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Guida Scommesse 5. I Sistemi progressivi da Fibonacci & C: funzionano o c’è il rischio di perdite ingenti?

Un articolo di un paio di anni fa in inglese su un noto blog ha confermato le mie perplessità sui sistemi progressivi spesso venduti dai tipster che, in questo modo, con bankroll immaginari e del tutto teorici possono mostrare ai loro followers (seguaci) rendimenti non solo positivi, semmai mostrosi! Idealmente può funzionare tutto ma bisogna scontrarci con la dura realtà.

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26/06/2019 19:03

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Non vogliamo rovinarvi le uova nel paniere, semmai farvele salvare. Le nostre intenzioni sono quelle di educarvi ad un approccio corretto e responsabile: dovete sempre usare la testa. Idealmente i metodi progressivi funzionano, ci sono quelli più o meno rischiosi ma la possibilità di fare un bello scivolone esistono, sono concreti soprattutto se non disponete di un banrkoll importante (ma a volte non basta neanche quello).

Quando scommettere il vostro denaro non scherzate mai.

L’ignoto e il bankroll infinito

Premettendo che la maggior parte dei sistemi progressivi nel gioco sono idealmente “belli”, in teoria funzionano, ma spesso nella realtà possono portare alla rovina, perché la verità di fondo (che spesso non vogliono raccontarvi) è che per applicarli serve un bankroll (budget per il betting) infinito. Nella realtà chi può dire di possedere un bankroll infinito?

Nel betting come alla roulette, nel lotto o nel gambling in generale, abbiamo a che fare con l’ignoto. Ogni evento è incerto.

Nel lotto, le puntate progressive sono una pratica molto usata che però ha portato al disastro finanziario parecchie persone.

E’ diffusa spesso la convinzione (da quando è stato inventato il gioco) di scommettere al raddoppio o al 30% per ogni estrazione di un numero ritardatario. In questo modo, le persone  pensano ingenuamente di recuperare le perdite passate e incassare un bel gruzzoletto nelle future estrazioni, ma non hanno fatto i conti sull’entità delle puntate che diventano sempre più importanti (ed ingestibili) ed è necessario avere risorse finanziarie infinite.

Le stesse considerazioni valgono per la roulette (lo schema Fibonacci è molto usato). La probabilità di uscita di un numero è la stessa per ogni estrazione o per ogni giro di pallina. Un numero può anche non uscire mai.

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L’illusione dei sistemi progressivi

Stesso discorso nel betting. E’ pieno, soprattutto sui social, di pseudo tipster ed esperti che vendono i propri sistemi progressivi. La maggior parte di questi sistemi progressivi vanno presi con le molle perché nel mondo ideale funzionano tutti, ma la realtà è un’altra cosa. Il limite è sempre lo stesso: il bankroll non infinito.

Inutile dire che il sistema progressivo, quando viene presentato, ha un grande fascino verso lo scommettitore perché per tutti, un metodo che azzera le perdite (in teoria) è la chiave di tutto.  Con un’idea superficiale viene venduta l’illusione della vincita sicura e quasi immediata nel lungo periodo, ma non è così.

L’essenza del metodo Fibonacci

Il libro edito nel 2007 “The essence of the Fibonacci Strategy for soccer betting” (l’essenza della strategia Fibonacci nelle scommesse nel calcio) scritto Fragiskos Archontakis ed Evan Osborne è stato motivo di discussione per anni nel betting britannico.

La regola del pareggio

Prima di tutto il libro ripercorre lo schema di puntate di Fibonacci ma con una raccomandazione: bisogna scommettere sul pareggio e , in caso di perdita, bisogna continuare a puntare in modo progressivo fin quando non si arriva ad incassare la X vincente.

Prima di tutto, per i due autori, il pareggio deve avere una quota superiore a 2.618.

In caso di perdita, la puntata deve essere aumentata in base alla sequenza di Fibonacci: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, ecc.

Quote sul pareggio difficili da calcolare?

Secondo gli autori del libro, il ragionamento di base è che il pareggio è il risultato più difficile da prevedere e calcolare dai bookmakers. Nel 2019 abbiamo qualche dubbio su questa affermazione considerando che è il mercato che oramai bilancia le quote. Siamo sostenitori della relatività nel betting, ovvero che ogni situazione, ogni quota nelle scommesse, vada valutata e pesata a sé. Ma chiudiamo questa parentesi e andiamo avanti.

Questa convinzione sul pareggio ha radici lontane, in particolare si è diffusa nel betting britannico nel 1989: ricordo che la Premier League fu il primo campionato ad applicare i 3 punti per vittoria (svalutando il valore del pareggio) e in quegli anni era l’unica competizione che applicava quella regola. L’Italia c’è arrivata nel 1994/95.

La regola per i sostenitori del metodo Fibonacci è che in sintesi il pareggio è difficile da “pesare” e calcolare per i bookmakers (in realtà oramai – come abbiamo detto – le quote sono influenzate dal mercato ovvero la massa degli scommettitori).

Secondo i pro Fibonacci si aumenta continuamente la puntata in modo progressivo, qualsiasi vincita “finale” (della sequenza) supererà le perdite precedenti.

 

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Come funziona il Fibonacci

Lo schema di puntata del Fibonacci è semplice ed è per questo che è molto popolare tra gli appassionati di roulette. Rispetto alle Martingale è meno impegnativo e più semplice ma richiede anche un ciclo di puntate più lungo.

Ogni numero della sequenza Fibonacci è il risultato della somma dei 2 precedenti. Osservate la sequenza: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, ecc.

  • 1+1 N 2
  • 1+2 N 3
  • 2+3 N 5
  • 3+5 N 8
  • 5+8 N 13
    etc.

Potete capire che il salto da 2 a 13 è tutt’altro che lungo: mettiamo caso che avete stabilito una puntata da €10 euro. Passare da €20 a €130 il passo è breve (4 partite sbagliate), oltre 13x andiamo a 21x, 34x etc.

Nella prossima puntata verificheremo se la strategia può funzionare con una simulazione

Metodo Fibonacci e Sistemi Progressivi – prima parte – continua

Guida Scommesse – quinta puntata 

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