check. Il river è un 9 ed Amnon esce sparando 4.500. Mi sono fermato a pensare al mio gioco con coppia di 8 … avevo solo 7.300 chips dietro e una brutta chiamata mi avrebbe messo nei guai. Alla fine ho deciso di chiamare e Amnon mi ha girato coppia di K per un set floppato.

Analisi della mano:
il mio raise a 750 è accettabile. In effetti ogni raise tra 750 e 1.100 sarebbe da includere in un range standard. Il controrilancio a + 1.050 di Amnon è altrettanto da manuale. Il mio call al suo rilancio è legittimo in quanto la mia coppia di 8 poteva essere avanti e avrei potuto floppare un set. Il mio call al flop non è stato esattamente un errore ma avrei dovuto sapere che Amnon avrebbe potuto avere la mano migliore. E’ come dice il leggendario Doyle Brunson: i più grandi giocatori sanno sempre quando si trovano di fronte al nuts.

Mi piace il check di Amnon al turn. Perchè puntare quando il tuo avversario è probabilmente drawing dead? Di certo non vuoi che foldi una mano debole e potrebbe anche provare a bluffarti. Meglio dargli un po’ di corda e lasciare che si impicchi da solo. La puntata al river di 5.400 di Amnon è stata davvero ben calibrata ed il mio call è stato semplicemente orribile. Era un fold facile facile.

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Ero imbarazzato per come avevo giocato miseramente quella mano, ma quel che mi ha dato più fastidio è stato il commento di Amnon. “Amico, hai giocato bene quella mano. Avrei potuto levarti tutte le chips. Avresti chiamato se fossi andato all in, giusto?”. No Amnon, non è così. Non ti avrei mai chiamato se fossi andato all in. Dai su non scherziamo! Fortunatamente prima che andassi nel tilt più completo ho spillato a k e sono andato all in di 2.800 chips. Mi ha chiamato un avversario con A-J off ed ho vinto la mano. Due giorni dopo ero chipleader a quota 520.000.

Bella mano Amnon, ma è meglio che tu faccia attenzione la prossima volta che giocheremo l’uno contro l’altro!”

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