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Haralabos Voulgaris: la storia del leggendario scommettitore che dopo aver vinto i massimi viene ingaggiato in NBA

Haralabos Voulgaris, leggendario scommettitore professionista sul basket, è stato ingaggiato dai Dallas Mavericks come consulente e stratega.

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07/10/2018 18:56

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Dopo decenni di “guerra fredda”, il mondo degli sport professionistici statunitensi sta gradualmente aprendo al betting. Se il permesso di offrire scommesse sportive è prerogativa dei singoli stati, le franchigie si stanno già adeguando ed è di ieri una notizia clamorosa: i Dallas Mavericks della NBA hanno ingaggiato Haralabos Voulgaris.

Haralbos Voulgaris

Haralabos Voulgaris, da scommettitore pro alla consulenza NBA

Gli appassionati di betting sul basket conosceranno sicuramente “haralabob“, leggendario gambler professionista che negli anni si è costruito una solidissima reputazione come grande esperto di scommesse sul basket, oltre naturalmente a far segnare profitti degni di tal nomea. Voulgaris è anche un ex poker pro, presenza frequente nei più esclusivi high roller e con vincite lorde per più di 3 milioni di dollari.

Mark Cuban, proprietario dei Mavs nonché vulcanico personaggio piuttosto noto al grande pubblico USA, lo ha ingaggiato come “director of quantitative research and development”. Si tratta di una metodologia di analisi basata su dati statistici, ovvero esattamente quello che Voulgaris fa da anni nella sua attività di gambler professionista.

Dove molti cercano di interpretare le statistiche dei giocatori e quelle delle squadre per desumere strategie di scommessa, Haralabob è andato molto oltre. Negli anni lo scommettitore professionista ha studiato in maniera approfondita elementi apparentemente marginali o poco afferrabili come la gestione delle partite da parte dei vari coach e persino le tendenze (ovvero i metri di giudizio) dei vari arbitri. In tal modo è riuscito spesso a battere i bookmaker in casi di quote o handicap errati.

Mark Cuban cercherà adesso di trarre vantaggio da questa grande abilità dimostrata dal gambler, per farne un fine stratega al servizio dei suoi Dallas Mavericks. Secondo ESPN, che ha per prima diffuso la notizia, Cuban cerca in Voulgaris “un fine stratega che aiuterà sia nella messa a punto di strategie sul campo, sia riguardo alla visione d’insieme”.

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Doncic e i nuovi Dallas Mavericks

Vincitori del loro primo anello nel 2011 ma fuori dai playoff nelle ultime due stagioni, i Dallas Mavericks sono alla vigilia di un’annata fondamentale ma piena di incognite. Dirk Nowitzki ha accettato di rimanere nonostante l’età, ma il leggendario “Wunderdirk” sarà la chioccia per una squadra che ha scommesso forte su un talento europeo: Luka Doncic.

Luka Doncic

Il 19enne sloveno, dopo avere illuminato la platea del Real Madrid nelle ultime 3 stagioni, con la ciliegina sulla torta di una Eurolega vinta in carrozza e da MVP, tenta il grande salto ed è uno dei rookie più attesi in assoluto. Per dare un’idea delle potenzialità di Doncic, basti sapere che il suo ruolo sarebbe quello di playmaker, ma ai Mavs potrebbe venire anche utilizzato da ala forte. Lo sloveno è un due metri per 100kg, difficile da decifrare contro le difese NBA ma anche un (dolce) rebus per il suo coach, Rick Carlisle.

A dar man forte a Doncic è arrivata una macchina da rimbalzi come Deandre Jordan, ingaggiato per dettare legge sotto le plance, e il talento in crescita di Dennis Smith jr, rookie atteso a un ulteriore progresso. Il resto della truppa è composto da mestieranti di qualità come Harrison Barnes, JJ Barea, Wesley Matthews e Devin Harris. Basterà per tornare ai playoff? Difficile, ma è presto per dirlo. Certo l’ingaggio di Haralabob indica che Mark Cuban ha intenzione di battere tutte le piste possibili, per far sì che i Mavs tornino competitivi.

Mark Cuban

Haralabob pioniere anche in questo?

Lasciando da parte le posizioni preconcette, che si scateneranno alla notizia che una squadra di basket ha assunto un gambler, bisognerebbe essere capaci di valutare la cosa in maniera lucida. Che piaccia o meno, qui si parla di un professionista che decide di dare una mano a un gruppo di professionisti. La metodologia che ha sviluppato Haralabos Voulgaris nella sua carriera di scommettitore professionista è talmente corretta che anche una vera e propria squadra NBA ha deciso di trarne vantaggio.

Una questione di edge

Sì perché alla fine è sempre quella, la parola chiave: vantaggio, o “edge”, per dirla in inglese. Che si tratti di una partita di basket, di una scommessa su cui puntare o di un heads up di poker, cercare di ottenere lecitamente un vantaggio sull’avversario è sempre la chiave di tutto.

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