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Gianluca Escobar: “Solo 3-4 italiani possono competere coi più forti al mondo”

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01/04/2015 20:00

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Avete presente l’ultimo Clarence Seedorf? Di lui si diceva che rendesse soltanto nelle partite di cartello. Questione di motivazioni, insomma. Un po’ quello che è successo anche a Gianluca Escobar, uno dei tanti grinder italiani emigrati all’estero per giocare sulle poker room .com: il suo salto di qualità, negli ultimi mesi, è evidente.

“Sul .it non avevo molte motivazioni, perché non c’era bisogno di migliorare più di tanto per mantenere buono il profit mensile – racconta in esclusiva ad Assopoker – Sul .com, se non studi tanto e non fai davvero mass grinding non riesci assolutamente ad emergere”.

Insomma, anno nuovo, Escobar nuovo: “Diciamo che giocare sul .com da 3 mesi praticamente ogni giorno (da gennaio a oggi ho giocato 2.700 mtt) mi è servito molto – prosegue Escobar – Con i miei coinquilini Davide ‘girex91’ Marchi ed Enrico ‘Whatislove’ Camosci facciano anche tanto studio post sessione e hand review”.

I tre abitano a Sliema, in quel di Malta, una meta molto gettonata dai transfughi del poker online .it. Come molti azzurri, anche Gianluca ha partecipato al recente European Poker Tour: “Ho vinto un satellite su PokerStars.com, ma sono uscito 130° quando a premio andavano in 127. Come ho trovato il field? Durante il Day 1 abbastanza facile, avevo solo Mustapha Kanit al tavolo. A partire dal Day 2 e soprattutto dal Day 3 i tavoli si sono fatti molto più tosti”.

Escobar secondo al The Big

Escobar secondo al The Big $55 da $80.000 garantiti

Anche perché secondo Escobar, c’è ancora tanta differenza tra la qualità media dei giocatori esteri e quella degli italiani: “I regular stranieri hanno una preparazione di molto superiore ai regular italiani. Ed è per questo che quando ci sono eventi internazionali importanti, molto spesso facciamo non belle figure o arriviamo più per caso che per preparazione tecnica.

Gianluca ha le idee chiare: “Con i migliori al mondo possono competere davvero solo in tre o quattro italiani. Kanit per esempio: su di lui penso ci siano pochi dubbi. Poi credo che il Team Italy che ci ha rappresentato al Global Poker Masters meriti quello che ha ottenuto, parlando di risultati”.

Escobar indica proprio i suoi due coinquilini come potenziali futuri top player: “Davide ed Enrico non sono ancora conosciuti al grande pubblico perché non hanno ancora partecipato a grossi eventi live, ma sono molto preparati e sono sicuro che emergeranno. Io spero di seguire le loro orme e di essere alla loro altezza”.

Escobar trionfa in un evento Turbo

Qui invece trionfa in un evento turbo

E se parliamo di top grinder online? “Sicuramente Stefano Terziani è uno dei pochissimi che davvero riesce a mantenere un gran volume di gioco con direi ottimi risultati, come si è visto l’anno scorso. Lui è davvero un macinino. Con lui ho iniziato a giocare sul .com da Londra l’anno scorso, durante le SCOOP, e ci siamo trovati subito. D’altra parte siamo capaci di iniziare una sessione di mtt alle 16 e finirla alle 9 del mattino dopo!”

In tanti pensano che la vita del giocatore di poker professionista sia tutta rosa e fiori: “Magari. La varianza è davvero incredibilmente più alta sul .com. Parlando anche con altri top regular stranieri, coi quali ho avuto la fortuna di legare molto durante l’EPT Malta, è venuto fuori proprio un discorso su quante ore di studio uno deve fare per restare ai vertici del .com. Ma è anche una questione di testa: mi sono sorpreso io stesso per come ho reagito a questa differenza di pressioni, che nel poker online .it sono molto minori”.

Pressioni che non hanno impedito a Escobar di iniziare alla grande questo 2015: “Da quando mi sono trasferito a Malta a gennaio sono sopra di circa € 40.000, contando anche i satelliti vinti su PokerStars per EPT ed IPT”.

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