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Scommesse

Cos’è la sure bet, la scommessa “sicura” (ma non troppo): come funziona e si calcola

Il sogno di ogni scommettitore è senza dubbio l'arbitraggio, ovvero la possibilità di piazzare una raffica di sure bets ogni giorno. Cosa sono? Chi è un minimo esperto del settore sa benissimo di cosa stiamo parlando. Spieghiamolo oggi a chi è alle prime armi. La traduzione letterale di sure bet è scommessa "sicura". Chi conosce il mercato del betting però sa benissimo che di sicuro non c'è nulla.

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14/04/2017 17:03

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L’arbitraggio è una scommessa senza rischio e con un guadagno sicuro. La realtà delle cose è diversa.  Per il momento ci limitiamo a dirvi che se dal punto di vista teorico è ancora possibile scovare delle scommesse “sicure”, in termini pratici non è così facile trasformarle in un guadagno certo,  soprattutto nel lungo periodo. Può magari capitare, con una dose di fortuna, di riuscire a piazzarne una ogni tanto ma è diventato sempre più arduo.

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IL MITO DELLA SURE BET: COME NASCE

E’ oramai più un’illusione nel mercato pre-match, un mito del betting, nato 20-25 anni fa, quando i mercati non erano così ben collegati, le API dei bookies non funzionavano così bene e non c’era un tempo di reazione così veloce da parte degli stessi allibratori.  Quando una quota era sbagliata vi erano un margine temporale sufficiente per riuscire ad assicurarsi un profitto certo. Il sistema e l’industria delle scommesse non era così efficiente.
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ARBITRAGGIO LIVE

Nei mercati live, in-play, attraverso alcune strategie di trading (e a volte di scalping), è più semplice attuare una politica di arbitraggio ma con dei rischi (di sicuro come detto non c’è nulla nel betting) legati comunque alle dinamiche dell’evento sportivo (un goal, un break etc).

FATTORI ESTERNI MERCATO PRE-MATCH

Nel mercato pre-match invece i rischi sono dovuti a fattori esterni, in primis, le politiche dei bookmakers in materia di arbitraggio che sono restrittive nel 99% dei casi, tranne qualche rara eccezione nel mercato internazionale. Innanzitutto bisogna capire quale sia la causa che fa nascere una sure-bet.

MERCATO PREMATCH

Analizziamo però il fenomeno sotto il profilo teorico. Un’occasione di arbitraggio nasce dalla discrepanza delle quote su uno specifico evento per quanto riguarda due o più bookmakers.

Se l’arbitraggio viene messo in pratica dallo scommettitore, il guadagno è “sicuro”. In parole povere, uno o più bookies sbagliano una o più quote su un determinato evento e specifico mercato. Si viene quindi a creare un margine favorevole per lo scommettitore.

Quindi la differenza di opinione tra allibratori può creare una occasione per il bettor. Queste opportunità in genere si presentano in mercati ed eventi non popolari, dove l’attenzione dei risk manager è minore.

Inoltre è importante lavorare ed avere conti su bookies che hanno percentuali di allibramento basse (rake o commissione chiamatele come volete).

In linea teorica le occasioni di arbitraggio che si presentano non sono così rare (i problemi sono altri…) anche pre-match, soprattutto se lavorate su piattaforme di betting exchange (anche se la commissione del 5% è un ostacolo non da poco).

MARGINI BASSI

Il mercato è pieno di sistemi e motori di ricerca (in genere a pagamento) che segnalano sure bets anche se i margini percentuali (teorici) non sono molto alti perché, in genere, molti bookmakers oramai sono più società di marketing e delegano la gestione del rischio (e la compilazione delle quote) a delle compagnie di servizi esterne che, di fatto, con la loro attività, uniformano molto il mercato.

ESEMPIO

Vediamo un esempio di sure bets. Si tratta di un esempio un pò estremo nelle quote ma proprio per questo motivo più chiaro ed evidente:

Bookmaker 1

  • Tennista A 1.28 (78,12%)
  • Tennista B 3.95 (25,31%)
  • Margine 103,43%

Bookmaker 2

  • Tennista A 1.40 (71,43%)
  • Tennista B 2.95 (33,90%)
  • Margine 105,32

Questo è un esempio estremo per farvi capire bene il funzionamento, in genere le quote (anche in caso di sure) sono più allineate e i margini ancora più bassi.

N.B. Come vede, la somma delle probabilità delle quote non dà mai 100 ma in genere supera 100. Questa è la commissione che lo scommettitore paga al book. In questi due esempi, il 3,43% e il 5,32%.

Lo scommettitore combinerà le due quote più alte ed avrà una somma delle probabilità più basse di 100. In questo caso ha lui un vantaggio percentuale che si traduce in un profitto.

Si avrà la seguente sure bet:

  • Tennista A 1.40 (Bookmaker 2)
  • Tennista B 3.95 (Bookmaker 1)
  • Margine scommettitore: 96,75%
  • Profitto: 3,25%

Mettiamo caso che vogliamo scommettere 100 euro. In tal caso faremo:

  • Importo da giocare sul tennista A: €73.83
  • Importo da giocare sul tennista B: €26.17
  • Totale €103.36

La realtà delle cose è però ben diversa. Chi è più navigato sa che nel betting di sicuro non c’è nulla, per questo motivo, bisogna sempre seguire una corretta gestione del bankroll e scommettere con responsabilità somme che ci possiamo permettere.

Anche per quanto concerne le sure bets non esistono sicurezze. Direte voi, perché? E’ impossibile. Ve lo spiegheremo nella prossima puntata in maniera più analitica.

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